Acconti IRPEF 2014: ecco le date di versamento e le possibilità di rateizzo


Unico pf 2014Come ogni anno siamo arrivati al fatidico momento della predisposizione della dichiarazione dei redditi e puntuali come l’arrivo della primavera ci poniamo la domanda di quanto andremo a pagare in acconto quest’anno, se sarà più o meno dello scorso anno, e se è possibile rateizzare il pagamento. Se anche voi vi siete posti, o vi porrete molto presto, uno di questi quesiti può esservi utile leggere questi semplici consigli che vi propongo sperando di esservi d’aiuto nel capire quale sarà il vostro carico fiscale e come potete effettuare in tranquillità i versamenti delle imposte. 

Prima di iniziare ad entrare nei farraginosi meccanismi fiscali che regolano la determinazione degli acconti IRPEF (e delle relative addizionali), è bene ricordare che se quest’anno state compilando il modello Unico P.F. allora è necessario essere coscienti che dovrete effettuare necessariamente i versamenti delle imposte attraverso il modello F24. Quest’anno relativamente alla persone fisiche non ci sono particolari novità, in merito al versamento delle imposte. La cedolare secca è ormai al suo terzo anno di applicazione, mentre i contribuenti che applicano il nuovo regime dei minimi sconteranno, per il secondo anno, l’imposta sostitutiva del 5%.

Entrando nel vivo della questione, il primo elemento da ricordare è che i versamenti in acconto delle imposte sui redditi, (IRPEF, o imposte sostitutive) non deve essere  necessariamente effettuato in due rate, da versare a giugno e settembre, ma può variare, ricorrendo determinati presupposti che adesso andremo a verificare. In primo passo da effettuare è quello di calcolare l’importo totale che dobbiamo versare in acconto, applicando uno dei due tipi di calcolo ammessi, ossia, il metodo storico oppure il metodo previsionale.

Metodo Storico: Per stabilire se è dovuto o meno l’acconto IRPEF per l’anno 2014 occorre controllare l’importo indicato nel rigo RN33 “DIFFERENZA” del modello Unico 2014. Se questo importo non supera euro 51,65, non è dovuto acconto.

Metodo Previsionale: Qualora si presuma di conseguire un reddito e quindi un’imposta 2014 inferiori rispetto al 2013 è possibile utilizzare il metodo previsionale al fine di versare un acconto inferiore (rispetto a quanto dovuto con il metodo storico), ovvero non effettuare alcun versamento.

Vi chiederete perché ho deciso di parlarvi di questi principi generali, molto semplicemente perché in alcune situazioni può essere conveniente sfruttare il metodo previsionale per risparmiare imposizione fiscale, tutto sta nel capire quali sono i casi che possiamo utilizzare a nostro vantaggio. Vediamo imposta per imposta quali sono le principali opportunità da sfruttare:

ACCONTO IRPEF 2014

L’acconto IRPEF determinato con uno dei metodi sopra descritti deve essere versato:

  • in unica soluzione entro il 30 novembre 2014 se l’importo dovuto è inferiore ad euro 257,52;
  • in due rate, se l’importo dovuto è pari o superiore ad euro 257,52, di cui:
    • la prima, nella misura del 40 per cento del rigo RN33, entro il 16 giugno ovvero entro il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo;
    • la seconda, nella restante misura del 60 per cento del rigo RN33, entro il 30 novembre 2014.
L’art.11 del D.L. 28 giugno 2013 n.76 ha alzato la misura dell’acconto IRPEF dal 99% al 100%.

Le vere opportunità, però, sono offerte per i soggetti che hanno immobili non locati, o per quelli che hanno scelto di assoggettare il reddito degli immobili abitativi locati alla cedolare secca, infatti, tutti questi soggetti possono determinare l’acconto IRPEF considerando che il reddito fondiario di detti immobili  non sarà assoggettato ad IRPEF.

ACCONTO ADDIZIONALE COMUNALE ALL’IRPEF PER IL 2014

L’acconto per l’addizionale comunale all’IRPEF per il 2014 è dovuto nella misura del 30% dell’addizionale comunale ottenuta applicando al reddito imponibile relativo all’anno di imposta 2012 l’aliquota deliberata dal comune nel quale il contribuente ha la propria residenza alla data del 1’ gennaio 2014.

Il versamento è previsto in un’unica rata rateizzabile, da versare insieme al saldo delle imposte per l’anno 2013. Tuttavia, occorre verificare con estrema attenzione le istruzioni ministeriali e informarsi in ordine alle specifiche delibere comunali, in particolare per le eventuali soglie di esenzione e importo dell’aliquota.

ACCONTO CEDOLARE SECCA
Dal 20111 l’art.3 D.lgs n.23/2011 ha introdotto la così detta “cedolare secca” (15% – 21%) applicabile da parte delle persone fisiche titolari di redditi da locazione di immobili ad uso abitativo.

Per la cedolare secca l’acconto è determinato nella misura del 95% dell’imposta versata per il 2013: se l’importo dovuto è inferiore ad € 257,52 si paga in unica soluzione a novembre 2014, se tale importo è superiore si paga in 2 rate il 40% a giugno ed il 60% al 30 novembre.

DATE DEI VERSAMENTI E RATEAZIONE

Tutti i contribuenti possono versare in rate mensili le somme dovute a titolo di saldo e di acconto delle imposte,  ad eccezione dell’acconto di novembre che deve essere versato in un’unica soluzione.

In ogni caso il pagamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre. Vediamo adesso quali sono le scadenze naturali del saldo 2013 e del primo acconto 2014:

-         1° rata senza maggiorazione: 16 giugno 2014;

-         1° rata con maggiorazione 0,40%:  17 luglio 2014;

Nella tabella seguente, invece, proponiamo le scadenze da rispettare, per i versamenti rateizzati. 

Determinazione delle scadenze dei rateizzi

 (Abbiamo ipotizzato il versamento con maggiorazione dello 0,40% con inizio dei versamenti a luglio)

Rata

PERSONE FISICHE NON TITOLARI DI PARTITA IVA

TITOLARI DI PARTITA IVA

Scadenza

Interessi %

Scadenza

Interessi %

1

16 luglio

0

16 luglio

0

2

31 luglio

0,14

20 agosto

0,33

3

01 settembre

0,47

16 settembre

0,66

4

30 settembre

0,80

16 ottobre

0,99

5

31 ottobre

1,13

17 novembre

1,32

6

01 dicembre

1,46

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  1. Giorgio Majer Gatti

    Grazie per la visita e per la segnalazione! Complimenti per il blog, davvero utile e ben fatto.

    • FiscoMania

      Il 17 giugno verso la prima rata senza la maggiorazione dello 0,40% e le rate successive verso secondo le scadenze indicate in tabella. Altrimenti posso versare a luglio con maggiorazione e seguire direttamente tutte le scadenze. In pratica puoi scegliere se versare la prima rata a giugno o luglio. Spero di aver chiarito il dibbio

      • Luizz

        E allora credo che ci sia un errore nella tabella riepilogativa dove c’è scritto “17 luglio” e interessi 0 per le persone non titolari di P.IVA.
        Grazie ancora !

      • FiscoMania

        Nell’articolo è spiegato abbastanza bene come si possono effettuare i versamenti, con o senza maggiorazione. La tabella riporta l’esempio di un rateizzo nel caso il soggetto decida di versare con la maggiorazione dello 0,40%. Appresso comunque il suggerimento, magari il tutto può risultare poco chiaro. Grazie e a presto!

  2. LLF

    Grazie mille per queste ulteriori delucidazioni, quel che non capisco è ma IVIE per l’anno di riferimento 2013 va pagata in acconto? Oppure va pagata e dichiarata nel 2014 con irpef relativa al 2013?
    Io sono residente in Italia da gennaio 2013 con proprietà all’estero.

    • FiscoMania

      L’ambito di applicazione dell’IVIE e dell’IVAFE parte dal 2012. Il legislatore fiscale ha chiarito che il versamento dell’Ivie e dell’Ivafe si effettua secondo le modalità e i termini previsti per l’Irpef e, quindi, in acconto e a saldo. Entro il prossimo 17/06 (o 16/07 se si decide di versare con interessi dello 0,4%) deve essere versato il saldo 2012 e il primo acconto per il 2013. Spero di essere stato sufficientemente chiaro.
      Un saluto

  3. Paola Franco

    Grazie mille per la spiegazione, non capisco un cosa però, come calcolo l’importo delle rate? me lo deve dare il commercialista o le ipotizzo io??

    Paola

    • FiscoMania

      Salve Paola,
      l’importo del saldo e del primo acconto delle imposte può essere pagato in unica soluzione o rateizzato in 5 rate mensili, fino al prossimo novembre. L’importo delle rate è dato dividendo ciascun tributo per il numero delle rate, a cui però deve essere aggiunto l’importo degli interessi per la dilazione di pagamento. A fare questi calcoli ci pensa direttamente il tuo commercialista, basta che tu gli comunichi in quante rate vuoi pagare, poi lui ti consegnerà le deleghe F24 già compilate per effettuare i versamenti.
      Un saluto

  4. Patrizio

    Sono un minimo, devo pagare circa 6000€ a luglio, che dilazionerò sicuramente. cosa succede nel caso pagassi diciamo 2/3 rate e poi non riesca al momento a pagare le altre?

    • FiscoMania

      Salve Patrizio,
      come hai detto anche tu potrai rateizzare l’importo del primo acconto imposte in massimo 5 rate mensili, fino al prossimo novembre, con l’applicazione degli interessi di mora per il dilazionato versamento. Se non riuscissi a pagare tutte le rate, non ci sono particolari problemi, non appena potrai pagare anche le restanti rate potrai versarle attraverso l’istituto del ravvedimento operoso, con sanzioni del 3,75% dell’importo non versato e interessi calcolati al 2,5%.
      Ti consiglio comunque di parlare di questo con il commercialista abilitato che ti ha predisposto la dichiarazione dei redditi, sicuramente provvederà lui a calcolarti tutti i ravvedimenti e a mandarti gli f24 corretti per provvedere ai pagamenti.
      Nel caso in cui non riuscissi a versare le rate mancanti entro il prossimo giugno 2014, sicuramente ti arriverà un avviso bonario dall’Agenzia delle Entrate, ma anche in quel caso potrai sanare la posizione pagando l’importo non versato con interessi e sanzioni.
      Niente di grave insomma, si può sempre rimediare.
      Un saluto

  5. Franco

    Non capisco la maggiorazione dello 0,40% va indicata a parte negli f24 o no????

  6. Vincenzo C.

    Buonasera, per quanto riguarda il metodo previsionale dell’acconto Irpef, ho il seguente dubbio: nella dichiarazione 2013 per l’anno 2012 ho imposta a debito di 262 euro, frutto di un’imposta lorda di 11.000 meno detrazioni e crediti d’imposta (tasse pagate in Spagna). Dato che sono disoccupato tutt’oggi da agosto 2012 ed ho solo percepito sussidio di disoccupazione da rimpatriato da metà ottobre 2012 a metà marzo 2013 e anche pensando positivo non genererò un’imposta lorda di 11.000 euro (tra l’altro ho detrazioni per familiari a carico e tante spese mediche), secondo Lei posso non pagare acconto Irpef? Nell’UNICO 2013, forse erroneamente, ho calcolato l’acconto addizionale comunale (pari a 78 euro) già sapendo che il comune mio di residenza esonera i contribuenti che nel 2013 percepiranno un reddito lordo al di sotto di 20.000 euro. Credo che purtroppo dovrò pagare questi 78 euro lo stesso.
    La ringrazio per l’attenzione. Cordiali saluti.

    • FiscoMania

      Salve,
      viste le condizioni che mi dice, può essere per lei conveniente versare gli acconti con il metodo previsionale. Le ricordo, però, alcune considerazioni da fare quando si vuole versare gli acconti utilizzando questo metodo: per prima cosa è bene tenere presente che gli acconti versati con metodo previsionale devono essere comunque pari al 96% dell’imposta da versare nel 2013. Se non si raggiunge tale valore si incorre inevitabilmente in sanzioni per versamenti insufficienti.
      Per correre l’errore relativo all’addizionale le basterà presentare una nuova dichiarazione che corregga quanto indicato erroneamente nella precedente. In questo modo si risparmierà il versamento dell’acconto dell’addizionale non dovuta.
      Un saluto.

      • Vincenzo C.

        La ringrazio per la celerissima risposta. A questo punto ho un altro dubbio: al di là dell’acconto al 99% o al 96% (su 262 euro parliamo di una differenza di poco meno di 8 euro), se per tutto il 2013 rimango inoccupato e l’anno prossimo avrò solamente il CUD dell’INPS per la disoccupazione, potrò recuperare questo acconto? Potrò insomma fare una dichiarazione dei redditi dove posso recuperare l’acconto Irpef, l’acconto Irpef comunale e detrarre le spese mediche? La ringrazio nuovamente e La saluto cordialmente.

  7. Vincenzo C.

    Buonasera, un ultimissimo chiarimento se non Le dispiace. Adesso pago l’F24 con maggiorazione dello 0,40% per:
    – saldo Irpef 2012
    – acconto Irpef 2013
    – addizionale Irpef regionale
    – addizionale Irpef comunale
    – acconto addizionale Irpef comunale 2013.

    Il saldo Irpef 2013 da pagare entro il 30 novembre (2 dicempre 2013) lo pagherò qualche giorno prima con un altro F24?

    Grazie ancora per la Sua disponibilità.
    Cordiali saluti.

  8. RDF

    Con riferimento alla risposta all’ultima domanda di Vincenzo C.:
    Avevo capito dall’articolo che l’Acconto all’addizionale comunale del 2013 (Rigo RV17 col. 8 dell’Unico PF 2013) dovesse essere pagato, per intero, col saldo di novembre:

    “Il versamento è previsto in un’unica rata rateizzabile, da versare insieme al saldo delle imposte per l’anno 2012.”

    Ho capito male?

    Invece l’addizionale comunale 2012 (Rigo RV15 dell’Unico PF 2013) e l’addizionale regionale (Rigo RV7 dell’Unico PF 2013) si pagano… a giugno? (Ovvero a luglio con lo 0,40% di maggiorazione, per i ritardatari come me!) Anche qui la maggiorazione va indicata con lo stesso codice tributo (che mi devo cercare…)?

    Grazie

    • FiscoMania

      Il saldo delle imposte 2012 si versa escusivamente a giugno o a luglio con la maggiorazione. Assieme al saldo si versa anche il primo acconto e con esso anche l’addizionale comunale irpef.

  9. Martina

    ……e nel caso in cui non si riuscisse a pagare il saldo irpef 2012 e l’acconto 2013 (comprensivi di maggiorazioni dello 0,40 %) entro il 17 giugno cosa si deve fare? mi è stato detto di aggiungere all’importo l’interesse dello 0,2% (se si effettua il pagamento entro 15 gg) calcolato sull’intero ammontare che avrebbe dovuto essere versato entro quella data ….MA la domanda è questa: compilo un nuovo F24 inserendo per ogni codice (acconto, saldo, addizionali) sotto la dicitura importi a debito versati l’ importo maggiorato di interesse oppure devo inserire nuovi codici relativi al ravvedimento?….sono veramente confusa!! Ringrazio anticipatamente chiunque voglia risponde
    Grazieee

    • FiscoMania

      Salve,
      il saldo è il primo acconto delle imposte devono essere versati entro il 16 giugno di ogni anno. Molto spesso, come quest’anno, il fisco concede una proroga di 30 giorni per effettuare il pagamento assoggettando le somme dovute ad un interesse dello 0.4% (l’interesse va direttamente a sommarsi al tributo inevaso), e quindi la scadenza passa al 16 luglio. Superato questo termine, se un soggetto non ha effettuato il pagamento può rimediare attraverso il ravvedimento operoso, ovvero, versando con l’F24 le somme dovute, più le sanzioni del 3,75% e gli interessi calcolati al tasso del 2.5%. Il ravvedimento operoso in questo caso può essere utilizzato entro un anno dalla scadenza del pagamento inevasa. Questa è la regola generale.
      Se un soggetto decide di ravvedersi nei primi 15 giorni dalla scadenza ha diritto a fare un ravvedimento con sanzioni ridotte allo 0.2% per ogni giorni di ritardo. Naturalmente sanzioni e interessi hanno codici tributo diversi da quelli del tributo che è inevaso.
      Per saperne di più ti lascio il link a questo articolo che parla del ravvedimento operoso
      http://fiscomania.wordpress.com/2013/07/06/il-ravvedimento-operoso-regolarizzare-errori-e-omissioni-riducendo-le-sanzioni/
      Se hai altre domande restiamo a disposizione

  10. marianna

    Domanda: ho presentato tramite il commercialista la dichiarazione dei redditi (regime fiscale dei minimi, con imposta sostitutiva del 5%). Sono in attesa che mi invii il modello F24 per il pagamento delle imposte dovute (credo circa 45€).
    Quando scade il termine per il pagamento? Devo già pagare maggiorazioni per il ritardo?

    • FiscoMania

      Salve,
      I contribuenti minimi non essendo soggetti agli studi di settore non possono godere della proroga al 20 di agosto per il pagamento delle imposte. Per lei la scadenza per il pagamento era lo scorso 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40. Sicuramente il suo commercialista quando le darà l’F24 ci saranno già comprese le somme dovute per sanzioni e interessi ridotte con il ravvedimento operoso.

  11. laura

    salve,sono socia in un’impresa di pulizie e vorrei delle delucidazioni sugli acconti irpef.nell’anno 2013 ho avuto un calo di lavoro del 50 per cento circa rispetto al 2012.si possono calcolare gli acconti con il metodo previsionale?grazie

    • FiscoMania

      Salve Laura,
      gli acconti IRPEF possono essere calcolati con il metodo storico (99% del saldo IRPEF dell’ultimo anno, il 2012), o attraverso il metodo previsionale che prende come base il 99% del reddito che si presume di realizzare nell’anno in corso (2013).
      Il ricorso al metodo previsionale può essere opportuno quando, come il tuo caso si ritenga di realizzare nell’anno in corso minori redditi e quindi una minor imposta rispetto al 2012. L’acconto versato secondo tale metodo deve essere almeno pari al 99% dell’IRPEF dovuta a differenza e risultante dalla dichiarazione relativa al 2013.
      Applicare il metodo previsionale, però, richiede molta attenzione, perchè se le previsioni del contribuente non si verificano lo stesso è assoggettato alla sanzione per l’insufficiente versamento degli acconti nella misura del 30% della somma non versata (fermo restando il ricorso all’istituto del ravvedimento operoso, sanzioni ridotte ad 1/10 o un 1/8 a seconda del tempo trascorso).
      Vista la delicatezza dei calcoli, le consiglio di parlare con il suo commercialista di questa opportunità per valutare assieme a lui quale può essere la giusta cifra da versare in acconto. Forse la cosa più conveniente è versare comunque il primo acconto con il metodo storico e aspettare il secondo acconto di novembre per applicare il metodo previsionale.
      Spero di esserle stato di auto.

  12. Giangreg

    Salve,
    ho fatto richiesta di rateizzazione in 5 rate (da luglio a novembre) del pagamento irpef risultante dal 730 di quest’anno. Il mio commercialista ha inviato il modulo 730/4 al mio datore di lavoro, quale sostituto di imposta.
    Il mio datore di lavoro non ha però provveduto all’addebbito in busta paga delle prime 2 rate (luglio ed agosto)

    Provvedendo al pagamento a settembre (con la busta paga di agosto) alle prime tre rate, quali sono gli interessi? Sono soggetto ad eventuale ravvedimento operoso?

    Grazie.

    • FiscoMania

      Salve,
      il fatto che il 730/4 sia stato regolarmente inviato al sostituto e che questi non abbia effettuato le ritenute, e non ne abbia conseguentemente effettuato il versamento, espone il sostituto d’imposta a sanzione. Gli obblighi del sostituto d’imposta sono quelli di effettuare la ritenuta dalla retribuzione lorda, provvedere al relativo versamento, rilasciare la certificazione delle ritenute operate e dichiarare le ritenute operate nel modello 770. In questo caso il sostituto dovrà effettuare e versare le ritenute con l’applicazione di una sanzione del 30% (ridotta al 3,75% usufruendo del ravvedimento operoso) più interessi del 2,5%. Il ravvedimento operoso può essere utilizzato se il versamento viene effettuato entro il termine di presentazione del modello 770 relativo all’anno 2013 (luglio 2014).

  13. Marco R

    Buonasera,
    sono un contribuente nel regime dei minimi (ora al 5%, prima al 20%) e vorrei sapere se io devo versare l’acconto o nel mio caso è zero.
    Infatti per me il rigo RN 33 “differenza” è 0, in quanto compilavo solo il quadro CM riservato ai minimi, e perciò è 0 anche l’acconto, è corretto?
    Grazie mille

    • FiscoMania

      Salve,
      la sua considerazione è corretta, gli acconti vengono determinati sulla base del rigo RN 33″differenza”. Se il saldo è a zero non ci sono acconti da versare per l’anno successivo.

      • Marco R

        Eppure il software dell’agenzia delle entrate di Unico 2013 prevede, al momento del riepilogo dei pagamenti, che io debba pagare l’acconto! Pari ovviamente al 100% dell’imposta di quest’anno

      • FiscoMania

        E’ corretto perché si tratta di imposta sostitutiva e non di IRPEF, in questo caso gli acconti sono calcolati in base al saldo a debito dell’anno precedente, indicata nel quadro LM.

  14. Andrea

    Salve, sono un ingegnere libero professionista e rientro nel regime dei minimi dal 2009. Negli anni precedenti, lavorando prevalentemente con sostituti d’imposta, fra ritenute d’acconto e deduzioni sono sempre andato a credito d’imposta che nel 2012 ho deciso di chiedere a rimborso. Oggi sono andato all’AE a compilare consegnare la dichiarazione dei redditi (servizio su prenotazione) ed è stata calcolata un imposta sostitutiva del 5% da pagare di 287 euro. L’impiegato però mi ha consegnato due F24 di cui uno con due versamenti (codice 1795-rateaz.0101-anno di rif.2012-importo a debito 288,15/codice 1793-rateaz.0101-anno di rif.2013-importo a debito 114,10) a scadenza 17/7/2013 e il secondo con un versamento (codice 1794-rateaz. nd.-anno di rif.2013-importo a debito 173,35) a scadenza 2/12/2013. Gli importi da pagare nella prima e nella seconda rata costituiscono l’acconto valutato con metodo previsionale?

    • FiscoMania

      Salve,
      per quanto ho potuto vedere gli acconti che le hanno calcolato sono stati effettuati con il metodo storico, prendendo il 99% della sua imposta a debito per il 2012, imputandone il 40% per il primo acconto (con maggiorazione di interessi dello 0,4% per il pagamento prorogato al 17/07) e il restante 60% per il secondo. In alternativa è possibile versare gli acconti con il metodo previsionale, prendendo come base non il saldo a debito 2012, ma il saldo che si presume di dover versare nel 2013, praticamente bisogna prevedere i redditi del prossimo anno e su questi versare il 40 e il 60% nei due acconti. Bisogna fare attenzione, però, perché se al momento della prossima dichiarazione gli acconti versati saranno inferiori del 99% dell’imposta a debito effettiva, arrivano le sanzioni da pagate. Il metodo previsionale è utilizzato solo in situazioni particolari perché il rischio di venire sanzionati è molto elevato.

  15. Michele Ferraro

    Buongiorno, un contribuente in regime fiscale di vantaggio imprenditoria giovanile, che per il 2012 ha compilato il Quadro LM dell’Unico, deve versare l’acconto Irpef per il 2013? Se si, in che percentuale dell’Irpef 2012 ed entro quale data?
    Grazie infinite

    • FiscoMania

      Salve,
      gli acconti da versare per il regime dei minimi sono dati prendendo come base l’imposta a debito dell’anno precedente agli acconti. Il primo acconto è dovuto per il 40% dell’ammontare del saldo entro il 16 giugno. Adesso può, se non lo avesse già fatto, versare quanto dovuto con lo strumento del ravvedimento operoso, con sanzioni del 3,75% e interessi del 2,5%.

  16. BARBARA

    se non si paga la prima rata si è costretti a pagare tutto a saldo con ravvedimento ??? O si puo’ ravvedere la prima rata e così via ? Grazie

    • FiscoMania

      Salve,
      Chi omette il versamento degli acconti deve effettuare il ravvedimento con sanzioni che variano fino al 3,75% e interessi del 2,5%. Altrimenti si incorre in comunicazioni di irregolarità.

  17. Aurelio

    Vorrei segnalare una cosa che nessuno dice. Quando si parla di “cedolare secca” giustamente (ma a torto) si dice che detti redditi non sono assoggettati ad irpef. In effetti se si hanno redditi di lavoro dipendente, pensione, … ed anche figli e familiari a carico, per il calcolo delle detrazione vengono considerati tali redditi. Ne consegue che le detrazioni quando spettanti, rispetto a quanto riportato nei rispettivi Cud, risultano inferiori. La conseguenza è che si deve pagare l’Irpef.
    Morale: con la cedolare secca si paga l’Irpef, anche se in misura inferiore rispetto all’aliquota normale!!!!

  18. Arturo

    Non sono riuscito a pagare le prime tre rate per l’acconto ed il saldo 2013. ora vorrei entro
    il 10 ottobre pagare tutto l’arretrato, come devo calcolare gli interessi per le somme irpef e per quelli relative alle addizionali e quali sono i codici?
    Grazie

  19. Lorenzo Faglia

    Buonasera, ho compilato UNICO PFMINI 2013 con calcolo delle date di versamento. Al momento della dichiarazione l’acconto IRPEF era del 99% che poi il governo ha alzato al 100%. A questo punto: come è possibile cambiare il pagamento già impostato della seconda rata alzando l’acconto dal 99% al 100%. Su sito del FiscoOnLine non si trova un menù dove cambiare quanto già dichiarato. Cordiali saluti

    • FiscoMania

      Salve,
      il secondo acconto IRPEF deve essere ricalcolato come il 60% del 100% dell’imposta a debito dell’anno precedente (2012). Le possibilità per modificare il calcolo del secondo acconto possono essere quelle di rivolgersi ad un CAF oppure ad un commercialista, che rifaranno i calcoli correttamente. Altrimenti aspettare che l’Agenzia delle Entrate metta a disposizione un software gratuito, ma non è detto che lo faccia, o ancora recarsi presso i loro sportelli per avere consulenza direttamente, ma capisco che sia dispendioso in termini di tempo. Per chi fosse poco pratico sconsiglio di fare da soli perché si rischia comunque di commettere errori, che ove verificati saranno contestati dal Fisco.

  20. Fabio

    Buongiorno, non sono riuscito a pagare l’f24 del 16 settembre relativo alla rateizzazione delle imposte, il commercialista mi dice che non posso fare il ravvedimento operoso per l’inps ma solo per i tributi dovuti all’erario e considerando il versamento entro i 30 gg successivi le tra sanzioni e interessi sono già al 10% in più, però per l’inps come devo fare? Ha ragione il commercialista e devo aspettare l’avviso bonario versando l’importo originario?
    Grazie mille

    • FiscoMania

      Salve,
      le confermo quanto le ha detto il suo commercialista. Il ravvedimento operoso non può essere utilizzato per l’INPS, ma soltanto per i tributi erariali. Lei verserà i contributi INPS per l’importo dovuto. Le arriverà poi la comunicazione dell’INPS con sanzioni e interessi da pagare. Purtroppo la procedura è questa.
      Saluti

  21. sara rebecca cagelli

    buonasera, vi chiedo di chiarire se c’è un acconto IVIE da pagare a dicembre 2013 per immobili all’estero. Tengo a precisare che ho regolarmente effettuato il pagamento a luglio con ravvedimento.Grazie, sara

    • FiscoMania

      L’IVIE si paga con le stesse modalità degli acconti IRPE, quindi a novembre dovrà versare il secondo acconto relativo all’IVIE.

  22. ELENA

    Buongiorno,
    io sono disoccupata da Luglio 2012 e per il 2013 ho presentato il modello unico risultando però a debito. A giugno ho pagato quanto dovuto ma mi chiedo se devo obbligatoriamente pagare anche l’acconto di novembre (circa 240 euro) visto che non percepisco alcun reddito. Nel caso non lo pagassi, a quali sanzioni andrei incontro?
    Grazie .

    • FiscoMania

      Salve,
      L’acconto irpef si può versare con metodo storico, ovverso sulla base dei redditi dell’ anno precedente, oppure con il metodo previsipnale, stimando i suoi redditi per il 2013. Nel suo caso se nel 2013 non ha redditi le conviene utilizzare il metodo previsionale e non effettuare versamenti. Nel caso non abbia percepito redditi nel 2013, non deve effettuare versamenti. Ne parli con il suo commercialista.

      • ELENA

        Quest’anno ho percepito solo un’indennità di disoccupazione da Gennaio a Marzo per un importo di euro 3.456,23. A questo punto forse è meglio pagare l’acconto e poi presentare la dichiarazione dei redditi l’anno prossimo chiedendo la restituzione di quanto eventualmente corrisposto in più?
        grazie ancora per la disponibilità e competenza.
        cordiali saluti

      • FiscoMania

        Il consiglio è quello di rivolgersi a chi le ha predisposto la dichiarazione. Mi sembra assurdo che le facciano pagare acconti che non le sono dovuti per poi richiedere l’eventuale credito a rimborso, soltanto tra un anno.

  23. gloria

    salve sono gloria sono disoccupata, ho fatto il 730 quest anno e avevo 700 euro piu 300 euro per l’acconto 2014, i 700 euro sono riuscita pagare.. ora nn ho possibilità pagare l’acconto di 300 euro per l’anno prossimo, è obbligatorio pagarli questi soldi?

    • FiscoMania

      Se nel 2013 non ha percepito redditi non ha obbligo di versare acconti, in quanto nel 2013 non avrà imposta da versare. Comunque parli con chi le ha compilato la dichiarazione.

  24. Giovanna

    Salve, per quanto riguarda la disciplina dei contratti di collaborazione coordinata o a progetto l’Irpef e la dichiarazione dei redditi vengono calcolati dal committente?
    In quali casi il lavoratore deve inviare il F24?
    Grazie molte per la risposta.

    • FiscoMania

      Il contratto a progetto è un contratto assimilato al lavoro dipendente per il quale il datore di lavoro è tenuto a rilasciare un CUD con le ritenute applicate al lavoratore. Con questo documento il lavoratore presenterà la propria dichiarazione dei redditi (modello 730 o Unico).
      Se il soggetto presenta il modello 730 le eventuali ritenute o gli eventuali crediti verranno addebitati/accreditati direttamente in busta paga, Altrimenti con il modello Unico i versamenti delle imposte devono avvenire utilizzando il modello F24.
      Spero di aver chiarito il suo dubbio.

      • Giovanna

        Buonasera, ho letto la sua risposta. Mi sembrava, se non ricordo male, di aver letto che i redditi derivanti da tali collaborazioni risultassero esenti ai fini della dichiarazione dei redditi.
        Sicuramente non mi è chiaro questo punto riguardo l’esenzione, può aiutarmi a far luce su questo dubbio? Ancora grazie.

      • FiscoMania

        Salve,
        I redditi di lavoro autonomo occasionale rientrano nei casi di esclusione dalla presentazione della dichiarazione dei redditi ove nell’anno non superino i 4.800 euro. Condizione per questa esclusione é che il soggetto abbia percepito nell’anno solo questo tipo di redditi. Ove invece abbia percepito anche altri redditi (es. Di lavoro dipendente) allora tutti i redditi percepiti devono essere indicati in dichiarazione, anche quelli di lavoro autonomo occasionale.
        Spero di aver chiarito il dubbio.

  25. RDF

    In extremis…
    Entro oggi (oggi!) si paga solo il secondo acconto IRPEF 2013, vero?
    Non è il turno delle addizionali comunali e regionali, vero?
    Per l’addizionale comunale, a giugno era stato pagato un acconto. Il saldo si paga col saldo IRPEF 2013?

    Grazie