Il Decreto liquidità ha disposto il calcolo degli acconti IRPEF, IRAP, IRES, con il metodo previsionale, eliminando sanzioni e interessi per scostamenti non superiori al 20%.

L’art. 20 del D.L. n. 23/2020 (Decreto Liquidità), ha disposto la riduzione all’80% degli acconti IRPEF, IRAP, IRES, dovuti per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (2020 per i soggetti solari), se calcolati con il metodo previsionale.

L’art. 20 del Decreto liqudità, in deroga rispetto alle previsioni ordinarie, stabilisce che per gli acconti relativi al periodo d’imposta 2020 è ammesso il versamento nella misura ridotta dell’80%, senza che il contribuente incorra in alcuna violazione e conseguente irrogazione di sanzioni.

Acconti IRPEF

Non vengono applicate, le sanzioni e gli interessi qualora gli acconti determinati con il metodo previsionale non siano inferiori all’80% dell’acconto dovuto sulla base di quanto emerso dalla dichiarazione dei redditi 2020.

Determinazione degli acconti IRPEF, IRAP, IRES

La determinazione degli acconti, possono avvenire alternativamente secondo due modalità:

  • Il metodo storico: il calcolo dell’acconto è effettuato sulla base dell’imposta dovuta per l’anno precedente, al netto di eventuali detrazioni, crediti d’imposta e ritenute d’acconto risultanti dalla relativa dichiarazione dei redditi.
  • Il metodo previsionale: coloro che, per l’anno in corso, presumono di avere un risultato economico inferiore rispetto all’anno precedente possono ricorrere ad un versamento stimato, ossia sulla base dell’imposta presumibilmente dovuta

La scelta del metodo previsionale, può comportare la riduzione o il non pagamento dell’acconto, tuttavia, espone il contribuente di effettuare i versamenti in acconto in misura inferiore rispetto a quanto realmente dovuto, con conseguente applicazione delle sanzioni, sulla differenza non versata.

Per quanto riguarda le imposte dirette, sono sottoposte alle regole di versamento degli acconti rispettivamente:

  • Irpef;
  • Ires;
  • Imposta sostitutiva del regime di vantaggio;
  • Imposta sostitutiva del regime forfettario;
  • Cedolare secca;
  • Ivie;
  • Ivafe.

La misura ordinaria dell’acconto d’imposta, (senza considerare la disposizione normativa del Decreto Liquidità), basata sul metodo storico è generalmente pari al 100% dell’imposta, con alcune eccezioni.

Nella tabella che segue sono indicate le misure degli acconti IRPEF, IRES, IRAP, Cedolare secca, dovuti in misura ordinaria:

ImpostaAmmontare
IRPEF100%
IRES100%
IRAP100%
Cedolare secca95%

Metodo previsionale

Per calcolare gli acconti IRPEF, IRAP e IRES con il metodo previsionale, è utilizzato il riferimento dell’imposta dovuta per l’anno in corso, tenendo conto:

  • Dei redditi che presumibilmente, saranno conseguiti nell’anno;
  • Delle ritenute, eventualmente, operate nell’anno;
  • Oneri deducibili e detraibili sostenuti;
  • Crediti d’imposta spettanti.

Per determinare gli acconti con il metodo previsionale, occorre quindi, applicare la percentuale di acconto fissata per l’imposta di riferimento (100% eccetto che per l’acconto della cedolare secca al 95%) all’imposta che si prevede di conseguire nell’anno di riferimento.

Il Decreto Liquidità permette di ridurre gli acconti all’80% senza applicare sanzioni e interessi.

Acconti IRPEF, IRAP, IRES per i contribuenti soggetti agli ISA

L’art. 58 del D.L. n. 124/2019, ha modificato, la misura della prima e della seconda rata degli acconti dovuti dai contribuenti soggetti ad ISA.

Invece di versare, il 40% per la prima rata ed il 60% per la seconda rata dell’importo dovuto, i contribuenti soggetti ad ISA devono versare due rate di pari importo, ossia il 50%.

Se si adotta il regime previsionale, per evitare l’applicazione del regime sanzionatorio, l’importo a titolo di prima rata deve essere di almeno il 40%, 50% per i soggetti agli ISA, dell’imposta che si prevede di conseguire.

Il Decreto liquidità, ha previsto la non applicazione di sanzioni ed interessi, qualora l’acconto versato per il 2020, sia pari almeno all’80%, dell’imposta dovuta. Per evitare l’applicazione di sanzioni, la prima rata:

  • Non deve essere inferiore al 40% tenendo conto dell’acconto a regime;
  • Non inferiore al 32% (40% * 80%) tenendo conto della misura dell’acconto per il 2020 (80%)

Acconti IRPEF, IRAP, IRES e Decreto Liquidità

Il Decreto Liquidità ha modificato la modalità di determinazione degli acconti secondo il metodo previsionale.

L’arti. 20 del Decreto Liquidità, prevede che le disposizioni inerenti le sanzioni e gli interessi per il caso di omesso o di insufficiente versamento degli acconti:

  • IRPEF;
  • IRAP;
  • IRES;

non trovano applicazione, qualora l’importo versato non è inferiore all’80% della somma che risulterebbe dovuta a titolo di acconto sulla base della dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2020.

Non trova un riscontro logico l’applicazione della riduzione all’80% per le sole imposte:

  • IRPEF;
  • IRAP;
  • IRES

lasciando immutato il regime, con la conseguente applicazione della misura ordinaria ed il conseguente regime sanzionatorio, per le altre imposte dirette o forfettarie, come le addizionali, l’imposta sostitutiva per il regime forfettarioIvie e Ivafe.

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