bonus asilo nido

Il bonus asilo nido spetta ai genitori di figli nati, adottati o affidati dal 1° gennaio 2016, e l’importo varia a seconda delle fasce di reddito in base all’ISEE. Le domande possono essere presentate utilizzando l’apposito servizio online sul sito INPS oppure rivolgendosi ai patronati. Il contributo ha l’obiettivo di sostenere le spese per l’asilo nido o per avere un supporto, presso la propria abitazione, per bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie. 

E’ possibile richiedere il bonus asilo nido fino al 31 dicembre 2021, a partire da gennaio 2022, il bonus asilo nido insieme al bonus mamma domani e al bonus bebè, verranno inglobati nell’assegno unico.

La domanda per il Bonus asilo nido 2021 deve essere presentata dal genitore che sostiene l’onere del pagamento delle rette scolastiche e deve indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2021, per le quali si chiede il beneficio.

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Per ottenere il bonus è necessario presentare la documentazione che attesta l’avvenuto pagamento delle rette.

Per usufruire del bonus per più figli è necessario presentare una domanda distinta per ciascun bambino.


Chi può fare domanda per il Bonus asilo nido 2021?

La domanda di contributo per il pagamento delle rette dell’asilo nido deve essere presentata dal genitore che sostiene l’onere e deve indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2021, per le quali si intende ottenere il beneficio.

Il bonus asilo nido è rivolto a quei genitori che hanno figli nati, adottati o affidati fino a 3 anni d’età (compiuti nel periodo tra gennaio e agosto 2021). I requisiti sono:

  • cittadinanza italiana;
  • cittadinanza europea;
  • permesso di soggiorno;
  • residenza in Italia;

Il bonus consiste in un rimborso finanziario atto a sostenere le rette per l’asilo nido ma anche il supporto presso la propria abitazione, in caso di bambini impossibilitati a frequentare l’asilo perché affetti da gravi patologie.

Per coloro che hanno più figli è necessario presentare una domanda singola per ciascun figlio.

Presentazione domanda bonus asilo nido 2021

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso:

  • Portale web, utilizzando gli appositi servizi raggiungibili direttamente dalla home page del sito www.inps.it, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto oppure di SPID di livello 2 o superiore o una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

La domanda si presenta dal portale www.inps.it, digitando nel motore di ricerca “bonus nido” e selezionando tra i risultati il Servizio “Bonus nido e forme di supporto presso la propria…”.

Chi intende fruire del beneficio per più figli deve presentare una domanda per ciascuno di essi.

Coloro che hanno già presentato domanda di bonus nido nel 2020, per la quale sia presente nella procedura INPS la documentazione di spesa valida riferibile ad almeno una delle mensilità da settembre a dicembre 2020, la domanda verrà precompilata sulla base delle informazioni contenute nella richiesta di bonus preesistente. La domanda 2021 potrà essere inoltrata confermando o modificando i dati precaricati in procedura.

Requisito ISEE

L’importo del contributo è erogato in base all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE):

  • Massimo 3.000 euro, nell’ipotesi di ISEE minorenni in corso di validità fino a 25.000 euro;
  • Massimo di 2.500 euro, con ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro;
  • Massimo di 1.500 euro nell’ipotesi di ISEE minorenni oltre la predetta soglia di 40.000 euro, ovvero in assenza di ISEE o qualora presenti omissioni e/o difformità dei dati del patrimonio mobiliare e/o dei dati reddituali autodichiarati.

Pertanto, il contributo asilo nido, in assenza dell’indicatore valido o qualora sia richiesto dal genitore che non fa parte del nucleo familiare del minorenne, verrà erogato ratealmente in misura complessiva non superiore a 1.500 euro annui (136,37 euro mensili).

Il Bonus sarà erogato secondo le modalità di pagamento indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN, conto corrente estero Area SEPA). In caso di pagamento su IBAN estero deve essere allegato un documento di identità del beneficiario della prestazione e il Modulo di identificazione finanziaria timbrato e firmato da un rappresentante della banca estera oppure corredato di un estratto conto (nel quale siano oscurati i dati contabili) o da una dichiarazione della banca emittente dai quali risultino con evidenza il codice IBAN e i dati identificativi del titolare del conto corrente.

Irregolarità ISEE

Qualora venga presentato un ISEE irregolare a causa di omissioni o difformità è possibile regolarizzare la situazione, entro il termine di validità della DSU, mediante:

  • Idonea documentazione;
  • Presentando una nuova DSU;
  • Rettificando la DSU, con effetto retroattivo (qualora sia stata presentata tramite CAF e quest’ultimo abbia commesso un errore materiale).

Documentazione da allegare

Al momento della presentazione della domanda deve essere allegata la documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle singole rette.

Al momento della presentazione della domanda devono essere indicati:

  • Denominazione e Partita Iva dell’asilo nido;
  • Codice fiscale del minore;
  • Mese di riferimento della retta;
  • Estremi del pagamento o quietanza di pagamento.

Occorre indicare se l’istituto è pubblico o privato ed, in questo secondo caso, gli estremi dell’atto autorizzativo comunale.

Il genitore interessato, poi, deve indicare i mesi di frequenza, per un massimo di 11 mesi, per i quali vuole richiedere il beneficio.

Domanda precompilata per chi ha già beneficiato del bonus nido nel 2020

Coloro che hanno presentato domanda di bonus nido nel 2020, la domanda verrà precompilata sulla base delle informazioni contenute nella richiesta di bonus preesistente.

Assegno unico per i figli e bonus asilo nido

L’assegno unico per i figli è un sussidio economico erogato in favore di chi ha figli, dal settimo mese di gravidanza, fino al ventunesimo anno di età. L’assegno unico per i figli 2021 andrà a sostituire gli altri sussidi previsti (bonus asilo nido, bonus mamma domani e bonus bebè). 

L’assegno temporaneo per i figli, è invece una prestazione transitoria, prevista dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 erogata in favore delle famiglie in possesso dei requisiti previsti dalla legge per ogni figlio minore di 18 anni, inclusi i figli minori adottati e in affido preadottivo.

Potranno beneficiarne dell’assegno unico i lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti. Possono fare richiesta tutte le mamme dal settimo mese di gravidanza.

L’assegno unico è disponibile universalmente a tutti i cittadini con figli minori, a partire da gennaio 2022. I lavoratori dipendenti dovranno ancora attendere per poter ricevere il sostegno mensile erogato dall’assegno unico, e per il momento possono ancora chiedere gli ANF, ovvero gli assegni ai nuclei famigliari, che sono stati messi a disposizione fino ad ora.

La domanda per l’assegno unico per i figlio 2021 sarà presente sul sito dell’Inps dal primo luglio 2021 e si potrà presentare domanda fino al 30 settembre 2021. L’assegno unico verrà erogato mensilmente sul conto corrente del richiedente e non concorrerà alla formazione del reddito, occorre il codice fiscale e l’iban per presentare la domanda e scaricare la ricevuta.

Le domande presentate entro il 30 settembre danno diritto al riconoscimento degli arretrati a partire dal 1° luglio, ha poi chiarito che, l’assegno è compatibile con il reddito di cittadinanza.

L’assegno temporaneo spetta a chi non gode già di assegni familiari e ha un ISEE fino a 50.000 euro, ed è legato al numero di figli.

Per maggiori informazioni leggi: “Assegno unico per i figli 2021: come funziona, beneficiari, importi”

L’assegno ponte (assegno temporaneo da luglio fino a dicembre 2021) viene riconosciuto per coloro che hanno figli da 0 a 18 anni. L’assegno unico per i figli, il quale partirà dal 1 gennaio 2022 sarà erogato in favore di chi ha figli dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni di età.

L’assegno ponte spetta a chi non gode già di assegni familiari e ha un ISEE fino a 50.000 euro, ed è legato al numero di figli.

Chi può beneficiare dell’assegno unico per i figli 2021?

Potranno beneficiare dell’assegno unico per i figli:

  • Lavoratori dipendenti;
  • Lavoratori autonomi;
  • Liberi professionisti;
  • Incapienti;
  • Figli maggiorenni, non è ancora chiaro se fino a 21 o a 25 anni.

Dai 18 anni di età, inoltre, una somma ridotta rispetto all’assegno potrebbe essere accreditata direttamente al figlio se:

  • iscritto all’università;
  • tirocinante;
  • è iscritto a un corso professionale;
  • svolge il servizio civile;
  • svolge un lavoro a basso reddito.

L’assegno temporaneo spetta, nel rispetto dei requisiti generali, anche a chi beneficia degli assegni familiari (coltivatori diretti, coloni, mezzadri e titolari di pensione da lavoro autonomo), ed a chi non beneficia degli ANF in quanto non possiede uno o più requisiti, secondo quanto chiarito dall’INPS, nella Circolare del 30 giugno 2021.

1 COMMENTO

  1. Per i bimbi nati a dicembre 2019 che frequentano una “sezione primavera 24/36 mesi ” è possibile richiedere il bonus asilo nido o primavera? Lo chiedo perché un funzionario della Inps respinge le domande per i bimbi nati a dicembre

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