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Bonus 200 euro: calendario pagamenti e domande

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Il Decreto Aiuti ha previsto l’erogazione di un bonus di 200 euro contro il caro prezzi a una larga platea di cittadini, in particolare, potranno beneficiarne i lavoratori dipendenti, i pensionati, i percettori del reddito di cittadinanza e di varie forme di disoccupazione, colf, badanti, lavoratori stagionali, e un’indennità con importo da definire per lavoratrici e lavoratori autonomi e professionisti. L’INPS ha emanato una circolare con le istruzioni per avere accesso al beneficio.

Il bonus di 200 euro per i redditi fino a 35.000 euro arriverà a ottobre 2022 ai titolari di Naspi, Dis-Coll, ai beneficiari di disoccupazione agricola ed ex indennità Covid 2021, e anche ai lavoratori delle altre categorie chiamate a presentare domanda, tra cui i collaboratori e gli stagionali. Sarà erogato a luglio, in modo automatico, previa presentazione di una autodichiarazione, ai dipendenti e ai pensionati, ai nuclei beneficiari di Reddito di cittadinanza e ai lavoratori domestici. L’INPS nella circolare n. 73/2022 ha anche chiarito che potranno ricevere il bonus i lavoratori dipendenti pubblici e privati, titolari di uno o più rapporti di lavoro, ai quali spetti il diritto all’esonero contributivo dello 0,8% previsto per i redditi fino a 35.000 euro lordi annui.

Il datore di lavoro riconoscerà in modo automatico il sostegno, previa acquisizione di una dichiarazione da parte del lavoratore di non essere titolare di trattamenti pensionistici, di accompagnamento alla pensione e di Reddito di cittadinanza (per i nuclei con Rdc c’è una indicazione specifica). L’autodichiarazione non è necessaria per i dipendenti pubblici. Il messaggio numero 2559 del 24 giugno 2022 fornisce un fac-simile di autodichiarazione e le relative istruzioni. Nella dichiarazione da presentare al datore di lavoro, il lavoratore dovrà indicare di non essere titolare di prestazioni, quali pensioni o reddito di cittadinanza, che prevedono sia l’INPS a riconoscere il bonus 200 euro. Non è il lavoratore a dover verificare di aver diritto o meno all’applicazione dell’esonero contributivo dello 0,8 per cento previsto dalla Legge di Bilancio 2022.

Dovranno, invece, presentare domanda all’INPS entro il 31 ottobre i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; i lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti con 50 giornate di lavoro effettivo nel 2021, i lavoratori a tempo determinato del settore agricolo; gli iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo con 50 contributi giornalieri nel 2021, sempre con reddito non superiore a 35.000 euro; gli autonomi occasionali privi di partita Iva e gli incaricati di vendite a domicilio. I lavoratori domestici iscritti alla Gestione INPS, dovranno presentare domanda entro il 30 settembre 2022.

Potranno beneficiarne anche i residenti che risultino titolari di pensione, assegno sociale, pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, i titolari di accompagnamento alla pensione a condizione di avere un reddito non superiore a 35.000 euro.

Il sostegno, introdotto insieme ad una serie di misure rivolte a imprese e famiglie con il Decreto Aiuti, è un cuscinetto economico ulteriore a seguito dell’attuale situazione economica, per cui al momento ancora non si vedono miglioramenti per quanto riguarda il caro vita. L’indennità una tantum prevista nel Decreto Aiuti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 18 maggio, sembrava desinata a tutti i dipendenti (pubblici e privati) con un reddito lordo inferiore a 35.000 euro. In realtà, è stato inserito un ulteriore requisito, la riduzione contributiva dello 0,80%. Potranno, pertanto beneficiare del bonus soltanto i lavoratori dipendenti che, nel corso del primo quadrimestre del 2022 (ovvero in almeno un mese da gennaio ad aprile), hanno beneficiato della riduzione contributiva dello 0,80%, prevista dalla legge di Bilancio 2022. Quindi, ci saranno dei lavoratori che, pur avendo un reddito lordo annuo inferiore a 35.000 euro, non avranno l’indennità una tantum sullo stipendio di luglio. La riduzione contributiva dello 0,80% è prevista se la retribuzione imponibile previdenziale nel mese non supera i 2.692 euro. Per i dipendenti privati, non sarà un’erogazione automatica, occorre presentare prima una autocertifcazione con la quale il lavoratore dichiari di non essere titolare di un trattamento pensionistico o del reddito di cittadinanza. Il bonus può essere erogato soltanto una volta. Anche nel caso in cui tu sia titolare di più rapporti di lavoro, è possibile chiedere una volta il sostegno, dichiarando di non avere fatto un’analoga richiesta ad altri datori di lavoro.

Decreto Aiuti

Il nuovo bonus da 200 euro arriva in concomitanza con diverse misure di sostegno economico, racchiuse nel Decreto Aiuti comunicato recentemente dal governo. Il nuovo decreto contiene diverse iniziative per sostenere i cittadini, le imprese e le famiglie, nella complicata situazione economica attuale, che ha comportato un caro vita non indifferente e un aumento dei prezzi soprattutto delle materie prime.

La crisi in Ucraina ha anche comportato diverse difficoltà aggiuntive per l’economia italiana e per le imprese, e il decreto dispone anche diverse misure di intervento per sostenere la popolazione ucraina. Il Decreto Aiuti interviene principalmente sul secondo trimestre del 2022, introducendo sostegni mirati che vanno a diminuire il costo delle bollette dell’energia elettrica e dei carburanti, attraverso il taglio delle accise.

Il bonus di 200 euro quindi è solo uno degli aiuti erogati dallo stato in questi mesi, a cui si affiancano le proroghe al bonus sociale, al taglio delle accise, ai contributi per le imprese e un nuovo intervento sugli extraprofitti delle aziende produttrici e distributrici di energia.

Ed è proprio l’imposta sugli extraprofitti, che sale secondo le ultime novità al 25%, che va a finanziare questo nuovo bonus da 200 euro, destinato a lavoratori e pensionati meno abbienti. La tassa è stata introdotta per consentire alle famiglie di risparmiare sugli ultimi rincari, reintroducendo le somme guadagnate in questo periodo dalle aziende dell’energia.

Chi sono i destinatari del bonus 200 euro?

BENEFICIARI REQUISITI DOMANDA
lavoratori dipendenti Potranno fruirne coloro che, in almeno uno dei quattro mesi del primo quadrimestre di quest’anno, hanno beneficiato della riduzione contributiva dello 0,80%, prevista dalla legge di Bilancio 2022. Presentazione di un autocertificazione al datore di lavoro sarà erogato nel mese di luglio.
pensionati Potranno beneficiarne i titolari di trattamenti con decorrenza entro il 30 giugno 2022 e
avere un reddito non superiore a 35.000 euro nel 2021
No. L’erogazione arriverà in automatico nella pensione di luglio.
percettori reddito di cittadinanza Occorre non avere nel nucleo familiare nessun altro componente già beneficiario dell’indennitàNo. L’erogazione arriverà in automatico
NASPI- DISCOLLOccorre aver percepito l’indennità nel mese di giugnoNo. L’erogazione arriverà in automatico nel mese di ottobre.
colf e badanti l lavoratori domestici devono avere in essere “uno o più rapporti di lavoro” al 18 maggio 2022Si. Occorre effettuare domanda all’INPS. Domanda entro il 30 settembre.
rapporti di collaborazione coordinata e continuativa Occorre non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie e avere un reddito non superiore a 35.000 euro nel 2021Si. Occorre effettuare domanda all’INPS. Domanda entro il 31 ottobre.
lavoratori dello spettacolo Occorre aver ricevuto l’indennità del DL n. 41/2021Si. Domanda entro il 31 ottobre.
lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti di cui agli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015Occorre aver svolto prestazioni per almeno 50 giornate e avere un reddito non superiore a 35.000 euro per il 2021Si. Occorre effettuare domanda all’INPS. Domanda entro il 31 ottobre.
lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacoloOccorre essere iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, aver versato almeno 50 contributi giornalieri e avere un reddito non superiore a 35.000 euro per il 2021Si. Occorre effettuare domanda all’INPS. Domanda entro il 31 ottobre.
Vendite a domicilio Occorre vere un reddito nell’anno 2021 derivante dalle attività di vendita a domicilio superiore a 5.000 euro, essere titolari di partita IVA ed essere iscritti alla Gestione separata alla data del 18 maggio.Si. Occorre effettuare domanda all’INPS. Domanda entro il 31 ottobre.
lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie che, nel 2021 siano stati titolari di contratti autonomi occasionaliOccorre essere stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del codice civile. Per il 2021 deve risultare l’accredito di almeno un contributo mensile e risultare già iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggioSi. Occorre effettuare domanda all’INPS. Domanda entro il 31 ottobre.
lavoratori autonomi con partita iva e professionisti l’importo dovrà essere stabilito con un apposito decreto attuativo.

Chi deve fare domanda?

Il bonus non è automatico per alcune categorie. Devono presentare domanda:

  • colf e badanti;
  • collaboratori coordinati e continuativi con contratti attivi al 18 maggio 2022;
  • iscritti alla Gestione separata dell’Inps, non titolari di pensione né iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie e con reddito 2021 derivante dai quei rapporti non superiore a 35.000 euro;
  • lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che, nel 2021, hanno svolto la prestazione per almeno 50 giornate e hanno reddito derivante da quei rapporti non superiore a 35.000 euro;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che, nel 2021, hanno almeno 50 contributi giornalieri versati e reddito derivante da quei rapporti non superiore a 35.000 euro;
  • lavoratori autonomi privi di partita Iva, iscritti alla Gestione separata dell’Inps al 18 maggio 2022 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che, nel 2021, sono stati titolari di contratti autonomi occasionali con accredito di almeno un contributo mensile;
  • gli incaricati alle vendite a domicilio, titolari di partita Iva attiva e iscritti, al 18 maggio 2022 alla Gestione separata, con reddito 2021 derivante da tali attività superiore a 5.000 euro.

I lavoratori dipendenti dovranno presentare una autodichiarazione al proprio datore di lavoro.

Lavoratori dipendenti bonus 200 euro

Per i lavoratori dipendenti il bonus è riconosciuto dal datore di lavoro nella busta paga di luglio a condizione che siano destinatari dell’esonero contributivo dello 0,8%, cioè abbiano percepito una retribuzione mensile non superiore a 2.692€ lordi per almeno un mese nel I quadrimestre 2022. Il periodo di riferimento nel quale verificare il diritto all’esonero è esteso al 23 giugno 2022. Il bonus spetta ai dipendenti di datori di lavoro, pubblici e privati. I lavoratori domestici devono presentare domanda all’INPS.

Non ha diritto al bonus chi è privo di un rapporto lavoro dipendente nel mese di luglio (salvo appartenga ad altra categoria di beneficiari, es. percettori di trattamenti di disoccupazione o titolari di RdC).

“L’indennità una tantum di cui al comma 1 spetta ai lavoratori dipendenti una sola volta, anche
nel caso in cui siano titolari di più rapporti di lavoro”.

Pertanto, il lavoratore titolare di più rapporti di lavoro dovrà presentare la dichiarazione di cui all’articolo 31, comma 1, al solo datore di lavoro che provvederà al pagamento dell’indennità. L’indennità spetta nella misura di 200 euro, anche nel caso di lavoratore con contratto a tempo parziale.

Il messaggio numero 2559 del 24 giugno 2022 fornisce un fac-simile di autodichiarazione e le relative istruzioni. Nella dichiarazione da presentare al datore di lavoro, il lavoratore dovrà indicare di non essere titolare di prestazioni, come pensioni o reddito di cittadinanza, che prevedono sia l’INPS a riconoscere il bonus 200 euro. Non è il lavoratore a dover verificare di aver diritto o meno all’applicazione dell’esonero contributivo dello 0,8 per cento previsto dalla Legge di Bilancio 2022.

L’autodichiarazione serve quindi a indicare che il dipendente non è:

  • titolare di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30 giugno 2022;
  • componente di nucleo familiare beneficiario di Reddito di cittadinanza;
  • che la dichiarazione è resa al solo datore di lavoro che provvederà al pagamento dell’indennità;
  • di essere consapevole che l’indennità una tantum di 200 euro spetta ai lavoratori dipendenti destinatari dell’esonero di cui alla legge n. 234/2021 (esonero di 0,8 punti percentuali sulla quota a carico del lavoratore);
  • di essere consapevole che, in caso di dichiarazioni non rispondenti a verità, oltre a incorrere nelle sanzioni stabilite dalla legge, l’indennità non spettante sarà recuperata.

Pensionati

Anche i pensionati riceveranno il bonus nel mese di luglio. Il reddito personale nel 2021 non deve superare i 35.000 euro (non contano i redditi del coniuge) e che al 1° luglio 2022 sia accertata la residenza fiscale in Italia.

Ai fini del computo del reddito si tiene conto dei soli redditi assoggettati all’Irpef con esclusione del reddito della casa di abitazione, del trattamento di fine rapporto comunque denominato e competenze arretrate assoggettate a tassazione separata.

Nel computo della soglia di reddito da rispettare sono inclusi tutti i redditi di qualsiasi natura con la sola eccezione:

  • rendita casa di abitazione e relative pertinenze;
  • trattamenti di fine rapporto;
  • emolumenti arretrati sottoposti a tassazione separata;
  • ANF, assegni familiari e assegno unico universale;
  • assegni di guerra, indennizzi da vaccinazione o trasfusione;
  • indennità di accompagnamento.

L’importo erogato a titolo di bonus è fiscalmente esente.

L’aumento delle imposte sugli extraprofitti

Il Decreto Aiuti, e in particolare il bonus da 200 euro, sono finanziati dalle imposte sugli extraprofitti, che vengono prelevate dalle grandi aziende erogatrici e distributrici di energia elettrica. Secondo le decisioni dell’attuale governo infatti, viene redistribuita alle famiglie una parte della somma pagata in surplus a causa degli aumenti del prezzo dell’energia.

Lo stesso Mario Draghi ha più volte parlato di speculazioni delle grandi aziende dell’energia, che hanno cumulato profitti aggiuntivi (da qui il nome “extraprofitti”) a seguito dei rincari dei prezzi delle materie prime. Prima del Decreto Aiuti l’imposta sugli extraprofitti era del 10%, ma in questi giorni viene innalzata al 25% per individuare i fondi necessari alle misure del Decreto Aiuti, in particolare per il bonus da 200 euro.

La somma complessiva messa a disposizione per gli interventi del Decreto Aiuti è di 14 miliardi di euro, tuttavia il governo non ha deciso per uno scostamento di bilancio, ma interviene proprio sugli extraprofitti delle aziende dell’energia.

Per il momento, come riporta Il Sole 24 Ore, questa nuova imposta non sembra preoccupare le aziende del settore, e va tenuto in considerazione verrà erogato una tantum, ovvero non è una misura che rimarrà presente nel tempo.

Sostegni contro il caro vita

Ad intervenire contro il caro vita degli ultimi mesi, sono diverse misure del Decreto Aiuti, oltre al bonus di 200 euro. In particolare, vengono riconfermati alcuni sostegni pre-esistenti, e vengono introdotte nuove misure di aiuto per aziende e famiglie. Tra queste, vanno ricordate:

  • Bonus sociale: viene prorogato ulteriormente il sostegno per la riduzione delle bollette dell’energia elettrica per le famiglie con ISEE inferiore a 12.000 euro, e viene reso retroattivo;
  • Taglio delle accise: prosegue ancora fino a luglio il taglio delle accise sui carburanti, per permettere una diminuzione del prezzo di benzina, diesel e altri carburanti come il metano;
  • Nuovo credito di imposta per le imprese energivore, che necessitano di grandi quantità di energia elettrica per la produzione;
  • Nuovo credito di imposta per le imprese gasivore, che necessitano di grandi quantità di gas per la produzione;
  • Nuovi sostegni per l’edilizia, con una revisione dei prezzi, in base ai rincari, e una estensione del superbonus per le villette;
  • Nuovi ristori per imprese e enti locali che hanno subito conseguenze dal conflitto tra Ucraina e Russia;
  • Nuovi sostegni per l’accoglienza dei cittadini ucraini;

A seguito della decisione di introdurre questi sostegni, si attendono ora le modalità specifiche con cui verranno erogati, anche se per il momento le ipotesi principali ritengono che molti sostegni prorogati verranno applicati con le stesse modalità utilizzate in precedenza.

Domanda Bonus 200 euro: domanda e scadenze

La domanda per il riconoscimento del beneficio è disponibile accedendo dalla home page dell’INPS, seguendo il percorso “Prestazioni e servizi” – “Servizi” – “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” (link diretto). Occorre poi selezionare la categoria di appartenenza.

In alternativa, la domanda si può inoltrare tramite Contact Center Multicanale (numero verde 803 164 da rete fissa oppure 06 164164 a pagamento) oppure rivolgendosi a Istituti di Patronato.

1 COMMENTO

  1. Buongiorno, circa il bonus di €200 sarà corrisposto per nucleo familiare o per singoli percettori di reddito? e per il personale familiare sarà corrisposto direttamente dall’assistita o dall’INPS? In attesa di riscontro porgo Cordiali Saaluti.

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