Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha disposto la partenza delle domande per il bonus acqua potabile. Si tratta di un sostegno sotto forma di credito di imposta che viene garantito a tutti i cittadini che hanno acquistato lo scorso anno un sistema che migliora la qualità dell’acqua in casa.

Il bonus acqua potabile è stato ideato per garantire ai cittadini un incentivo nel caso di riduzione del consumo di plastica: con questo credito d’imposta infatti viene sostenuta la spesa per acquistare sistemi di filtraggio o mineralizzazione, oppure di raffreddamento e addizione di anidride carbonica per l’acqua di casa.

Questo bonus è rivolto a tutti, e attraverso questa forma di risparmio viene incentivata la riduzione degli acquisti di acqua in contenitori e bottiglie di plastica. Al momento l’Agenzia delle Entrate ha comunicato la possibilità di richiedere il bonus, che ha dei limiti specifici massimi, secondo credito di imposta del 50% delle spese.

Questa domanda va effettuata in base alle spese sostenute l’anno scorso, ed è possibile richiedere il sostegno fino al 28 febbraio. Vediamo nell’articolo in particolare di cosa si tratta, come funziona questo bonus e come richiederlo all’Agenzia delle Entrate.

Bonus acqua potabile: di cosa si tratta

Il bonus acqua potabile è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2021, con l’obiettivo di incentivare i cittadini a consumare acqua minerale senza acquistare bottiglie di plastica, che danneggiano l’ambiente in caso di dispersione.

In attesa della “Plastic Tax” che verrà applicata dal prossimo anno alle imprese produttrici di plastica, nel frattempo questo particolare bonus arriva ad incentivare un uso consapevole di questo materiale per le famiglie italiane.

Il bonus infatti viene garantito sotto forma di credito di imposta che sostiene il 50% delle spese sostenute da tutte le persone che provvedono ad acquistare sistemi che migliorano la qualità dell’acqua potabile, rendendo non necessario quindi l’acquisto di bottiglie di plastica contenenti acqua.

Come spiega l’Agenzia delle Entrate, il bonus acqua potabile è previsto nel caso in cui il soggetto sostenga le spese per l’acquisto di diversi sistemi:

  • Sistemi di filtraggio dell’acqua;
  • Sistemi di mineralizzazione dell’acqua;
  • Sistemi di raffreddamento, e addizione di anidride carbonica alimentare.

In ogni caso va tenuto conto che è possibile accedere a questo bonus con alcuni limiti specifici in base alla spesa sostenuta. Questo tipo di sostegno viene applicato per le spese sostenute nel 2021, tuttavia con l’ultima Legge di Bilancio 2022 l’agevolazione ritornerà anche per l’anno in corso, e si potrà richiedere un nuovo credito di imposta nel 2023.

Bonus acqua potabile: a chi è rivolto

Il bonus acqua potabile viene rivolto alle famiglie, ma anche alle imprese. Si tratta infatti di un sostegno che può essere richiesto dalle persone fisiche per ciascun immobile in cui vengono svolti i lavori visti sopra. Ma può anche essere richiesto da soggetti che svolgono attività di impresa nell’immobile in cui vengono installati i sistemi visti prima.

Si tratta di attività commerciali o istituzionali, attività d’impresa, di arti e professioni, oltre agli enti non commerciali. In ogni caso tutte queste informazioni sui lavori svolti per migliorare la qualità dell’acqua vanno trasmesse prontamente all’Enea.

Questi soggetti in particolare possono richiedere l’agevolazione in base a specifici limiti massimi di spesa:

  • Persone fisiche: possono chiedere l’agevolazione fino a 1.000 euro di spesa per ogni immobile;
  • Esercenti attività di impresa, arti e professioni, enti non commerciali: possono chiedere l’agevolazione fino a 5.000 euro per ogni immobile adibito ad attività commerciale o istituzionale.

Nel recente comunicato stampa del primo febbraio 2022 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato online tutte le informazioni sull’apertura dell’invio delle comunicazioni relative alle spese del 2021. Tutti i soggetti interessati quindi possono procedere da oggi fino al 28 febbraio a comunicare le spese che hanno sostenuto nel 2021 correlate a questo bonus. Sarà possibile richiedere l’accesso al credito di imposta tramite un modello apposito proposto dall’Agenzia delle Entrate.

Come funziona il bonus acqua potabile

Il bonus acqua potabile consiste quindi in un credito di imposta che viene erogato per il 50% delle spese sostenute con i limiti visti prima. Una volta che l’Agenzia delle Entrate accetta la richiesta pervenuta per il bonus acqua potabile, sarà possibile ricevere con diverse modalità questo credito:

“Una volta ricevuto l’ok, il credito d’imposta riconosciuto sarà utilizzabile in compensazione tramite F24, oppure, per le persone fisiche non esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo, anche nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno della spesa e agli anni successivi fino al completo utilizzo del bonus.”

Dato che il bonus acqua potabile viene prorogato anche per il 2022, cittadini possono scegliere di modernizzare i sistemi per l’acqua potabile quest’anno, e richiedere successivamente il rimborso del credito nel 2023.

Per poter accedere a questo particolare bonus è necessario documentare tramite fattura elettronica o documento similare la spesa sostenuta, e in questo documento che prova l’acquisto deve essere riportato il codice fiscale del soggetto richiedente il bonus.

Anche per questo bonus, come già accade con altre agevolazioni fiscali, è necessario pagare tramite un metodo elettronico e tracciabile, i contanti non sono ammessi per le spese. L’unica eccezione è per le spese che sono state sostenute prima del 16 giugno 2021.

Come richiedere il bonus acqua potabile

Per richiedere l’accesso al bonus acqua potabile per le spese sostenute nel 2021 c’è tempo per procedere dal primo febbraio al 28 febbraio 2022. Per chi invece vuole svolgere lavori ammessi per il bonus acqua potabile nel 2022, dovrà aspettare il prossimo anno per richiedere il credito, sempre nello stesso periodo del mese di febbraio.

Tramite portale online dell’Agenzia delle Entrate è possibile scaricare il modello ufficiale da compilare per inviare come richiesta del bonus. Il modello contiene diverse sezioni in cui è necessario inserire i dati del beneficiario del credito d’imposta, alcuni dati correlati e gli importi delle spese agevolabili al bonus.

Successivamente l’Agenzia delle Entrate farà dei controlli per poi accettare eventualmente la richiesta, e corrispondere il bonus acqua potabile sotto forma di credito di imposta per il 50% delle spese sostenute. Tuttavia bisognerà tenere conto anche che i fondi messi a disposizione per questo bonus sono di 5 milioni di euro, in riferimento alle spese sostenute lo scorso anno. Per questo motivo l’Agenzia delle Entrate può calcolare il credito da erogare in base alla distribuzione di questi fondi.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

2 COMMENTI

  1. Buonasera,
    Volevo un’informazione…
    Io ho acquistato un depuratore d’acqua nel 2021,ho compilato il modulo dell’agenzia delle entrate il 4 marzo 2022 (fuori tempo) è possibile recuperarlo l’anno successivo? Cioè nel mese di febbraio 2023?

  2. Buongiorno, anche io mi sono sono collegata al sito dell’agenzia delle Entrate dopo il 28 febbraio perchè non sapevo di questa data di scadenza. Adesso come posso fare per recuperare questo bonus?

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