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A partire dal 2022, Airbnb raccoglierà l’imposta di soggiorno in tutta Italia, occupandosi direttamente del versamento per gli affitti brevi per gli host e i comuni che ne faranno richiesta.

Dal 1 marzo 2022 Airbnb metterà a disposizione degli host,dei Comuni ed Enti italiani che hanno istituito l’imposta di soggiorno, la riscossione al momento della prenotazione, attraverso l’uso di strumenti di pagamento digitali. 

Airbnb e ANCIcomunicare hanno siglato una collaborazione per raggiungere e informare gli oltre 1.100 enti locali (tra comuni, unioni di comuni e province autonome) che hanno finora istituito l’imposta.

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La funzionalità lanciata in esclusiva per l’Italia è una delle oltre 50 novità incluse nella Airbnb Winter Release, l’ultimo aggiornamento della piattaforma, insieme alla polizza assicurativa AirCover, un innovativo motore di traduzione e un miglioramento dei filtri di accessibilità.

Per conoscere come funziona Airbnb: “Come funziona airbnb?”

Per quanto riguarda gli affitti brevi Airbnb si occuperà del riversamento direttamente ai Comuni o Enti che aderiranno al programma.  Il riversamento è possibile se il Comune o l’Ente si registreranno ad un portale dedicato. I comuni interessati possono contattare ANCI comunicare all’indirizzo [email protected].


L’imposta di soggiorno

In Italia ci sono oltre 1.100 enti che hanno istituito l’imposta di soggiorno. Secondo quanto riportato dal sito di Airbnb:

“Il numero è esploso di recente, per un riversato che nel 2019 è stato di 604 milioni di euro, di cui 298 nelle prime 10 destinazioni turistiche e 117 nella sola Roma (elaborazione Fondazione IFEL ANCI per la Finanza Locale su dati Siope e BDAP). Ma in base alla legge, quelli che ne avrebbero la facoltà sono quasi 6.000. Unica piattaforma a farlo, Airbnb negli ultimi anni ha attivato protocolli di intesa con 24 fra le principali destinazioni italiane – tra cui Roma, Firenze, Milano, Torino, Napoli e Palermo, semplificando la riscossione per milioni di arrivi e un riversato nel 2019 di oltre 22 milioni di euro. In Italia, nel terzo trimestre 2019, 4 città (Roma, Venezia, Milano e Firenze) avevano rappresentato il 26% dei viaggi su Airbnb. Nello stesso trimestre del 2021, però, il ‘peso’ delle stesse città è sceso al 17%.”

Con la dispersione dei flussi turistici post pandemia, e l’aumento del numero degli enti, era chiaro che diventava necessario trovare un’altra soluzioneQuesto strumento è pensato per ovviare all’enorme problema burocratico di dover stipulare convenzioni con ogni singolo comune. La pandemia ha portato a una rivoluzione del turismo, che ora è più disperso, con maggiori opportunità economiche per le comunità locali. Siamo impegnati a rendere più semplice e sostenibile per le amministrazioni, gli host e gli ospiti questa opportunità. Ad oggi abbiamo riversato complessivamente nel mondo oltre 4 miliardi di dollari di imposte locali, ma l’espansione che stiamo lanciando in Italia è senza precedenti”.

L’emergenza sanitaria impone un’attenta riflessione relativa al comparto del turismo, che ha subito una crisi devastante e che necessita adesso di politiche mirate per il rilancio e la ripartenza. Esprimiamo soddisfazione per l’iniziativa di Airbnb, che risponde alla necessità di semplificare la riscossione dell’imposta di soggiorno e snellire l’iter burocratico attraverso gli strumenti di pagamento digitali”.

Antonio Decaro, Presidente di ANCI

Come funziona?

A decorrere dal 1 marzo 2022 Airbnb metterà a disposizione di tutti gli host, dei Comuni ed Enti italiani che hanno istituito l’imposta di soggiorno, la riscossione al momento della prenotazione, attraverso l’uso di strumenti di pagamento digitali.

Per quanto riguarda gli affitti brevi Airbnb si occuperà del riversamento direttamente ai Comuni o Enti che aderiranno al programma.  Il riversamento è possibile se il Comune o l’Ente si registreranno ad un portale dedicato. I comuni interessati possono contattare ANCI comunicare all’indirizzo [email protected].

I comuni interessati possono contattare ANCIcomunicare all’indirizzo [email protected].

Patto per il turismo sostenibile e responsabile

La semplificazione e digitalizzazione dell’imposta di soggiorno è una iniziativa di un ‘patto’ per il turismo sostenibile e responsabile come annunciato da Airbnb, ovvero una serie di proposte volte a favorire e accelerare la ripresa del settore che includono:

  • Registrazione obbligatoria: pubblicazione sulle piattaforme digitali solamente di annunci provvisti di codice identificativo;
  • Data sharing: la condivisione dei dati degli host alle autorità a fini amministrativi e fiscali;
  • Promozione turistica: iniziative congiunte con gli enti di promozione turistica per rilanciare l’Italia e i suoi territori come destinazione, facendo leva sui trend del turismo post-pandemia (es. Smart working e soggiorni a lungo termine, nomadi digitali). Fra le collaborazioni già avviate il protocollo con il Comune di Milano per la promozione dei contratti di locazione abitativa ad uso transitorio e con il Comune di Firenze per promuovere le Esperienze locali autentiche.
  • Buon vicinato: strumenti digitali per garantire la sicurezza e la tranquillità tanto dei residenti quanto degli ospiti.

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