Assistenza fiscale a distanza: il Decreto Liquidità ha introdotto la possibilità di accedere ai servizi INPS tramite canali telematici e utilizzando procedure semplificate, a seguito alle difficoltà determinate dall’emergenza sanitaria ed economica COVID-19.

La Circolare n. 9/E del 13 aprile 2020, con riferimento alla presentazione della dichiarazione 730/20, ha chiarito le modalità con cui i professionisti abilitati ed i caf possono operare l’assistenza fiscale a distanza.

Il professionista abilitato o il caf, solitamente, per poter accedere alla dichiarazione precompilata e ad alcuni servizi INPS, previa sottoscrizione del contribuente dell’apposita delega.

Assistenza fiscale a distanza

In seguito all’emergenza Covid-19 e all’introduzione delle misure di distanziamento sociale e altre restrizioni allo spostamento dei cittadini, è stato chiarito che la delega sopra menzionata potrà essere sottoscritta dal contribuente e inviata al Caf o al professionista abilitato anche a distanza (senza che il contribuente si debba recare fisicamente nello studio del commercialista) per via telematica (e-mail o sistemi di messaggistica istantanea).

Assistenza fiscale a distanza: Delega in forma libera

La possibilità che il contribuente possa essere sottoscritta dal contribuente e inviata al caf o al professionista abilitato implica che il contribuente riceva la delega predisposta dal professionista, la stampi, la sottoscriva, la scansioni e riconsegni il documento al professionista stesso. 

Il problema sorge laddove il contribuente non disponga di una stampante o di uno scanner, a tal fine è stata introdotta la possibilità per il contribuente di compilare la delega anche in forma libera.

Elementi essenziali della delega

La delega potrà essere sottoscritta anche a mano, su un foglio bianco (senza quindi la necessità di stamparla), tuttavia essere deve necessariamente contenere:

  • Il codice fiscale e dati anagrafici del contribuente;
  • La denominazione del CAF o il nome del professionista;
  • Il consenso all’accesso alla dichiarazione precompilata e al trattamento dei dati personali;
  • La sottoscrizione del contribuente (la firma) e un documento di riconoscimento dello stesso.

La delega in forma libera dovrà pertanto essere sottoscritta e potrà essere fotografato insieme al documento di riconoscimento (anche tramite uno smartphone) ed inviato al Caf o al professionista abilitato tramite e-mail o sistemi di messaggistica istantanea.

Sottoscrizione della delega

In merito alla modalità di sottoscrizione della delega era sorto un dubbio, in quanto, nelle bozze iniziali del Decreto Liquidità, si faceva riferimento al fatto che i contribuenti che non avessero una stampante e che, quindi, non potessero stampare e firmare il documento, potevano sostituire la firma con un’autorizzazione rilasciata mediante video o tramite e-mail.

Tali modalità appaiono molto complicate da attuare in quanto, qualora si optasse per l’invio dell’e-mail, nella stessa il contribuente, oltre a confermare la volontà di delegare il professionista abilitato ad accedere ai dati contenuti nella propria dichiarazione precompilata, deve anche specificare a quale modello di delega fa riferimento (allegando il documento non firmato all’e-mail).

Qualora invece il contribuente scegliesse di inviare un video messaggio, dovrebbe riprendere anche la delega sul monitor del proprio computer, affermando verbalmente che intende sottoscrivere proprio quel modello di delega, visibile nella registrazione.

Si ritiene che, per quei contribuenti che non hanno la stampante o lo scanner, la modalità più appropriata sia quella della compilazione della delega a mano, come già illustrato in precedenza.

Occorre, infine, ricordare che una volta finita l’attuale emergenza da COVID-19, il professionista abilitato o il caf dovranno ricevere dai contribuenti le deleghe originali così compilate e le copie dei documenti di riconoscimento, ai fini dei controlli dell’Agenzia delle entrate.

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