Etichettato: contribuenti minimi

Proroga versamenti Unico 2014: a breve l’ufficialità

dichiarazioniPer la proroga dei versamenti di Unico 2014 il Decreto del Consiglio dei Ministri è finalmente pronto, si attende soltanto l’ufficializzazione prevista per oggi, con la firma del Premier Renzi. La nuova proroga dei termini di versamento delle imposte derivanti dal modello Unico/Irap unicamente per i soggetti interessati dagli studi di settore seguirà questo nuovo calendario:

  • 07/07/2014;
  • 20/08/2014 con la consueta maggiorazione a titolo di interesse dello 0,4%;

Per una conferma ufficiale, tuttavia, è necessario attendere la pubblicazione del testo definitivo del Decreto in Gazzetta Ufficiale, tra domenica e lunedì.  Continua a leggere

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La compilazione del quadro LM di Unico P.F. dedicato ai contribuenti minimi

regime minimiCome noto l’art. 27 del Dl 98/2011 ha modificato, dal 1 gennaio 2012, il regime dei contribuenti minimi, introducendo il Regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, c.d. dei “nuovi minimi”. Per la determinazione del reddito di questi soggetti è dedicato uno specifico quadro del modello Unico P.F., che scopriremo meglio nel presente contributo.

Al fine di agevolare l’apertura di partite IVA per l’inizio di nuove attività professionali e commerciali il Governo ha introdotto a partire dal 2012 il nuovo regime dei minimi, che ha il vantaggio di offrire vantaggi di natura amministrativa e fiscale ai soggetti che possiedono i requisiti per potervi accedere. Per maggiori informazioni sul regime vi mandiamo al seguente contributo: “Partite IVA: come sfruttare il “regime dei minimi””.

I contribuenti che appartengono al regime dei minimi (“Regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità” di cui all’art. 27 D.lgs 98/2011), devono compilare in sede di presentazione della dichiarazione annuale dei redditi il quadro LM del modello Unico P.F..

Il quadro LM è quello dedicato ad accogliere la determinazione del reddito imponibile dei contribuenti minimi che andrà a scontare l’imposta sostitutiva dell’IRPEF del 5%. Vediamo come deve essere compilato questo quadro. Continua a leggere

Il riporto delle perdite fiscali dei contribuenti minimi

contribuenti minimi 2Le perdite fiscali maturate dai contribuenti minimi possono essere riportate a nuovo per un quinquennio, anche se nel frattempo si fuoriesce dal regime. Tuttavia, l’art. 1 comma 108 della Legge Finanziaria 2008 (L.244/2007), stabilisce che le perdite fiscali generate nel regime agevolato possono essere utilizzate esclusivamente per abbattere il reddito d’impresa o di lavoro autonomo.

Questo significa che, se un contribuente minimo ha percepito anche redditi assoggettati ad IRPEF (ad esempio redditi di lavoro dipendente, redditi da locazione di fabbricati, prestazioni occasionali, ecc), un eventuale perdita maturata nel regime dei minimi non potrà essere utilizzata per abbattere il reddito imponibile IRPEF, ma dovrà essere riportata in avanti a scomputo dei futuri redditi derivanti dall’attività svolta. Continua a leggere

Partite IVA: come sfruttare il “regime dei minimi”

srlIl regime dei minimi è stato  oggetto di rilevanti modifiche date dall’attuazione del disposto normativo contenuto nell’art. 27 del D.L. 98/2011. Il nuovo regime è entrato in vigore a partire dal 2012 e può essere un importante opportunità da fruttare per quanti di voi stanno pensando, o hanno appena aperto, una partita IVA per l’esercizio di arti o professioni, o di attività imprenditoriale.

Il regime dei minimi è un regime naturale, che prevede modalità semplificate di determinazione del reddito e l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 5%, utilizzabile da imprenditori e professionisti che intraprendono una nuova attività e che presumono di realizzare un importo di ricavi annui non superiore a 30.000 €, nonché di soddisfare altre condizioni stabilite dalla legge. Inoltre, il regime dei minimi è particolarmente conveniente perché consente la non applicazione dell’IVA, dell’IRAP e degli studi di settore. Continua a leggere

Come si determina il reddito dei contribuenti minimi?

contribuenti minimi 2Il nuovo regime dei minimi, ovvero il “regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità” di cui all’art. 27 c. 1 e 2 D.L. 98/2011, è un regime fiscale che prevede modalità semplificate di determinazione del reddito e l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 5%, utilizzabile dai professionisti che intraprendono una nuova attività e che presumono di realizzare un importo di ricavi annui non superiore a 30.000 euro, assieme ad altre condizioni stabilite dalla legge (per maggiori info sul regime vi rimando a questo contributo “La convenienza del “regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile” per le nuove partite IVA“).

Il regime è di particolare vantaggio per l’imprenditoria giovanile, cui è concesso un tempo più lungo di permanenza rispetto ad altri soggetti,  e per i lavoratori in mobilità, i quali godono di condizioni meno stringenti per l’ingresso nel regime. Esso comporta anche semplificazioni ai fini IVA e l’esenzione ai fini IRAP.

La determinazione del reddito – Il reddito dei contribuenti minimi è determinato dalla differenza tra l’ammontare dei ricavi o compensi percepiti nel periodo d’imposta e quello delle spese sostenute nel periodo medesimo. Per la determinazione del reddito si applica il “principio di cassa“.   Continua a leggere

L’emissione della fattura da parte del professionista e il versamento della ritenuta d’acconto

Acconto IVAL’emissione della fattura da parte del professionista può comportare alcune perplessità in merito alla determinazione del corretto momento di emissione della stessa da parte del professionista, con il relativo meccanismo della ritenuta d’acconto. Vediamo adesso di chiarire i principali punti critici. Continua a leggere