Casi di esonero dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi


Unico pf 2014Come ogni anno, con l’avvicinarsi del mese di maggio si avvicina il tempo della predisposizione della Dichiarazione dei Redditi, quest’anno relativa ai redditi del 2013, ma non tutti i contribuenti sono tenuti a presentare la propria dichiarazione. Infatti, alcune categorie di soggetti, sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione, in virtù delle particolari categorie di reddito che hanno corrisposto nell’anno. Per sapere se rientrate anche voi in queste categorie è bene verificare le condizioni per esserne esonerati dalla presentazione.

Soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi

Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi i contribuenti che:

  1. hanno conseguito redditi nell’anno 2013 e non rientrano nei casi di esonero elencati nei sottostanti paragrafi;
  2. sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili (come, in genere, i titolari di partita IVA), anche nel caso in cui non abbiano conseguito alcun reddito.

In particolare, sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi:

  • i lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati (CUD 2014 e/o CUD 2013), nel caso in cui l’imposta corrispondente al reddito complessivo superi di oltre euro 10,33 il totale delle ritenute subite;
  • i lavoratori dipendenti che direttamente dall’INPS o da altri Enti hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo, se erroneamente non sono state effettuate le ritenute o se non ricorrono le condizioni di esonero indicate nelle precedenti tabelle;
  • i lavoratori dipendenti a cui il sostituto d’imposta ha riconosciuto deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’imposta non spettanti in tutto o in parte (anche se in possesso di un solo CUD 2014 o CUD 2013);
  • i lavoratori dipendenti che hanno percepito retribuzioni e/o redditi da privati non obbligati per legge ad effettuare ritenute d’acconto (per esempio collaboratori familiari, autisti e altri addetti alla casa);
  • i lavoratori dipendenti ai quali il sostituto d’imposta non ha trattenuto il contributo di solidarietà (art. 2 comma 2 D.L. n. 138/2011);
  • i contribuenti che hanno conseguito redditi sui quali l’imposta si applica separatamente (ad esclusione di quelli che non devono essere indicati nella dichiarazione – come le indennità di fine rapporto ed equipollenti, gli emolumenti arretrati, le indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche se percepiti in qualità di eredi – quando sono erogati da soggetti che hanno l’obbligo di effettuare le ritenute alla fonte);
  • i lavoratori dipendenti e/o percettori di redditi a questi assimilati ai quali non sono state trattenute o non sono state trattenute nella misura dovuta le addizionali comunale e regionale all’IRPEF. In tal caso l’obbligo sussiste solo se l’importo dovuto per ciascuna addizionale supera euro 10,33;
  • i contribuenti che hanno conseguito plusvalenze e redditi di capitale da assoggettare ad imposta sostitutiva da indicare nei quadri RT e RM;

Chi è esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi
Il contribuente deve anzitutto controllare se è obbligato a presentare la dichiarazione o se rientra nelle ipotesi di esonero elencate nell’elenco sottostante. In particolare, è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati soltanto se si sono verificate le condizioni sotto descritte.

  1. Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (l’esonero non si applica se l’immobile è situato nello stesso comune dell’abitazione principale);
  2. Lavoro dipendente o pensione;
  3. Lavoro dipendente o pensione + Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (l’esonero non si applica se l’immobile è situato nello stesso comune dell’abitazione principale);
  4. Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto. Sono escluse le collaborazioni di carattere amministrativo gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche;
  5. Redditi esenti. Esempi: rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali;
  6. Redditi soggetti ad imposta sostitutiva. Esempi: interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico;
  7. Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta. Esempi: interessi sui conti correnti bancari o postali; redditi derivanti da lavori socialmente utili.

Relativamente ai punti 2 – 3 – 4 devono essere verificate le seguenti condizioni:

  1. Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio
  2. Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale

Casi di esonero per limiti di reddito
È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi sotto indicati rispettando i limiti di reddito previsti per ogni tipologia reddituale.

  1. Terreni e/o fabbricati (compresa l’abitazione principale e le sue pertinenze)  < 500 €;
  2. Lavoro dipendente o assimilato + altre tipologie di reddito < 8.000 €, con un periodo di lavoro  o pensione non inferiore a 365 giorni;
  3. Pensione + altre tipologie di reddito < 7.500 €;
  4. Pensione + terreni < 7.500€  (pensione), < 185,92 € (terreni);
  5. Pensione + altre tipologie di reddito < 7.750 €;
  6. Assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito. È escluso l’assegno periodico destinato al mantenimento dei figli < 7.500 €;
  7. Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro (ad esempio le prestazioni di lavoro autonomo occasionale) < 4.800 €;
  8. Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche < 28.158,28 €.

Condizione Generale di Esonero: In generale è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente, non obbligato alla tenuta delle scritture contabili, che possiede redditi per i quali è dovuta un’imposta non superiore ad euro 10,33.

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539 commenti

  • Buonasera avevo un quesito da porvi, sono un infermiere assunto da un coperativa come dipendente a tempo determinato,presso un ente ospedaliero in piu quest anno saltuariamente mi occupo di fare dei prelievi di sangue presso un pubblica assistenza a 30 km da casa mia, e a tale ente ho fatto le “ricevute” con il mio codice fiscale, per un importo totale annuo 1500 euro al netto della ritenuta d acconto. questo è il primo anno che ho fatto questo servizio e per un periodo di 25 giorni. Ecco la mia domanda queste ricevute mi fanno cumulo sulla dichiarazione dei redditi o visto che già tassate con la ritenuta d acconto non devo pagare altro, visto che a netto delle spese di viaggio per andare o tornare mi rimarrano tra si e no 500 euro, tra benzina e aurostrada.Grazie fatemi sapere

    • Salve,
      lei sta effettuando un attività di lavoro autonomo occasionale verso un’ente che non ha fini di lucro (pubblica assistenza). Questo significa che lei è tenuto a rilasciare una ricevuta per le prestazioni lavorative svolte. Ad ogni pagamento ricevuto dall’ente è tenuto a rilasciare la ricevuta sulla quale è apposta una ritenuta d’acconto del 20%. Tale ritenuta viene applicata dall’ente che è tenuta poi a versare allo stato.
      Per quanto riguarda la sua dichiarazione dei redditi, lei potrà benissimo presentare il modello 730 essendo un lavoratore dipendente, indicando nel quadro D relativo ai redditi diversi i compensi percepiti per l’attività di lavoro autonomo occasionale che ha prestato. Dovrà riportare in dichiarazione sia l’importo lordo che le ritenute applicate.

  • salve, mi chiamo massimo, vorrei una delucidazione sullo scarico degli interessi passivi per acquisto casa principale tramite mutuo.
    in pratica io e la mia convivente abbiamo acquistato tramite mutuo un immobile…..essendo il cud della mia convivente inferiore agli 8000 euro e quindi esente dalla dichiarazione dei redditi, come potremmo fare per scaricare interessi,perizia,agenzia ,notaio etc…. pure per la sua metà parte? io sono un dipendente statale e dichiarero, giustamente, tutte le spese sostenute divise però a meta. non so se posso scaricare tutto io o se devo perdere questi soldi perche la mia compagna non raggiunge la soglia minima di presentazione del 730.
    ringraziandovi anticipatamente porgo distinti saluti.

    • Salve,
      ove il mutuo fosse intestato ad entrambi, ognuno di voi può detrarre il 19% degli interessi passivi fino ad un massimo di 2.000 €. Se la sua compagna “è incapiente”, ovvero non ha imposta da versare allora perde il diritto alla detrazione. Non può dichiarare tutto lei in quanto la sua compagna non è fiscalmente a suo “carico”.

  • Salve,

    Io sono una associata in partecipazione e per il 2013 ho due buste paga per un totale di 1.500,00Euro circa. Devo presentare dichiarazione dei redditi? Grazie

    • Salve,
      con due cud si è obbligati a presentare la dichiarazione, a meno che non sia stato effettuato il conguaglio da uno dei due sostituti d’imposta.

      • ho più o meno lo stesso problema.. con pensione di 8500 euro annui e un contratto di 300 euro mensili come associato in partecipazione devo presentare il cud ??

      • Salve,
        nel suo caso deve presentare la dichiarazione dei redditi, non rientrando in nessun caso specifico di esenzione.

  • Buona sera, possiedo un casa con rendita catastale inferiore ai 500 euro, unico reddito e l’affitto della seconda casa dove percepisco 420€ mensili, moglie e figlia a carico, volevo sapere se sono esente o meno dalla dichiarazione dei redditi.

    • Salve,
      avendo un reddito da locazione non è esente dal presentare la dichiarazione dei redditi.

      • Quindi nella dichiarazione dei redditi devo mettere anche la prima casa?

  • Buongiorno. Avrei un quesito da porvi. Nel 2013 ho lavorato tre mesi come lavoratore dipendente, unica fonte di reddito, incassando circa 3500 euro (senza che il datore di lavoro applicasse le ritenute). Ora mi chiedo. Sono esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi?

    • Credo di si, vista che la mia imposta dovuta non supera 10,33 euro. (non sono tenuto al pagamento di alcuna imposta, se non erro)

  • Salve,
    nel 2013 ho percepito 2 cud: uno per 9 mesi per un lavoro a tempo indeterminato e uno per 3 mesi per il praticantato a borsa di studio (non tassato, senza contributi a 600€ mensili).
    La somma dei 2 cud è inferiore a 8.000 €. Devo presentare obbligatoriamente il modello UNICO (visto che i termini per il 730 sono scaduti)?
    Che calcolo devo fare per capire se eventualmente sono a credito???
    Grazie mille..

    • Salve,
      le istruzioni del modello Unico ci dicono che sono esonerati dalla presentazione coloro che hanno percepito esclusivamente redditi da lavoro dipendente da unico sostituto d’imposta, oppure coloro che hanno percepito redditi da lavoro dipendente in misura inferiore a 8.000 € per un periodo non inferiore a 365 giorni nell’anno. Se rientra in questo secondo caso allora è esonerato dalla presentazione della dichiarazione.

  • Salve

    nella Risposta 5 della pagina linkata qui di seguito: http://forum.vmitalia.net/index.php?topic=7293.msg37833#msg37833
    leggo una particolarità sul limite dei 2000€… vi risulta? Di cosa sta parlando l’utente S4lvo?

    • Salve,
      a me non risulta nessuna soglia di 2.000 €. In ogni caso se viene svolta un’attività in modo abituale è necessaria l’apertura della partita IVA, a prescindere da quali saranno i compensi.

  • salve sono un pensionato con moglie a carico ,ho un contratto di locazione a me intestato di un locale commerciale in comunione dei beni con mia moglie, volevo sapere se anche lei deve presentare la dichiarazione e se perdo sulla pensione il coniuge a carico, grazie per il cortese aiuto.

  • Buongiorno,

    nel 2013 ho percepito una borsa di studio totalmente esente da imposta e ho effettuato una collaborazione occasionale per circa 900 euro. Sono tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi (considerata la scadenza, ormai modello unico)?
    Io fino a questo momento risultavo a carico di mia madre dipendente pubblico. Eventualmente, deve lei inserire i suddetti entroiti nella sua dichiarazione?

    Grazie mille per la risposta e per l’aiuto che dà a centinaia di utenti. Saluti

    • Salve Teresa,
      stante la situazione descritta lei non è tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi. Se non ha superato i 2.840,51 euro di reddito annuo lei resta a carico di sua madre, che non dovrà indicare alcuno dei redditi che lei ha percepito, ma soltanto i propri.

      • Gentile Federico,

        Grazie della risposta. Il dubbio é sorto poichè la borsa di studio ammonta a euro 10.000 (ma riporta il codice BQ di totale esenzione sul CuD). Il commercialista di mia madre sostiene che ciò valga e escludermi tra i figli a carico, con conseguente restituzione delle somme che mia madre ha percepito nel 2013. Tra l’altro lei è dipendente pubblico e se non erro potrebbe anche evitare di presentare la dichiarazione. Me lo conferma?

  • Buon giorno. Ho aperto l’anno scorso una partita iva con i regime dei minimi. Vorrei domandare quale modulo aspetta a me: F24 Unico oppure il 730. La ringrazio e complimenti per i suoi chiarimenti.

    • Salve,
      deve predisporre il modello Unico compilando il quadro LM dedicato al reddito dei contribuenti minimi. Per il pagamento degli acconti c’è tempo fino al 20 agosto per non incorrere in sanzione.

  • Buonasera.
    Ho un reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato e un reddito, inferiore ai 7.500 €, derivante collaborazioni con associazioni dilettantistiche. L’associazione dilettantistica mi paga tramite ritenuta d’acconto.
    Come mi devo comportare con la dichiarazione dei redditi?

    • Salve Mara,
      i compensi percepiti da associazioni sportive dilettantistiche fino ai 7.500 € annui non devono essere dichiarati, tuttavia l’associazione è tenuta ad effettuare la ritenuta d’acconto sui compensi erogati. Per avere, sotto forma di credito d’imposta le somme trattenute per suo conto dall’associazione sportiva deve presentare la dichiarazione dei redditi.
      Se ha bisogno di maggiori informazioni può contattarci sulla pagina “assistenza online”.

      • e se una delle palestre con cui collaboro forse una spa? Avrei un cumulo di redditi? O potrei far passare anche quelle entrate come rimborso spese? Ad oggi mi pagano con ritenuta d’acconto per collaborazione occasionale. Da settembre inizierò a collaborare anche con una asd oltre che a questa spa. Quindi avrò il mio stipendio da dipendente entrata da una palestra spa e da una palestra asd. Fino ad ora i compensi percepiti dalla palestra spa sono sempre stati dichiarati come altri compensi percepiti e su quelli ho sempre dovuto pagare le tasse. Grazie mille. Mara

  • buongiorno,
    complimenti per il vostro blog!
    Da marzo 2012 sono residente all’estero, in Argentina, dopo un anno mi sono iscritta all’ AIRE (italiani residenti all’estero).
    Insieme a mio marito abbiamo una casa proprietà di entrambi al 50% (separazione dei beni) che abbiamo dato in affitto da gennaio 2014, con contratto regolare e registrato, l’affitto è di €550 al mese.
    La mia domanda e la seguente: dal momento che siamo residenti all’estero e avremmo come reddito prodotto nel 2014 in Italia il solo affitto della casa, che sono €3300 x mio marito e €3300 x me, per questo importo dobbiamo fare la dichiarazione dei redditi nel 2015?
    grazie per la vostra risposta!
    cordiali saluti
    Viviana

    • Salve Viviana,
      essendo lei residente anche fiscalmente all’estero, in quanto cittadina iscritta all’AIRE, non è soggetta alla c.d. “World wide taxation” alla quale sono soggetti i cittadini residenti in Italia. I cittadini residenti in Italia sono tenuti a dichiarare al fisco i redditi ovunque essi siano prodotti.
      Per chi invece è un cittadino residente fiscalmente in uno stato estero le regole sono diverse. In questo caso devono essere dichiarati in Italia solo e soltanto i redditi IVI prodotti. Nel suo caso lei in Italia percepisce un reddito fondiario dato dall’affitto dell’appartamento e per questo motivo deve essere riportato nella dichiarazione dei redditi che dovrà predisporre nel 2015 per l’anno 2014.
      La dichiarazione da predisporre sarà il modello Unico persone fisiche, e il quadro da compilare è il quadro RB che appunto contiene i dati dei fabbricati e le relative locazioni.
      La ringrazio molto per i complimenti. Se le servono ulteriori informazioni ci contatti dalla pagina “Assistenza online”.
      Saluti

      • Grazie per la sua risposta precisa, per quel che avevo letto sul sito delle agenzie entrate avevo capito cosi, ma avevo ancora dei dubbi che lei mi ha chiarito, ringrazio anche per le indicazioni su quale quadro compilare per la dichiarazione.
        cordiali saluti,
        Viviana

  • Ciao nell’anno 2013 luglio e agosto ho percepito euro 1.400,00 come lavoro dipendente, ho anche il cud.Devo presentare il modello 730, o sono esonerato a presentarlo ? ciao e grazie

    • Salve,
      se il suo unico reddito percepito nell’anno è stato questo, allora non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi. Attenzione però, se avesse altri redditi, la situazione cambia.
      Saluti

  • Salve,
    da Settembre 2012 vivo e lavoro nel Regno Unito; pensando fosse una cosa temporanea non mi sono inizialmente iscritta all’aire, cosa che farò prossimamente. Dato che non sarei stata soggetta ad imposizione fiscale in Italia non mi sono mai preoccupata di dover presentare dichiarazione dei redditi, cosa che invece mi sembra di capire sia obbligatoria dato che sono ancora residente in Italia!
    Cosa devo fare per regolarizzare il pregresso? sono passibile di sanzioni?

    grazie,
    Valeria

    • Salve Valeria,
      per quanto riguarda l’anno 2012, non c’è niente da fare la dichiarazione è ormai considerata omessa. Dovrà aspettare l’arrivo dell’accertamento da parte dell’A.E..
      Per il 2013, fino al prossimo 31 settembre può ancora presentare la dichiarazione dei redditi (modello Unico P.F.).
      Per quanto riguarda le sanzioni 2012, le sanzioni per la dichiarazione omessa vanno dal 120 al 240% dell’imposta evasa. Naturalmente per capire l’importo delle sanzioni è necessario calcolare quale sarebbe stata l’imposta da pagare in Italia.

  • Salve,
    sono uno studente e ho aperto a maggio un B&B non professionale nel appartamento dove abito (proprietà dei miei genitori) affittando due camere nel periodo estivo a turisti. Attività molto occasionale.
    La mia domanda è: se l’imponibile non supera 4800€ sono esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi?Non ho altri redditi.
    Nel caso superasse i 4800€ devo pagare le tasse su tutto o solo sulla somma eccedente i 4800€ ?
    I costi per un sito internet e le commissioni si possono conteggiare come spese inerenti all’attività?
    Saluti
    Lucas

    • Salve Luca,
      superando i 4.800 € annui di prestazioni occasionali è necessario predisporre la dichiarazione dei redditi. La tassazione in questo caso sarebbe sull’intero compenso percepito nell’anno al netto delle detrazioni, che appunto, arrivano sino alla soglia dei 4.800 € di reddito.
      Per lei non sarà possibile dedursi costi, in quanto questa possibilità è offerta solamente ai soggetti che svolgono l’attività attraverso l’apertura della partita IVA.
      Saluti

      • Grazie per la tempestiva risposta.
        Io ho letto in diversi siti che i costi direttamente legati all’attività di B&B anche senza p.IVA, come colazione e lavanderia possono essere detratti dal incasso complessivo al netto del IVA al fine di determinare l’imponibile da tassare. Per luce gas… è più difficile in quanto ci vivo anch’io nella casa ed è quasi impossibile determinare il consumo differenziato. La mia incertezza è sui costi per promuovere la mia attività, anche se solo occasionale, perchè sono direttamente legati a essa ma non indispensabili, come un poroprio sito web. Posse detrarre le marche da bollo che devo apporre sulle ricevute?

      • Salve,
        il fatto di dedursi dei costi, che è ammesso certo, presuppone il fatto che lei stia organizzando la sua attività, come testimoniato anche dal fatto che promuove la sua attività attraverso un sito web. Tutti questi indicatori di organizzazione e promozione possono portare l’Agenzia a credere che la sua attività sia abituale e non certo occasionale.

  • Ciao,
    sono riuscita a capire poco bene se per presentare il modello UNICO è obbligatorio avere una soglia minima. Ad esempio, se ho lavorato come hostess e quindi percepito una fattura “bassa” e successivamente ho fatto qualche altro piccolo lavoro che mi hanno pagato come rimborso spesa… ?!?!?!
    Grazie

    • Salve,
      per il modello Unico ci sono soglie di esenzione al di sotto delle quali non è necessario presentare il modello, e valgono ognuna per ogni categoria di reddito.

      Che vuol dire ha percepito una fattura? lei ha partita IVA? nel caso è sempre obbligata a presentare la dichiarazione.

  • buongiorno,
    volevo fare una domanda.
    sono una libera professionista in regime dei minimi, il mio reddito non supera gli 8.000,00 euro all’anno. Mi è stato proposto uno stage che inizierà a novembre pagato 500,00 euro. nel 2015 la tassa sul reddito da stage di quanto sarà?
    l’azienda ha detto che per loro 500 euro lordi corrispondono a 500 euro netti.
    non capisco come funziona e in più volevo capire se per firmare il progetto formativo di stage devo prima fare qualche dichiarazione di cessazione di attività come libera professionista?
    ringrazio in anticipo per la gentile risposta.
    Marsida

    • Salve,
      il reddito che lei percepisce con partita IVA (regime dei minimi) sconta un’imposta sostitutiva dell’IRPEF del 5%.
      Mentre, il reddito da lavoro dipendente confluisce nell’imponibile IRPEF. Fino agli 8.000 € di reddito di lavoro dipendente percepito ci sono delle detrazioni che rendono nulla l’imposta. Quindi, come le dicevano 500 € lorde corrispondono per lei a 500 € nette.
      A questo punto non capisco se lei vuole chiudere la partita IVA oppure la vuole lasciare aperta. Nel secondo caso non deve fare nessuna comunicazione per iniziare lo stage.

      • Grazie della gentile risposta.
        Praticamente per fare lo stage devo dichiarare che sono disoccupata quindi presumo devo chiudere la PI?
        Ma se non supero i 8.000,00 come lavoro assomigliato a quello dipendente all’inps devo qualcosa? Ora pago la gestione separata per il reddito da libera professionista e ‘quest’anno si aggiungono appunto 500 euro di stage?.

      • Salve,
        in generale il contratto di stage non costituisce rapporto di lavoro. Dunque, non c’è obbligo previdenziale, ma solo di copertura infortunistica presso l’INAIL o mediante altra compagnia assicurativa. Pertanto, lei non ha diritto ai contributi previdenziali, ma solo al versamento dei contributi assicurativi contro gli infortuni sul lavoro, che le saranno trattenuti in busta paga e poi versati dal suo datore di lavoro.

    • quindi nella mia dichiarazione dei redditi compilerò come prima i quadri LM e Gestione separata per il reddito da libera professionista. Invece per quello che prenderò dallo stage lo metterò tra i redditi di lavoro dipendente ma senza andare a calcolare nulla dal punto di vista di tasse e previdenza Giusto?

      • Per il quadro LM, ok. I redditi dello stage andranno nel quadro RC, e confluiranno nel quadro RN dove vi sarà anche una detrazione che azzererà l’imposta spettante.

  • Salve,
    Sono un cittadino Italiano con residenza in Italia ma vivo da un paio di mesi in Spagna(non sono inscritto all’Aire) dove ho da pochi giorni comprato casa, non avendo lavoro e alcun tipo di reddito ne in Italia ne in Spagna da piu di un anno, sono tenuto ugualmente ad effettuare la dichiarazione dei redditi? sono tenuto ugualmente a pagare
    L’IVIE?
    Se in un futuro decidessi di affittare casa come mi dovrei comportare?
    Grazie

    • Salve,
      se per l’anno 2013 non ha percepito redditi non deve presentare la dichiarazione dei redditi. Per l’anno 2014 le cose cambiano, in quanto anche senza redditi, deve presentare il modello Unico 2015 riferito al 2015 per inserirei i dati relativi al monitoraggio delle attività estere, nel suo caso riferite all’immobile.
      Sul valore dell’immobile, dovrà essere applicata l’IVIE, l’imposta sui immobili esteri.
      Nel caso in cui decidesse di affittare casa dovrebbe dichiarare in Spagna il relativo reddito da locazione. Inoltre, se non provvederà ad iscriversi all’AIRE dovrà dichiarare tale reddito anche in Italia, in quanto fiscalmente sarebbe ancora ivi residente (a meno di iscrizione all’AIRE). Naturalmente in Italia godrà di un credito d’imposta per le imposte pagate all’estero.

  • Salve e complimenti per il vostro blog. Vorrei fare una domanda. Nel 2013 io ho fatto solamente due lavori a prestazione occasionale del totale di 1000€ ed il quale è stato il mio unico reddito. Suppongo che non devo fare la dichiarazione ma la mia domanda è la seguente, siccome le trattenute sono di 200€ e non sono trattenute IRPEF (quindi niente IRPEF comunale ecc). forse mi conviene fare la dichiarazione per avere i 200€ dietro e non regalarli allo stato?
    grazie

    • Salve,
      la sua deduzione è giusta. Presentare la dichiarazione, anche se ne sarebbe esonerato, in questo caso è a suo vantaggio, in quanto potrà recuperare le ritenute che le hanno versato, e che per lei diventeranno credito IRPEF, spendibile in futuro in compensazione.
      Saluti

      • grazie per la risposta, è quello che immaginavo. Ma posso anche chiedere un rimborso (per dire versamento) invece di tenerli come credito per il futuro? (sapendo che potrebbero essere 2-3 anni per tale operazione)

      • E’ possibile chiedere il credito a rimborso, ma i tempi sono generalmente lunghi, almeno 1 anno di attesa.

  • Salve,
    Lavoro per due committenti come lavoratore autonomo occasionale con ritenuta d’acconto al 20%. Il primo committente mi paga tramite i vouchers (giuridicamente lavoro accessorio) e il secondo tramite bonifico su conto corrente (giuridicamente collaborazione autonoma occasionale). Finora dal primo committente ho ricevuto circa €2000 nette in vouchers mentre dal secondo €2800 nette tramite bonifico. Ora cumulando i due redditi supero la soglia dei €5000 nell’anno solare e mi è stato detto che dopo questo limite l’agenzia delle entrate mi chiederà di aprire la partita IVA e mi arriverà la multa per non averlo fatto. Io però ho letto che i vouchers non sono soggetti a imposizione fiscale (sono esenti da irpef e non vanno dichiarati nel calcolo degli indicatori delle situazioni economiche Ise ed Isee), quindi non capisco perché dovrebbero essere dichiarati sul modello Unico. Posso dichiarare solo il reddito percepito tramite bonifico (quindi inferiore alla soglia dei €5000) oppure devo dichiararli entrambi (superando così i €5000) ed essere costretta ad aprire la partita IVA? Sono iscritta alla gestione separata dall’anno scorso in cui però lavoravo per un solo committente che mi ha regolarmente versato i 2/3 dei contributi al superamento dei €5000. Come devo fare quest’anno che i committenti sono due? La partita IVA sarebbe troppo costosa per un reddito basso come il mio.
    Grazie per l’aiuto

    • Salve,
      la soglia dei 5.000 € riguarda esclusivamente l’iscrizione alla gestione separata dell’INPS. L’apertura della partita IVA non è condizionata al superamento di alcuna soglia reddituale. E’ necessaria l’apertura della partita IVA soltanto nel caso in cui si eserciti un’attività economica, o professionale, in maniera abituale. Come già detto in più occasioni, stabilire in maniera chiara quando ci troviamo di fronte ad una attività abituale non è mai facile, perché il concetto di abitualità prescinde dal numero di operazioni svolte e dai mesi di esercizio dell’attività, per questo motivo, la soglia dei 5.000 € viene spesso considerata come limite per dover aprire una partita IVA.
      Per quanto riguarda il lavoro occasionale di tipo accessorio, le informazioni che ha sono corrette, si tratta di un reddito totalmente esente da IRPEF e non deve essere riportato in dichiarazione dei redditi, in quanto già tassato alla fonte. Quindi nella prossima dichiarazione inserirà soltanto, tra i redditi diversi, l’importo delle ricevute che ha rilasciato per le prestazioni occasionali svolte.
      Tuttavia, deve chiedersi se l’attività che sta svolgendo è svolta con continuità e con una certa organizzazione (di mezzi, pubblicità, professionalità, ecc). In questo caso è necessario aprire partita IVA. Oggi, è possibile sfruttare il regime dei minimi per chi apre per la prima volta una partita IVA, che le consente di avere un imposta sostitutiva dell’IRPEF del solo 5%, con esclusione dall’applicazione sia dell’IVA che dell’IRAP. Non devono essere tenute scritture contabili, basta solo conservare le fatture di acquisto e vendita, e non si è soggetti agli studi di settore. E’ un regime molto vantaggioso, e poco costoso, in termini di gestione e imposizione fiscale.
      Valuti, se questa soluzione potrebbe fare al caso suo, ed inoltre non rischierebbe eventuali sanzioni per non aver aperto la partita IVA.
      Le lascio un link ad un articolo sul regime dei minimi: http://fiscomania.com/2014/08/12/il-regime-di-vantaggio-per-limprenditoria-giovanile-e-i-lavoratori-in-mobilita/
      Resto a disposizione se volesse approfondire l’argomento. Saluti

  • …regime dei minimi si può aderire con qualsiasi età? Grazie Federico!

    • Salve Valerio felice di risentirla. Al regime dei minimi può aderirvi chiunque, a qualsiasi età, basta che non abbia aperto precedentemente una partita IVA. Se chi aderisce al regime ha più di 35 anni può restarvi per massimo 5 anni, naturalmente se vengono rispettati i requisiti di permanenza nel regime. Sono più avvantaggiati i soggetti giovani che possono restare nel regime fino al compimento del trentacinquesimo anno di età.

  • Salve , io ho u quesito da porle sono una lavoratrice dipendente con u cud di 8100 all anno ho effettuato un lavoro occasionale dove mi è stata rilasciata una ritenuta d acconto ( il valore del lavoro occasionale è 22 euro + ritenuta) volevo sapere se ero obbligata alla dichiarazione grazie infinitamente

    • Salve,
      lei è tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi, in quanto ha sia redditi di lavoro dipendente che redditi diversi (prestazione occasionale). Anche se la cifra della prestazione occasionale è minima deve essere dichiarata. Tuttavia potrà scontare la ritenuta che le è stata versata. Si ricordi di conservare la ricevuta della prestazione occasionale emessa e che dovrà ricevere la certificazione della ritenta da parte del suo committente, entro la fine del prossimo mese di febbraio.

      • L ho già ricevuta :( però non so se ricordo male ma la tassazione per la somma dei due redditi è il 23% quindi dovrò pagare….

      • Si, ci sarà una piccola differenza a debito da versare, ma si parla di meno di dieci euro.

  • Io ho solo la ritenuta d acconto , il pagamento è stato effettuato in un buono eprice

    • Le ritenute d’acconto il sostituto deve versarle con il modello F24. Non capisco cosa voglia dire…

      • Mi perdoni volevo scrivere che per ora ho solo la certificazione non ho ancora l f24 pagato

      • E’ sufficiente avere la certificazione, non occorre nient’altro.

  • Grazie per la cortesia … lei è gentilissimo

    • Grazie a lei per essere passata dal sito. Saluti

  • Salve complimenti per il blog, interessante!! Vorrei chiederle se la mia fidanzata non ha reddito ma riceve da gse circa 4500 euro per tariffa incentivante da microeolico questo si configura come reddito diverso? Deve fare la dichiarazione dei redditi e quanto pagherebbe in percentuale come tessazione .?

    • Salve,
      i compensi derivanti da un impianto GSE, se derivano dal rimborso delle bollette elettriche, non assumono rilevanza fiscale. Discorso diverso per i compensi che superano il rimborso della bolletta. In questo caso il contributo viene considerato un reddito diverso e per questo deve essere inserito in dichiarazione dei redditi. Per sapere quanto pagherebbe è necessario verificare l’aliquota di tassazione IRPEF, a seconda del suo reddito imponibile (come somma di tutti i redditi percepiti nell’anno).

      • Il suo reddito sarebbe soltanto questo. Pagherebbe aliquota del 23%? Saluti e grazie

  • Buongiorno,
    nel 2013 ho avuto un reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato (inferiore a 8000 €) e un reddito per una prestazione occasionale di 700 euro con ritenuta d’acconto di 140 euro.
    Come mi devo comportare con la dichiarazione dei redditi? Devo presentare il modello unico?
    Posso recuperare la ritenuta d’acconto?

    Grazie

    • Salve,
      se non supera gli 4.800 €, tra redditi di lavoro dipendente e prestazione occasionale non vi è obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. Tuttavia, prestare la dichiarazione è l’unico modo per poter recuperare la ritenuta d’acconto che ha subito.

  • Salve, il mio ragazzo non lavora, e non ha nulla … prima domanda : deve fare la dichiarazione dei redditi anche se non ha nulla oppure no??? seconda domanda : avrà presto un’eredità dovuta alla morte di un parente … la deve dichiarare oppure no?? Grazie delle risposte.

    • Salve,
      Se il suo ragazzo non percepisce alcun tipo di reddito ovviamente non deve presentare la dichiarazione dei redditi. Per quanto riguarda la successione c’é un’ apposita dichiarazione da presentare entro un anno dalla morte del de cuius. Entro la stessa data devono essere liquidaye anche le eventuali imposte di successione.

      • Salve, sono il ragazzo : la morte é avvenuta in francia perche la persona era francese e cittadina francese , ma ho la residenza in italia…. devo dichiararla comunque?

      • Salve,
        nella dichiarazione dei redditi si devono indicare i redditi percepiti per ogni anno, non i patrimoni. Quello che lei ha ereditato (beni mobili o immobili, titoli, obbligazioni, conti correnti), rappresentano patrimonio e non reddito, per questo motivo non devono essere indicati in dichiarazione dei redditi. La tassazione su quel patrimonio avviene al momento della presentazione della dichiarazione di successione. Questo significa che lei sarà chiamato a pagare le eventuali imposte francesi sulla successione.

      • ho ereditato solo i soldi che c’erano sul conto corrente.. e basta …

      • Non deve presentare la dichiarazione dei redditi.

  • Salve,

    vorrei una delucidazione in merito all’esenzione dalla presentazione della dichiarazione dei redditi: quest’anno ho effettuato un tirocinio di tre mesi che prevedeva un rimborso spese, inoltre ho effettuato prestazioni di lavoro dipendente occasionale. In questo caso, quale sarebbe la soglia consentita per l’esenzione? 8.000 euro?
    Grazie

    • Salve,
      la soglia da considerare è quella dei 4.800 € complessivi tra lavoro assimilato a quello dipendente e lavoro autonomo occasionale. Superata la soglia, è necessario presentare la dichiarazione dei redditi.

  • Salve,
    Quest’anno 2014 ho lavorato come dipendente fini a giugno.
    A giugno a presso la disoccupazione ASPI
    Settimana prossima iniziero un lavoro autonomo occasionale. Le previsione sono che tra ottobre e dic non superero i 4.800€ quindi non perdo la disoccupazione, anche si viene ridotta.
    Loro mi ritengono un 20 per cento come ritenuta accanto
    Vorrei sapere come devo comportarmi l’anno prossimo. devo fare obbligatoriamente il 730? Secondo lei devo pagare tanto nella dichiarazione dei redditi?
    Non ne ho spese per scaricare.
    Grazie mille

    • Salve,
      non superando la soglia dei 4.800 € per la prestazione occasionale non vi è obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, ma non presentandola andrebbe a perdere le ritenute del 20% che le ha trattenuto il committente. In dichiarazione dei redditi quelle ritenute diventerebbero crediti d’imposta spendibili in compensazione con altri tributi.

  • Salve, da quello che ho capito dalle domande e risposte, se con lavoro autonomo di qualunque tipo non si superano i 4800 euro non si deve fare nulla? come se non ci fosse stato alcun reddito? nel caso cosa si deve fare se il reddito non è stabile, occasionale e si tratta di cifre più basse dei 4800 euro sudetti?

    • Salve,
      i 4.800 € sono riferiti esclusivamente al lavoro autonomo occasionale (svolto senza partita IVA). Se non si supera la soglia non si è obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi. Se, invece l’attività è svolta con partita IVA, è sempre necessario presentare la dichiarazione.

  • Buongiorno.
    In caso ci sia un reddito da lavoro dipendente certificato in cud ma effettivamente non percepito, come ci si deve comportare? Va dichiarato oppure no? Preciso che non è in corso un’azione sindacale o altro per il recupero del credito.
    Purtroppo non è un caso infrequente di questi tempi, l’A.E. si è espressa in qualche modo? Esiste una normativa al riguardo?
    Grazie mille.

    • Salve,
      essendo il cud una certificazione lei è tenuta a riportare quanto certificato nella propria dichiarazione dei redditi. Tuttavia, per evitare di pagare imposte su redditi non percepiti le consiglio di indicare al rigo E26 codice 6 del 730 o al rigo RP 26 codice 6 del modello Unico gli importi non percepiti per portarli in deduzione del proprio reddito.

      • Grazie.
        Mi rimangono due dubbi: come dimostro di non aver percepito il reddito? Quali pezze devo presentare per giustificare la mia affermazione?
        Inoltre, se un domani dovessi riuscire a ottenere quanto mi spetta dovrei dichiararlo, ma -anche qui- con quale documentazione?
        Grazie per la pazienza, buona giornata!

      • Salve,
        sicuramente la cosa migliore sarebbe quella di farsi rilasciare la certificazione corretta (Cud), con solo gli importi che lei ha percepito. E le ulteriori somme sarebbero dichiarate quando saranno effettivamente percepite con un nuovo Cud.
        Ma se questo non è possibile lei deve indicare le somme certificate dal Cud, correggendole portando in deduzione quanto non ricevuto. Per dimostrarlo non può fare altro che esibire i conti correnti per dimostrare che quelle somme non sono state incassate. Quando lei incasserà le ulteriori somme le saranno certificate.

      • Benissimo, adesso è tutto chiaro, grazie ancora e buona giornata!

  • Salve,
    prima di tutto complimenti per il blog.

    Mi chiamo Alessio, son residente in Inghilterra (iscritto al AIRE da 1 Agosto 2013). Nell’anno 2014 ho affittato l’appartamento che possiedo in Italia, con un reddito di 3000 Euro.

    Devo fare la dicharazione di questo redditto per il 2015?

    Da questo documento:
    http://www.ambberlino.esteri.it/NR/rdonlyres/B06CA925-BED2-442B-B8E7-71ECE3FAB10E/80831/guida_fiscale_residenti_estero.pdf

    A pagina 15 si dice:

    “..
    In particolare, sono esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi colo-
    ro che nel periodo d’imposta considerato hanno posseduto:
    – redditi di qualsiasi tipologia , eccetto quelli per i quali è obbligatoria la tenuta di
    scritture contabili, fino a un importo non superiore a 3000 euro..”

    Mi potete confermare?

    Grazie mille,
    Saluti

    • Salve Alessio,
      in generale i soggetti non residenti, come lei, sono tenuti a dichiarare in Italia solo i redditi ivi prodotti (art. 2 del TUIR). Nel suo caso avendo locato un immobile in Italia lei è chiamato a presentare la dichiarazione dei redditi nel nostro Paese, indicando i redditi come descritto a pagina 16 della guida che ha citato. Le eventuali imposte che dovrà pagare in Italia le consentiranno di avere un credito d’imposta che potrà sfruttare per la dichiarazione dei redditi che farà in Inghilterra, dove dovrà nuovamente indicare questo reddito da locazione.
      Spero di aver chiarito il suo dubbio.

      • Grazie Federico per la celere risposta!
        Si dubbio svelato, nel caso avessi domande specifiche, userò l’asistenza online.
        Buona giornata!

  • salve
    chiuderò partita iva a novembre. il prossimo anno dovrò presentare la dichiarazione iva entro febbraio in forma autonoma o a settembre?
    la ringrazio vivamente

    • Salve,
      la dichiarazione IVA può essere presentata in forma autonoma o unificata (con il modello Unico) sempre entro il prossimo settembre.

  • Buongiorno,
    avevo gia scritto in precedenza ma ora mi ritrovo con altre domande senza chiare risposte.
    Ho una partita IVA regime 5%. Per iniziare uno stage di reinserimento lavoro devo risultare disocupata e mi chiedono di chiudere la Partita IVA. Ci sono altre strade alla chiusura PI?
    Grazie mille

    • Salve,
      questo è quanto si può leggere dal sito dell’INPS:
      “In caso di svolgimento di lavoro autonomo o parasubordinato, dal quale derivi un reddito inferiore al limite utile alla conservazione dello stato di disoccupazione, il soggetto titolare dell’indennità di disoccupazione ASpI deve, a pena di decadenza, informare l’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività, dichiarando altresì il reddito annuo che prevede di trarre dall’attività”. Questo è il link al alla pagina: http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=8292

      • Il problema di tutto è che a me non spetterebbe nessun tipo di indennità. Il problema e se posso fare la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro tenendo aperta la partita IVA senza svolgere attività fino alla fine stage. Non trovo info da nessuna parte.

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