bonus edilizia

Il ritorno dei bonus per l’edilizia nel 2022 non arriva senza qualche incognita da parte dei cittadini: questi bonus così attesi e richiesti, fino a quando saranno disponibili? E con le ultime misure del Decreto Antifrodi, sarà effettivamente più complicato accedervi?

Secondo le ultime novità introdotte con la manovra, molti dei sostegni fiscali definiti come bonus per l’edilizia torneranno, non soltanto per il 2022, ma anche per alcuni anni successivi, secondo quelli che sono i fondi stanziati dall’attuale governo. L’obiettivo dei bonus è ancora una volta quello di modernizzare le strutture immobiliari presenti nel paese, aumentandone la sicurezza e l’efficienza energetica.

Primo tra tutti il Superbonus 110%, verrà prorogato anche successivamente al 2022, secondo quelli che sono i fondi stanziati. Anche altri bonus tornano attivi per i prossimi anni, anche se con caratteristiche talvolta diverse rispetto al passato. Vediamo in questo articolo le prospettive di ritorno dei bonus per l’edilizia fino al 2025, includendo quelli che si potranno chiedere nel 2022.

Tornano i bonus per l’edilizia

Secondo quanto deciso recentemente dall’ultima manovra del governo, tornano i bonus per l’edilizia. I bonus sono rivolti ai cittadini che svolgono nelle proprie abitazioni o immobili di proprietà lavori specifici per migliorarne la condizione.

Secondo le novità, a partire da questi giorni infatti, e per tutto il 2022, molti cittadini potranno ancora chiedere l’agevolazione sulle spese sostenute per questi lavori, anche se secondo le ultime indicazioni introdotte con il Decreto Antifrodi, accedere a questi bonus se sarà un po’ più complesso, e verrà richiesta una maggiore burocrazia.

Le motivazioni sono semplici: tutelare l’accesso a questi bonus rispetto a quelli che sono gli illeciti compiuti a danno dello Stato o dei cittadini, durante la ricezione delle agevolazioni. Secondo le recenti disposizioni, torneranno per tutto il 2022 alcuni bonus specifici: il Bonus Facciate, il Superbonus 110%, il bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche, tutti i bonus casa e il Sismabonus di tipo ordinario.

Il settore dell’edilizia ha guadagnato moltissimo dalla presenza di questi bonus, prima di tutto in termini di richiesta di lavoro, che è aumentato esponenzialmente nel corso del 2021. Dato che questi sostegni sono molto vantaggiosi sia per le aziende di costruzioni sia per i cittadini, il governo ha deciso di introdurre nuovamente le agevolazioni per tutto il 2022, ma non solo. Secondo recenti notizie infatti molti degli sconti fiscali saranno resi disponibili anche per gli anni successivi, fino al 2025.

Superbonus 110% fino al 2025

Secondo le recenti conferme il Superbonus 110%, una delle agevolazioni più vantaggiose presenti per i lavori edilizi, tornerà fino a 2025. La proroga di questa agevolazione fiscale conferma che questo sostegno sarà disponibile per tutto il 2022.

Tuttavia anche nel 2023 si potrà richiedere questa particolare agevolazione per tutti i condomini, per le persone fisiche, che non svolgono attività di esercizio nell’immobile, per le organizzazioni senza scopo di lucro e le associazioni di tipo sociale.

Per questi soggetti sarà possibile accedere al Superbonus 110 ulteriormente anche per il 2024 e il 2025, anche se bisogna tenere conto che la percentuale di agevolazione verrà ridotta. Ricapitolando quello che accadrà al Superbonus 110% da qui al 2025 si può riassumere in questo modo:

  • Superbonus 110% in misura piena entro il 31 dicembre 2022 per le persone fisiche sulle singole unità immobiliari, se lo svolgimento dei lavori raggiunge almeno il 30% a giugno 2022;
  • Superbonus 110% in misura piena entro il 31 dicembre 2023 per i lavori svolti sugli Istituti Autonomi Case Popolari e cooperative a proprietà indivisa, con almeno il 60% dei lavori svolti a giugno 2023;
  • Superbonus 110% nella misura di detrazione al 70% per l’anno 2024;
  • Superbonus 110% nella misura di detrazione del 65% per l’anno 2025.

Il Superbonus 110% subisce quindi delle riduzioni alla vantaggiosa agevolazione man mano che trascorrono gli anni, ma non è l’unico sostegno che tornerà fino al 2025.

Ecobonus ordinario

Per quanto riguarda per esempio l’Ecobonus ordinario, ovvero l’agevolazione per il miglioramento energetico, si attesta con detrazione al 65%, e viene prorogato fino alla fine di dicembre 2024. La Legge di Bilancio 2022 ha confermato questa proroga fino al 2024, trattandosi dell’Ecobonus ordinario, quindi non incluso nell’agevolazione al 110% del Superbonus 110.

Questo vuol dire anche che l’Ecobonus con agevolazione maggiore di 65% (al 70% o al 75%) non sarà più disponibile fino al 2024, oppure sarà possibile accedere ad una detrazione del 50% per i nuovi impianti di climatizzazione invernale a combustibile ecosostenibile. Le agevolazioni al 70% o al 75% vengono sospese già a partire dal 2022.

Bonus Facciate dal 2022

Dal 2022 il Bonus Facciate cambia le proprie caratteristiche: l’agevolazione per il rifacimento delle facciate esterne degli edifici scende da 90% a 60%. Secondo le prime indiscrezioni su questa agevolazione, sarà possibile richiederla per tutto il 2022, e dovrebbe tornare anche per il 2023.

Gli interessati al bonus e le condizioni per richiederlo rimangono le stesse, anche se scende notevolmente l’agevolazione fiscale che si può ottenere con lavori rientranti in questo bonus. Il vantaggio quasi totale che aveva visto moltiplicarsi le richieste di questo sostegno nel 2021 non sarà più disponibile, ridotto al 60%.

Bonus mobili ed elettrodomestici: confermato fino al 2024

Un altro interessante bonus è quello dedicato allo sconto per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici: questo sostegno è pensato per tutti i cittadini che applicano al proprio immobile lavori consistenti di ristrutturazione, e nello stesso tempo acquistano nuovi mobili per l’arredamento e nuovi elettrodomestici, con tecnologia innovativa.

Per questi soggetti è possibile ancora fino al 2024 accedere al bonus mobili ed elettrodomestici, che può essere richiesto esclusivamente compiendo lavori di ristrutturazione nello stesso immobile in cui questi mobili vengono posizionati. Non è possibile quindi accedere a questo sconto solamente tramite l’acquisto di questi prodotti.

Come già accaduto per il 2021, anche per i prossimi anni sarà necessario seguire le linee guida fornite dall’Agenzia delle Entrate a proposito della classe energetica degli elettrodomestici acquistati. L’agevolazione per questo bonus comporta un bonus con percentuale del 50% sulle spese, tuttavia già a partire dal 2022 scendono i limiti di spesa massima accettata, passando da 16.000 a 10.000 euro.

Per l’anno 2023 e per il 2024 inoltre questo tetto massimo di spesa scende ulteriormente, passando da 10.000 euro a 5.000 euro massimi.

Bonus verde: torna fino al 2024

Nonostante inizialmente si era ipotizzata la fine del bonus verde per il termine del 2021, a partire da quest’anno fino al 2024 torna il bonus dedicato al rifacimento delle aree verdi. Si tratta di un sostegno che sarà valido fino alla fine di dicembre 2024, con il 36% di agevolazione sulle spese per le parti verdi degli edifici. Il funzionamento rimane lo stesso rispetto al 2021.

Il sostegno è dedicato ai lavori per il rifacimento di zone verde esterne agli edifici, la realizzazione di giardini pensili, l’installazione di nuove recinzioni, impianti di irrigazione o pozzi.

Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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