bonus edilizia

I bonus per l’edilizia nell’ultimo anno hanno garantito agevolazioni particolari per tutti i cittadini che hanno deciso di apportare modifiche ai propri immobili per migliorarne diversi aspetti, da quello sismico al risparmio energetico.

Con l’ultima Legge di Bilancio 2022 sono arrivate importanti novità per quanto riguarda il ritorno di molti dei bonus già visti, con eventuali modifiche alle caratteristiche degli stessi. Dal Superbonus 110% al Bonus Facciate, in tutti i casi è stata confermata la possibilità di avvalersi dello sconto in fattura e della cessione del credito per tutto il 2022 sui bonus per l’edilizia.

Tuttavia è anche intervenuto il Decreto Antifrode a modificare alcune caratteristiche importanti di molti bonus per l’edilizia, con l’obiettivo di limitare eventuali illeciti compiuti in concomitanza della ricezione delle agevolazioni fiscali. La proroga di molti bonus edilizi è stata confermata, ma ci sono importanti novità in merito per cui è importante informarsi se si vuole accedere ai bonus anche nel prossimo anno.

Vediamo quali sono le principali ultime novità in merito ai bonus per l’edilizia, quali sono i bonus che ritorneranno nel 2022 e quali invece verranno eliminati, con attenzione particolare al Decreto Antifrode di recente emanazione.

Bonus edilizia 2022: quali torneranno

La proroga dei bonus per l’edilizia al 2022 conferma tutte le agevolazioni per la casa che rientrano nei Bonus Casa. Si tratta di tutte le agevolazioni per la ristrutturazione edilizia con la possibilità di ottenere diverse percentuali di bonus in base ai lavori effettuati.

Il primo tra i bonus che potrà essere nuovamente accessibile a partire dal 2022 è il Superbonus 110%, largamente richiesto quest’anno per tutti i vantaggi che garantisce ai cittadini. Si tratta di un’agevolazione pressoché totale sulle spese volte a precisi interventi di ristrutturazione, per cui sono stati istituiti lavori di tipo trainante e lavori trainati.

Il Superbonus sarà disponibile ancora per il prossimo anno e in molti casi anche fino al 2023, secondo la tipologia di lavori e di immobili su cui vengono svolti. Questa agevolazione infatti sarà nuovamente accessibile nel caso di lavori su edifici unifamiliari fino a giugno 2022, mentre su condomini e edifici plurifamiliari tornerà fino alla fine del 2022.

Per quanto riguarda invece gli interventi effettuati su Edifici Autonomi di Case Popolari, il Superbonus sarà prorogato anche fino al 2023, con una percentuale almeno del 60% di lavori svolti. La Legge di Bilancio quindi ha confermato il ritorno del Superbonus 110% con date differenziate in base all’immobile su cui vengono effettuati i lavori.

Tuttavia nel 2022 torneranno anche altri bonus edilizi importanti, come il Bonus Facciate. In questo caso l’agevolazione è confermata per tutti fino alla fine del 2022, anche se la percentuale di agevolazione viene ridotta sensibilmente, passando da un’agevolazione al 90% del 2021 ad una al 60% per tutto il 2022. Il bonus in particolare è riferito a lavori e interventi sulle parti esterne degli edifici, cioè sulle facciate visibili dall’esterno.

Tra gli altri bonus che torneranno nel 2022 possiamo anche individuare il Sismabonus e l’Ecobonus ordinario, e il Bonus Verde, rispettivamente dedicati ai lavori per il miglioramento del rischio sismico, per la riqualificazione energetica e per il miglioramento delle zone verdi.

Bonus mobili: riconfermato per il 2022 e fino al 2024

Un ulteriore bonus che viene riconfermato per il 2022 è il Bonus Mobili. Si tratta di una agevolazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici con opportuna classe energetica. Tuttavia questo bonus è disponibile solamente in concomitanza di lavori di ristrutturazione presso l’immobile in cui vengono collocati, non è possibile richiederlo in altro modo.

La detrazione per questo particolare bonus rimane come nel 2021 fissata al 50% anche per il prossimo anno, e sarà possibile beneficiare di questa agevolazione anche per i prossimi anni, fino al 2024. Tuttavia le caratteristiche di questo bonus cambiano leggermente: si passa per esempio da una spesa massima ammissibile all’agevolazione di 16.000 euro a 5.000 euro per il 2022.

Sconto in fattura e cessione del credito

Come anticipato, con la Legge di Bilancio 2022 tornano le possibilità di accedere alle agevolazioni tramite modalità differenti dal credito diluito in un arco temporale piuttosto lungo. Si tratta della cessione del credito e dello sconto in fattura, che sarà possibile richiedere anche per il 2022 per tutti i bonus edilizi.

Lo sconto in fattura e la cessione del credito risultano modalità piuttosto vantaggiose per ricevere le agevolazioni, e sono moltissimi gli italiani che nel 2021 hanno recepito i bonus edilizi tramite queste modalità. Tuttavia questo ha dato origine anche ad alcuni effetti collaterali.

Sono aumentati nell’ultimo periodo infatti i casi di ricezione indebita delle agevolazioni fiscali tramite la cessione del credito o lo sconto in fattura. Si sono verificate situazioni di accesso illecito agli sconti nonostante i lavori di ristrutturazione non si siano effettivamente verificati, oppure molte aziende edili hanno aumentato a dismisura i prezzi per i lavori di ristrutturazione degli immobili.

Per rimediare a queste situazioni, limitandone il moltiplicarsi, è intervenuto con urgenza il Decreto Antifrode, proprio sui bonus edili. Con questo decreto sono state applicate diverse misure e iniziative per limitare le possibilità di comportamenti illeciti.

Decreto Antifrode: come funziona

Il Decreto Antifrode pone dei limiti agli accessi ai bonus per l’edilizia: prima di tutto introduce l’obbligatorietà di presentare un visto di conformità sui lavori effettuati presso l’immobile per poter accedere ai bonus. L’obbligo del visto è esteso a tutti i tipi di bonus per l’edilizia, comprendendo sia il Superbonus 110% che il Bonus Facciate, che gli altri Bonus Casa.

Un secondo aspetto, non meno importante, riguarda l’applicazione dei prezzi per i lavori di ristrutturazione: le aziende che operano nell’edilizia dovranno rispettare un listino prezzi unico in tutta Italia, che va a stabilire con precisione ogni tipologia di lavoro svolto quanto può costare al cittadino.

Il listino prezzi al momento non è ancora disponibile, tuttavia l’applicazione di questa misura frenerà l’impennata dei prezzi attuale, che da un lato è causata dalla grande richiesta di accesso ai bonus per le ristrutturazioni, dall’altro lato è provocata anche dall’aumento dei prezzi delle materie prime a causa dell’inflazione.

Secondo il Decreto Antifrode infine l’Agenzia delle Entrate, a seguito di controlli mirati, potrà bloccare la possibilità di accedere alla cessione del credito o allo sconto in fattura per tutti quei profili che vengono rilevati come “a rischio” per situazioni non consone ai criteri per poter accedere ai bonus, o che necessitano di ulteriore controllo.

Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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