bonus affitti

Il 2022 si è appena aperto, ma già si parla dei molti bonus che il Governo intende mettere in campo per aiutare le famiglie e soprattutto i giovani, che nel corso dei due anni di pandemia hanno risentito della crisi economica conseguente all’emergenza sanitaria.

Il bonus affitti 2022 è una di quella misure rivolte a sostenere le famiglie nel pagamento dei canoni di locazione. In particolare, ci che preoccupa maggiormente è il rischio di inadempimento che può arrecare un grave pregiudizio anche a tutti coloro che decidono di dare in locazione i propri immobili.

Il mercato immobiliare, come è noto, oggi è fortemente compromesso, non solo dalla saturazione, ma anche dalla tendenza dei conduttori a non eseguire la prestazione dovuta. Soprattutto in epoca Covid, la riduzione delle entrate ha prodotto un effetto a catena che ancora si ripercuote nei rapporti tra conduttori e locatari.

La Legge di Bilancio 2022, dunque, è intervenuta anche in questo settore. Il bonus affitti per i giovani è tra le agevolazioni confermate dalla manovra finanziaria. Si sostanzia in una detrazione per il canone di locazione ha subìto alcune modifiche tra una versione e l’altra della manovra, e alla fine è stata trovata una quadra.

L’incentivo ha trovato particolare apprezzamento soprattutto tra i giovani, in specie della fascia under 31, i quali, grazie all’agevolazione fiscale, hanno potuto lasciare le proprie famiglie.

Quali novità della Legge di Bilancio 2022 sul bonus affitti?

Il bonus affitti 2022, come sostenuto poc’anzi, ha avuto un favorevole riscontro nella popolazione, soprattutto tra i giovani under 31. Dunque, la Legge di Bilancio non solo ha confermato lo strumento, ma l’ha adattato alle esigenze palesatesi negli ultimi mesi.

Il legislatore ha, infatti, inciso su alcuni aspetti, cercando anche di incrementare il beneficio che sia possibile trarre da questo incentivo. In particolare, la nuova normativa ha disposto che il bonus consiste nella detrazione del 20% del canone di locazione stipulato.

L’incentivo, inoltre, si applica:

  • per l’intera unità immobiliare;
  • per una parte dell’abitazione, che sia però diversa dalla casa principale dei genitori.

Il beneficio fiscale, tuttavia, ha un limite temporale. In specie, il legislatore ha disposto che sarà concesso solo per i primi quattro anni del contratto, entro il limite massimo di 2.000 euro. Di conseguenza, vista la percentuale fissata al 20%, la detrazione massima spettante è di 991,60 euro.

La versione precedente della bozza della Legge di Bilancio stabiliva il tetto massimo di spesa a 2.400 euro.

La Legge di Bilancio 2022 ha cambiato i parametri di spesa, ma non il funzionamento del bonus o i requisiti per accedere alla detrazione.

Requisiti di accesso?

La Legge di Bilancio 2022 non ha però modificato i requisiti di accesso al beneficio che restano inalterati. In particolare, il bonus affitti 2022 sarà rivolto anche in questo caso ai giovani. L’incentivo, infatti, è in prevalenza pensato per i giovani che si approcciano al mondo del lavoro, che quindi non possono sostenere in autonomia le spese per vivere da soli.

In tal modo si cerca anche di aiutare le famiglie, le quali saranno sollevate dall’onere di aiutare i figli con l’affitto. D’altronde, è ormai piuttosto comune che i giovani si spostino tra le regioni per trovare lavoro. Proprio per questa circostanza che potrebbe esser necessario abbandonare la casa di provenienza e trovarsi un nuovo alloggio, vicino alla sede di lavoro.

Il bonus affitti 2022 rientra nel pacchetto per i quali il Governo ha stanziato circa 30 miliardi di euro. Questo si sostanzia in un contributo a fondo perduto erogato dall’Agenzia delle Entrate, che presuppone la ricorrenza di alcuni requisiti. Infatti, possono accedere al Bonus Affitto coloro che:

  • Hanno un’età compresa tra i 20 e i 31 anni non compiuti
  • Sono in possesso di un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro l’anno
  • Hanno stipulato un contratto di locazione per l’intera unità abitativa o per una parte di essa (è il caso della singola stanza), la quale verrà destinata a residenza e dunque “prima abitazione”.

Alloggi per cui è possibile chiedere la detrazione

Il bonus affitti 2022 può essere richiesto per il pagamento dei canoni di locazione di alcune tipologie specifiche di alloggi. Il legislatore ha, dunque, escluso l’incentivo per alcune specifiche categorie.

La detrazione sarà possibile per tutti i tipi di immobili, eccezione fatta per i seguenti:

  • Immobili vincolati ai sensi della Legge 1 giugno 1939, n.1089 o inclusi nelle categorie catastali A/1, A/8 e A79, che sono sottoposti esclusivamente alla disciplina relativi agli articoli 1571 e seguenti del Codice Civile;
  • Alloggi di edilizia residenziale pubblica, sui quali si applica la relativa normativa vigente, statale o regionale;
  • Alloggi finalizzati a scopi turistici;

Come si richiede il bonus affitti 2022?

La Legge di bilancia 2022 non ha espressamente individuato la disciplinato le modalità di richiesta e accesso al bonus affitti 2022. Molto probabilmente, dunque, sarà necessario un successivo provvedimento attuativo. Tuttavia, con ogni probabilità verranno applicate le stesse previsioni previste in precedenza per il bonus del 2021.

Infatti, già in precedenza suddetto strumento si è rilevato particolarmente efficace per sostenere le famiglie. In precedenza, la richiesta del Bonus Affitti doveva essere effettuata mediante compilazione dei moduli.

Tale operazione deve essere effettuata a cura del locatore e proprietario, dopo aver stipulato l’accordo con l’inquilino. Si tratta di una sorta di patto con il quale proprietari e locatori di immobili accettano di ridurre mensilmente il canone di affitto ai propri inquilini che ne fanno richiesta.

La precedente disciplina, poi, prevedeva che l’accordo avesse durata annuale e comportava molteplici vantaggi. In primo luogo, il locatore può recuperare parte della riduzione del canone, circa il 50% fino a un totale massimo di 1200 euro, a titolo di incentivo erogato dallo Stato. Questo è direttamente versato sul conto corrente, tramite un Rimborso dell’Agenzia delle Entrate.

Nel 2021, inoltre, è stata prevista una modalità di presentazione della domanda molto semplice.

Infatti, era sufficiente compilare dei moduli sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Nel modulo, il quale doveva essere compilati solo dopo la conclusione dell’atto di locazione con il conduttore, dovevano essere obbligatoriamente indicati alcuni dati. In specie, erano essenziali i dati personali e un impegno alla rinegoziazione del canone e alla riduzione dello stesso. Nel modulo online erano infatti richiesti i seguenti dati:

  • Dati personali;
  • Firma digitale;
  • Codice fiscale;
  • IBAN presso il quale si desidera ricevere il rimborso;
  • I dati del contratto regolarmente registrato e la data di importo della rinegoziazione e riduzione, compreso il periodo concordato.

Incentivi all’abitazione

La Legge di Bilancio 2022 non solo ha previsto la proroga del bonus affitti al 2022, ma ha anche individuato ulteriori incentivi per le famiglie, sempre al fine di consentire di decurtare le spese per l’affitto o comunque le spese connesse all’abitazione. E’ stato, invero, istituito il Fondo Nazionale per il sostegno all’Accesso alle Abitazioni in Locazione. Esso viene riconosciuto in caso di:

  • Possesso della cittadinanza italiana o di un altro stato dell’Unione Europea;
  • Possesso della residenza nel comune in cui si fa richiesta;
  • Presenza di un contratto di affitto;
  • Possesso di un reddito ISEE di 35mila euro (o entro i 26mila euro);
  • Non essere proprietario di altri immobili abitabili nella stessa provincia;
  • L’immobile in oggetto non deve rientrare nella categoria catastale di lusso;
  • Non bisogna essere destinatari di un alloggio pubblico comunale;
  • Non aver usufruito di altre agevolazioni per l’affitto nel corso dell’anno.

"Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente concluso la pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord".

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