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Quando si parla di Blockchain si intende un metodo di archiviazione dei dati. Questa è una nuova forma di tecnologia che ha aperto importanti aspettative di investimento.

Tale strumento, invero, potrebbe migliorare le prestazioni rese dalle amministrazioni grazie ad un sistema all’avanguardia che si avvale di una rete informatica in grado di gestire in modo sicuro ed univoco un registro contenente informazioni, in modo condiviso senza la necessità di una entità centrale di controllo e verifica.

Il MISE ha deciso di costituire un fondo per sovvenzionare nuovi progetti che presuppongono la realizzazione e l’adozione di impianti tecnologici, anche ricorrendo alle tecnologie blockchain, nonché alle intelligenze artificiali e altre nuove forme di tecnologia

In tal modo si consentirà alle imprese di agevolare l’investimento e consentirà di accedere a suddetti strumenti che dovrebbero comportare non pochi vantaggi per le imprese.

Il MISE ha costituito un fondo da 45 milioni di euro per agevolare le imprese, mediante Decreto Ministeriale del 9 dicembre 2021.

Vediamo cosa c’è da sapere.

Blockchain e intelligenza artificiale: di cosa si tratta?

Quando si parla di Blockchain si intende un metodo di archiviazione dei dati. Questa è una nuova forma di tecnologia che ha aperto importanti aspettative di investimento.

Tale strumento, invero, potrebbe migliorare le prestazioni rese dalle amministrazioni grazie ad un sistema all’avanguardia che si avvale di una rete informatica in grado di gestire in modo sicuro ed univoco un registro contenente informazioni, in modo condiviso senza la necessità di una entità centrale di controllo e verifica.

I vantaggi della tecnologia Blockchain sono, invero, molteplici.

Spesso suddetta tecnologia viene impiegata dalla imprese. La stragrande maggioranza delle aziende ha bisogno di una sorta di soluzione di archiviazione dei dati e la tecnologia Blockchain può soddisfare tale esigenza.

Tuttavia, anche la pubblica amministrazione potrebbe beneficiare di predetta tecnologia, che riduce i tempi e semplifica le modalità di archiviazione.

Invero, il MISE non solo ha proposto il ricorso a questa nuova tecnologia ma anche alle intelligenze artificiali. Queste possono essere altrettanto utili per la PA, potendo essere impiegate in molteplici modi.

Tramite decreto ministeriale, dunque, si è inteso introdurre un fondo per sostenere per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things.

Il governo, infatti, si propone di sostenere nuovi progetti innovativi delle aziende attraverso finanziamenti agevolati che potranno essere richiesti “da soggetti pubblici o privati, anche in forma congiunta tra loro”.

Cos’è la tecnologia Blockchain?

Con il termine blockchain identifichiamo un insieme di tecnologie che permettono di mantenere un registro distribuito di dati strutturato come una catena di blocchi contenenti le transazioni (e non solo).

Tramite suddetta nuova tecnologia, viene archiviato in una posizione centrale, ma viene invece replicato su molti nodi diversi. Le transazioni vengono compilate in blocchi e questi blocchi sono collegati tra loro per formare una catena di dati che non può essere modificata. 

Tele strumento presuppone che ogni volta che viene eseguita una transazione il consenso e la modifica viene distribuita su tutti i nodi della rete.

Tutti i nodi possono partecipare al processo di validazione delle transazioni da includere nel registro, così da aumentare le capacità di autenticazione offerte dalla singola blockchain.

La tecnologia Blockchain comporta quindi un decetramento delle informazioni. La c.d decentralizzazione implica che le informazioni contenute nel registro digitale vengono distribuite tra più nodi, così da garantire sicurezza e resilienza dei sistemi anche in caso di attacco ad uno dei nodi o in caso di perdita di un nodo.

Il MISE stanzia 45 milioni per blockchain e nuove tecnologie

Come dicevamo in precedenza il MISE ha deciso di costituire un fondo per sovvenzionare nuovi progetti che presuppongono la realizzazione e l’adozione di impianti tecnologici, anche ricorrendo alle tecnologie blockchain, nonché alle intelligenze artificiali e altre nuove forme di tecnologia.

Come sostenuto dal Ministro Giorgetti è giunta ormai l’ora di traghettare il paese verso la transazione tecnologica, al fine di promuovere la competitività e la produttività del sistema imprenditoriale del Paese attraverso progetti di ricerca e innovazione tecnologica legati al programma transizione 4.0.

In particolare ha affermato il Ministro:

La capacità d’innovazione è la premessa per rafforzare e far diventare competitivo il sistema produttivo del nostro Paese di fronte alle sfide della transizione digitale”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti. Il Mise sostiene la nascita e la crescita di imprese innovative favorendo lo sviluppo e il trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca alle imprese, anche attraverso la sperimentazione, l’utilizzo e la diffusione di soluzione innovative come l’intelligenza artificiale e la blockchain”.

Il Decreto Ministeriale è stato firmato dal Ministro Giancarlo Giorgetti il 9 dicembre 2021 e avrà una dotazione iniziale di 45 milioni.

A chi è diretto il decreto e come accedere?

Il decreto del 9 dicembre, che si propone di rendere accessibile alle imprese il ricorso a nuove tecnologie, come le c.d. infrastrutture blockchain, è rivolto ad imprese ed enti in genere.

In particolare, il nuovo fondo da 45 milioni di euro è diretto alle imprese del sud Italia e delle isole. Infatti, potranno usufruirne le imprese che hanno la propria sede legale in: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Tuttavia, le imprese dovranno presentare dei progetti. Se entro sei mesi dall’apertura dei termini per la presentazione delle domande i progetti legati a queste regioni non saranno stati avviati, queste risorse potranno essere utilizzate per le richieste arrivate da tutto il territorio nazionale.

Le modalità di accesso al fondo e erogazione sono ad oggi ancora ignote. Infatti, sarà necessario un successivo provvedimento ministeriale per dare attuazione al Decreto del 9 Dicembre.

In tal sede, il Ministero individuerà le modalità e i termini di presentazione delle domande per richiedere i finanziamenti agevolati, che potranno essere presentate da soggetti pubblici o privati, anche in forma congiunta tra loro.

"Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente concluso la pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord".

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