Domanda bonus 600 euro

L’INPS con il Messaggio n. 1381 del 26 marzo 2020 aveva definito le modalità per richiedere il bonus 600 euro per le partite IVA a decorrere dal 1 aprile. Tuttavia la grande quantità di accessi al secondo hanno provocato la sospensione del sito INPS. Il portale riaprirà con orari differenziati a seconda degli utenti.

Il Decreto Cura Italia, è stato varato dal Governo e pubblicato in G.U. n. 70 del 17 marzo 2020, per salvaguardare l’economia Italiana dall’emergenza sanitaria ed economica del Covid-19 ed ha previsto un bonus 600 euro come misura di sostegno al reddito dei lavoratori autonomi, co.co.co. e dei lavoratori iscritti alla gestione separata con partita IVA. Questo è quanto previsto dagli articoli 27 e 28 del Decreto.

Il bonus di 600 euro (una tantum) è stato introdotto in favore dei titolari di partita IVA, per i co.co.co., inoltre, spetta anche ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali. Inoltre, possono fruire del bonus anche gli iscritti alla gestione AGO dell’INPS, come artigiani e commercianti.

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La grande quantità di accessi, quasi 300 accessi al secondo, hanno provocato, la sospensione del sito INPS. Il portale riaprirà con orari differenziati a seconda degli utenti:

  • Dalle 08.00 alle 16.00 per i Patronati ed i Consulenti del Lavoro;
  • Dalle ore 16.00 per i cittadini.
Domanda bonus 600 euro

Con il Messaggio n. 1381 di oggi 26 marzo 2020, l’INPS aveva descritto le procedure per effettuare la domanda di richiesta del bonus 600 euro.

La domanda potrà essere effettuata con:

  • Modalità ordinaria, qualora il cittadino sia munito di PIN dispositivo, SPID di livello 2 o superiore, Carta di identità elettronica e Carta nazionale dei servizi;
  • Modalità semplificata, qualora il richiedente sia sprovvisto degli strumenti previsti per la procedura ordinaria, permettendo di inserire soltanto la prima parte del PIN (prime 8 cifre del PIN).

A chi sarà erogato il bonus 600 euro?

Possono accedere al contributo:

  • Liberi professionisti con partita IVA (iscritti alla gestione separata INPS) e co.co.co. Non devono essere titolari di pensione e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria;
  • Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • I lavoratori dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno perso il lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore della presente disposizione. Essi non devono essere titolari di pensione o di altro rapporto di lavoro dipendente;
  • I lavoratori del settore agricolo a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo;
  • Lavoratori dello spettacolo ovvero che siano iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo. Devono avere almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo e un reddito (da questo lavoro) non superiore a 50.000 euro. Gli stessi non devono essere titolari di pensione e infine non possono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore della disposizione.

Chi non potrà beneficiare del bonus 600 euro?

Restano esclusi dall’agevolazione in commento:

  • Professionisti e lavoratori autonomi iscritti ad altre casse di previdenza, come commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, architetti, ingegneri ecc.

Il Decreto Cura Italia ha previsto per loro il Fondo per il reddito di ultima istanza con una dotazione di 300 milioni.

Le modalità e l’importo dell’intervento saranno definiti con un decreto del ministero del Lavoro, che già ha chiesto alle Casse i dati degli iscritti suddivisi per fasce di redditi, in modo da fare una valutazione della platea dei potenziali aventi diritto all’intervento economico.

E’, tuttavia, in corso la trattativa tra AdePP (associazione che rappresenta tutte le Casse dei professionisti) ed il governo al fine di ampliare la somma messa a disposizione nel Fondo a sostegno del reddito dei professionisti e consentire alle Casse di utilizzare parte dei rendimenti degli investimenti per adottare ulteriori misure a sostegno dei professionisti danneggiati nella loro capacità produttiva.

Bonus 600 euro: come richiederlo?

Il Governo ha fissato come limite massimo di spesa per questa misura di 1 miliardo e 800 milioni di euro ed è suddiviso in base alle varie categorie di lavoratori.

L’INPS ha attuato le misure disposte dal Governo a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese individuali con il Messaggio n. 1381 del 26 marzo 2020.

Procedura ordinaria di richiesta del Bonus 600 euro

La prima procedura prevista dall’INPS per fare domanda per il bonus 600 euro è quella ordinaria.

In questo caso l’accesso al sito INPS e la presentazione della domanda potranno avvenire attraverso:

  • PIN dispositivo rilasciato dall’Inps (per alcune attività semplici di consultazione o gestione è sufficiente un PIN ordinario);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Procedura semplificata di richiesta del Bonus 600 euro

Oltre alla procedura ordinaria per la presentazione della domanda, è stata prevista anche una procedura semplificata, dedicata ai cittadini sprovvisti degli strumenti previsti dall’INPS per porre in essere la procedura ordinaria.

La modalità semplificata permette ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, inserendo soltanto la prima parte del PIN, (prime otto cifre) ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.

L’accesso ai servizi sul portale istituzionale è consentito in modalità semplificata con esclusivo riferimento alle seguenti domande di prestazione per:

  • Le indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • Indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO;
  • Le indennità dei lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
  • Indennità lavoratori del settore agricolo;
  • Indennità lavoratori dello spettacolo;
  • Bonus per i servizi di baby-sitting

Il PIN può essere richiesto tramite:

  • Il sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”;
  • Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), -* oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile).

Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per compilare e procedere all’invio della domanda online.

Nel caso in cui, non tu riesca a ricevere, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, chiamando il Contact Center, esso dovrebbe procedere alla validazione della richiesta.

Bonus Baby-sitting

Con riferimento alla prestazione bonus per i servizi di baby-sitting, qualora la domanda sia stata inoltrata con il PIN semplificato, il cittadino deve essere in possesso anche della seconda parte del PIN, per poter procedere all’appropriazione telematica del bonus.

Nuova procedura di emissione del PIN

L’INPS ha comunicato, inoltre che, in breve tempo, ci sarà una nuova procedura di emissione del PIN con il riconoscimento a distanza, gestita dal Contact Center, e permetterà ai cittadini di avere in remoto un PIN con funzioni dispositive.

Tale procedura permetterà di non attendere gli ulteriori otto caratteri del PIN, spediti tramite servizio postale.

Occorre attendere, un successivo messaggio da parte dell’INPS per avere maggiori dettagli operativi e la data di avvio del servizio.

Per avere dei chiarimenti sulle modalità di richiesta e gestione del proprio PIN, sul portale INPS c’è una guida accessibile dalla home page, seguendo il seguente percorso:

  • Link “Assistenza” (in alto a sinistra);
  • Link “Ottenere e gestire il PIN” (menù di sinistra).

Orari per la presentazione della domanda Bonus 600 euro

La procedura per la richiesta del Bonus 600 euro è stata aperta il 1 aprile. Tuttavia la grande quantità di domande ricevute al minuto, oltre agli attacchi hacker, hanno provocato la sospensione del sito INPS.

Da oggi, la presentazione della domanda Bonus 600 euro, potrà essere effettuata con orari differenti a seconda degli utenti. In particolare, le domande potranno essere presentate:

  • Dalle 08.00 alle 16.00 per i Patronati ed i Consulenti del Lavoro;
  • Dalle ore 16.00 per i cittadini.

72 COMMENTI

  1. Un libero professionista titolare di partita IVA iscritta alla Gestione separata ha diritto al bonus – ma se lavora anche part time come impiegato (e perciò iscritto ad “altra forma previdenziale obbligatoria”) non riceve niente (neanche metà bonus)? Perchè?
    Fosse anche sicuro lo stipendio del lavoro dipendente (cosa che attualmente non è) l’altra metà del reddito manca o è comunque ridotto come per tutti coloro per chi è stato pensato questo sostegno in forma di bonus.
    Come viene giustificata questa ineguaglianza/ingiustizia? E a chi si potrebbe rivolgere per farlo presente sperando in una correzione?
    Grazie!

  2. Salve, sono un commerciante con partita iva da molto tempo, ma non sono iscritto all’inps e a nessun’altra forma previdenziale. Posso richiedere anche io il bonus di 600 euro e dunque ne ho diritto anch’io?
    Grazie anticipatamente per la risposta.

  3. Buona sera sono un lavoratore agricolo stagionale attualmente in attesa di disoccupazione precettore di reddito di cittadinanza di 70 euro, sposato con 2 figli minori. non è possibile che non posso accedere al bonus 600 euro. Lo stato ci porta al suicidio

  4. Buona sera sono un dipendente per una azienda e possessore di partita iva dal 2008. Ero iscritto alla sezione separata Inps al momento dell apertura, ma essendo dipendente ho chiesto la sospensione del versamento dei contributi alla gestione separata dell’Inps. Non so se ho perso l’iscrizione alla Gestione separata e pertanto vorrei sapere se ho diritto a richiedere il bonus
    Grazie

  5. Salve Federico Migliorini grazie mille per il suo servizio, sta aiutando tantissime persone.
    Vorrei farle una domanda anch’io in modo da chiarirmi una volta per tutte.
    Io lavoro sul web, sono un SEO e mi pagano i servizi tramite prestazioni occasionali Ma visto che ogni anno supero i 5000 previsti da 3 anni sono iscritto alla gestione separata INPS. Ogni anno dunque pago le tasse sulle eccedenze dei 5mlla euro.
    Alla mia categoria di lavoratore che emette ritenute di prestazione occasionale tutti i mesi e iscritto alla gestione separata INPS spetta il bonus?
    Non dovremmo far parte della sezione Lavoratore con rapporto continuato iscritto alla gestione separata?
    Grazie anticipatamente per l’eventuale risposta e buon lavoro.

  6. Salve! Sono una titolare di un B&B senza partita iva, ma visto che pago le tasse anche io per caso ho diritto del bonus di 600€? Non entriamo nella categoria di turismo? Grazie!

  7. Buongiorno, lavoro presso una famiglia come babysitter con collaborazione occasionale.Vengo retribuita ogni mese tramite libretto di famiglia con accredito sul mio conto corrente da parte dell’INPS
    Rientro nel bonus 600 euro oppure nel Fondo di ultima emergenza?
    Grazie

  8. Salve Tommaso, e grazie prima di tutto. I lavoratori occasionali non rientrano tra i beneficiari di questo bonus, in quanto l’art. 27 dedicato alla gestione separata INPS comprende i soggetti titolari di partita IVA, o i co.co.co. non si fa alcun riferimento al lavoro occasionale.

  9. Buongiorno Sig. Migliorini,

    Io faccio parte della categoria “venditori a domicilio” con regolare P.Iva e iscrizione gestione separata INPS. A oggi ancora non è chiaro se saremo inclusi o meno nell’erogazione del bonus 600euro. Riuscirebbe a farmi sapere per favore?

    Grazie molte.

  10. Buongiorno, anch’io faccio parte della categoria venditori a domicilio, ci sono novità? Ho inoltrato regolare richiesta. Vorrei anche sapere, nel caso la categoria ne dovesse avere il diritto, quando decade? Non mi è chiaro se è una tantum o se andrà avanti anche per aprile ecc. grazie

  11. buonasera, sono titolare di una partita iva come imprenditore edile, però mi sono cancellato dalla gestione separata artigiani in modo da non versare i contributi artigiano ultimamente diventati un pò pesanti per la mancanza di commesse, desideravo sapere se attalmente essendo sempre titolare di relativa partita iva e iscrizione alla CCIAA ho diritto al bonus, e se la risposta è affermativa in quale categoria devo accedere. grazie

  12. Buonasera Dottore,
    mi risulta che il bonus sia compatibile e cumulabile con erogazioni monetarie derivanti da borse lavoro, stage e tirocini professionali, nonché con premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale, con i premi ed i compensi conseguiti per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica e con le prestazioni di lavoro occasionale nei limiti di compensi di 5.000 euro per anno civile.

    Prestazioni di lavoro occasionale nei limiti di compensi di 5.000 euro per anno civile si intende per l’anno 2019 o per l’anno 2020?

    Chi percepirà i i 600 euro, non può superare i 5000 euro lordi di ricevute emesse nello stesso anno solare altrimenti il bonus viene tolto?

    Quale può essere la scappatoia affinchè non venga tolto? Un contratto di collaborazione coordinata e continuativa e non più ricevute di prestazione occasionale per i rimanenti mesi del 2020?

    La ringrazio.

    Cordiali saluti.

  13. Chi percepirà i i 600 euro, non può superare i 5000 euro lordi di ricevute emesse nello stesso anno solare altrimenti il bonus viene tolto? i 600 euro fanno parte dei 5000 euro del totale lordo delle ricevute emesse nello stesso anno solare?

  14. Ho lavorato a prestazione occasionale in ritenuta d’acconto irpef fino al giorno 8 aprile, data in cui ho dovuto aprire partita iva avendo superato i 2500€ per la stessa azienda e non avrebbero potuto pagarmi oltre. Sono ovviamente rimasto fuori dai 600€ destinato alle p.iva, rischio anche di rimanere fuori dal nuovo bonus dedicato a colf, badanti e lavoratori in nero? Come posso dimostrare che ho lavorato a ritenuta d’acconto e solo dall’8 aprile ho aperto partita iva? Non sto lavorando da oltre un mese, l apertura ė stata obbligatoria altrimenti non potevo riscuotere quello che avevo lavorato a febbraio. Grazie.

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