Casi di esonero dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi

Unico pf 2014Come ogni anno, con l’avvicinarsi del mese di maggio si avvicina il tempo della predisposizione della Dichiarazione dei Redditi, quest’anno relativa ai redditi del 2013, ma non tutti i contribuenti sono tenuti a presentare la propria dichiarazione. Infatti, alcune categorie di soggetti, sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione, in virtù delle particolari categorie di reddito che hanno corrisposto nell’anno. Per sapere se rientrate anche voi in queste categorie è bene verificare le condizioni per esserne esonerati dalla presentazione.

Soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi

Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi i contribuenti che:

  1. hanno conseguito redditi nell’anno 2013 e non rientrano nei casi di esonero elencati nei sottostanti paragrafi;
  2. sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili (come, in genere, i titolari di partita IVA), anche nel caso in cui non abbiano conseguito alcun reddito.

In particolare, sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi:

  • i lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati (CUD 2014 e/o CUD 2013), nel caso in cui l’imposta corrispondente al reddito complessivo superi di oltre euro 10,33 il totale delle ritenute subite;
  • i lavoratori dipendenti che direttamente dall’INPS o da altri Enti hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo, se erroneamente non sono state effettuate le ritenute o se non ricorrono le condizioni di esonero indicate nelle precedenti tabelle;
  • i lavoratori dipendenti a cui il sostituto d’imposta ha riconosciuto deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’imposta non spettanti in tutto o in parte (anche se in possesso di un solo CUD 2014 o CUD 2013);
  • i lavoratori dipendenti che hanno percepito retribuzioni e/o redditi da privati non obbligati per legge ad effettuare ritenute d’acconto (per esempio collaboratori familiari, autisti e altri addetti alla casa);
  • i lavoratori dipendenti ai quali il sostituto d’imposta non ha trattenuto il contributo di solidarietà (art. 2 comma 2 D.L. n. 138/2011);
  • i contribuenti che hanno conseguito redditi sui quali l’imposta si applica separatamente (ad esclusione di quelli che non devono essere indicati nella dichiarazione – come le indennità di fine rapporto ed equipollenti, gli emolumenti arretrati, le indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche se percepiti in qualità di eredi – quando sono erogati da soggetti che hanno l’obbligo di effettuare le ritenute alla fonte);
  • i lavoratori dipendenti e/o percettori di redditi a questi assimilati ai quali non sono state trattenute o non sono state trattenute nella misura dovuta le addizionali comunale e regionale all’IRPEF. In tal caso l’obbligo sussiste solo se l’importo dovuto per ciascuna addizionale supera euro 10,33;
  • i contribuenti che hanno conseguito plusvalenze e redditi di capitale da assoggettare ad imposta sostitutiva da indicare nei quadri RT e RM;

Chi è esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi
Il contribuente deve anzitutto controllare se è obbligato a presentare la dichiarazione o se rientra nelle ipotesi di esonero elencate nell’elenco sottostante. In particolare, è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati soltanto se si sono verificate le condizioni sotto descritte.

  1. Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (l’esonero non si applica se l’immobile è situato nello stesso comune dell’abitazione principale);
  2. Lavoro dipendente o pensione;
  3. Lavoro dipendente o pensione + Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (l’esonero non si applica se l’immobile è situato nello stesso comune dell’abitazione principale);
  4. Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto. Sono escluse le collaborazioni di carattere amministrativo gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche;
  5. Redditi esenti. Esempi: rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali;
  6. Redditi soggetti ad imposta sostitutiva. Esempi: interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico;
  7. Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta. Esempi: interessi sui conti correnti bancari o postali; redditi derivanti da lavori socialmente utili.

Relativamente ai punti 2 – 3 – 4 devono essere verificate le seguenti condizioni:

  1. Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio
  2. Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale

Casi di esonero per limiti di reddito
È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi sotto indicati rispettando i limiti di reddito previsti per ogni tipologia reddituale.

  1. Terreni e/o fabbricati (compresa l’abitazione principale e le sue pertinenze)  < 500 €;
  2. Lavoro dipendente o assimilato + altre tipologie di reddito < 8.000 €, con un periodo di lavoro  o pensione non inferiore a 365 giorni;
  3. Pensione + altre tipologie di reddito < 7.500 €;
  4. Pensione + terreni < 7.500€  (pensione), < 185,92 € (terreni);
  5. Pensione + altre tipologie di reddito < 7.750 €;
  6. Assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito. È escluso l’assegno periodico destinato al mantenimento dei figli < 7.500 €;
  7. Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro (ad esempio le prestazioni di lavoro autonomo occasionale) < 4.800 €;
  8. Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche < 28.158,28 €.

Condizione Generale di Esonero: In generale è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente, non obbligato alla tenuta delle scritture contabili, che possiede redditi per i quali è dovuta un’imposta non superiore ad euro 10,33.

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426 Responses to Casi di esonero dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi

  1. Roberta scrive:

    Buonasera,
    nel caso di un web writer che effettui prestazioni autonome per importi non superiori ai duemila euro annui, si configura una situazione di esenzione?
    Grazie mille per l’attenzione e complimenti per il sito.

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      le prestazioni occasionali rese devono essere sempre documentate con il rilascio della ricevuta.
      Se nel corso dell’anno gli importi percepiti non superano i 4.800 euro annui e non si percepiscono altri redditi, allora si ha l’esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Comunque se dalle ricevute emesse il committente ha effettuato delle ritenute d’acconto è comunque bene presentare la dichiarazione per recuperare quanto trattenuto ai fini IRPEF.
      Spero di essere stato sufficientemente chiaro, e grazie per i complimenti.

      • Roberta scrive:

        Grazie per le delucidazioni. Se invece si configurasse una situazione in cui l’occasionalità venisse meno, ma gli importi fossero sempre inferiori alla soglia dei 4800, si è sempre in esonero?

      • FiscoMania scrive:

        Bisogna capire che cosa intente lei dicendo “l’occasionalità venisse meno”. Le viene offerta una collaborazione? Oppure apre partita iva? Le situazioni sono diverse.

      • Roberta scrive:

        Salve, nel caso specifico intendo una collaborazione senza apertura di partita iva. (con importo sempre inferiore ai 4800).

      • FiscoMania scrive:

        Quanto parla di collaborazione, da un punto di vista lavorativo parla di contratto a progetto? Altrimenti l’unica via è quelle delle prestazioni occasionali. Non ci sono altre vie percorribili, oltre all’apertura della partita IVA.

      • FiscoMania scrive:

        Le collaborazioni si intendono solo come lavoro dipendente o assimilato. Se non c’é lavoro dipendente si deve emettere ricevuta per prestazione occasionale. Oppure se la prestazione non ha carattere di occasionalità ma di abitualità si deve aprire partita iva. Non ci sono altre possibilità.

  2. Nadia scrive:

    Buongiorno.Io invece ho un altro tipo di problema e non so cosa fare.Mi spiego meglio: Possiedo un cud 2013 dell’Inps di 150 euro circa x disoccupazione (ultimo periodo del 2012).Ma non ho il cud 2013 da parte del datore di lavoro in quanto non me lo ha consegnato (nonostante lo abbia intimato tramite raccomandata A/R). Io mi sono dimessa x giusta causa ad ottobre (come risulta da Unilav) in quanto da Gennaio ad Ottobre non ho percepito nessuna retribuzione e nessuna busta paga.Adesso teoricamente dovrei possedere 2 Cud x fare la dichiarazione dei redditi,ma sono stata impossibilitata a farla. Il bello è che neanche l’Agenzia delle Entrate mi ha saputo consigliare….Come dovrei contestare eventuali controlli x mancata presentazione 730 Grazie anticipatamente.Nadia.

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      Il suo ex datore di lavoro é obbligato a rilasciarle il suo cud per l’anno 2012. Nel suo caso le conviene comunque presentare la dichiarazione dei redditi con i dati a sua disposizione per poi fare una integrativa quando avrà ricevuto il cud. Si rivolga ad un avvocato per capire qual’é la strada più breve per avere il suo cud.

  3. Fabrizio scrive:

    Buongiorno, avrei un quesito da porle: se oltre allo stipendio da dipendente ed a un reddito da affitto mi si presentasse la possibilità di offrire delle prestazioni occasionali sotto i 4800 € annui (netti?) come dovrei muovermi? se non sbaglio sia l’affitto che le prestazioni occasionali dovrebbero rientrare nei redditi diversi, fanno cumulo?
    Grazie

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      Tutti i redditi che lei percepisce nell’ anno confluiscono assieme nella base imponibile irpef. Questo vale per tutti i tipi di reddito. Faccia attenzione che per il lavoro autonomo occasionale la soglia di esenzione di 4.800 euro vale soltanto ove non si percepiscano altri tipi di reddito.

  4. Salve , io sono un disoccupato e non ho altri redditi, ho un piccolo immobile che vorrei fittare a 600 euro al mese con un eventuale reddito di 7200 euro annui , quanto dovrei pagare come tasse ? o ne sono esente ? Grazie e saluti

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      i redditi da locazione di fabbricati sono imponibili IRPEF per il 95% dell’ammontare annuo percepito sulla base del contratto di locazione registrato. In alternativa è possibile optare, in sede di registrazione del contratto di locazione, per l’applicazione del regime della cedolare secca. Con tale regime il proprietario rinuncia ad incrementare annualmente il contratto di locazione sulla base dell’incremento dell’indice dei prezzi al consumo diffuso annualmente dall’ISTAT. In cambio, il reddito di locazione da lui percepito è imponibile per il 21% del suo ammontare.
      Naturalmente, qualsiasi sia la scelta effettuata tali redditi devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi.

  5. Denise scrive:

    Se ho cominciato a lavorare ad Agosto 2013 la prima dichiarazione dei redditi quando devo farla?

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      la prima dichiarazione sarà quella riguardante l’anno di imposta 2013, quindi intorno a maggio 2014. Il tipo di dichiarazione da presentare, se non si hanno casi si esonero, dipende se lei svolge un’attività di lavoro dipendente (quindi con un sostituto d’imposta), o meno. Nel primo caso potrà presentare il modello 730, nel secondo il modello Unico P.F..

  6. elisabetta scrive:

    Buongiorno, la mia situazion è questa:
    ho percepito dall’INPS l’indennità per cocopro nella misura netta di Euro 4.000,00.
    Percepirò coi voucher INPS circa un migliaio di Euro lordi e circa 3.000 euro lordi con ritenuta d’acconto per prestazioni occasionali.
    Devo presentare la dichiarazione? A quanto ammonteranno le tasse che dovrò versare?
    Grazie!

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      Voucher inps cosa significa? Che sta facendo un attivutà che rientra nel lavoro accessorio? In questo caso i redditi percepiti sono esenti irpef, quindi non devono essere dichiarati.

  7. Giovanna scrive:

    Salve, i redditi diversi al di sotto di determinati importi vanno dichiarati oppure è prevista la no tax area?

  8. se scrive:

    Salve, se io ho un unico reddito derivante da un appartamento in affitto per il quale percepisco un reddito annuale di €4.800,00 sono tenuto a pagare l’irpef su tale reddito?

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      i redditi da locazione devono essere sempre inseriti in dichiarazione dei redditi e sono soggetti a tassazione IRPEF ove non si sia optato per la tassazione con la cedolare secca.

      • alberico scrive:

        Salve, vorrei un chiarimento per questa risposta; va bene fare la dichiarazione, ma se l’unico reddito percepito (da affitto) è inferiore a 4800 euro non dovrei rientrare nei casi di esenzione? (altri redditi fino a 4800 euro…). Grazie.

      • FiscoMania scrive:

        Sui redditi da locazione permane comunque l’obbligo dichiarativo.

  9. riccardo scrive:

    Buongiorno,
    nel 2012 ho percepito diversi tipi di reddito, ognuno inferiore ai 4800 euro:

    - ‘rimborso spese’ per stage;
    - reddito da lavoro dipendente (contratto di apprendistato), percepito per tre mesi;
    - due collaborazioni occasionali;
    - borsa di studio (superiore ai 4800 euro).

    Volevo sapere se ai fini della dichiarazione dei redditi 2012 queste tipologie di reddito vanno sommate o alcune possono essere non considerate nella dichiarazione.

    Grazie mille

  10. Stefania scrive:

    Salve! Sono disoccupata e da gennaio 2014 vorrei affittare una stanza a studenti nella mia prima abitazione con contratto regolare. Da quanto leggo dal forum dovrò presentare la dichiarazione dei redditi per l’ anno 2014. Poiché pago un mutuo é possibile recuperare gli interessi passivi? La ringrazio.

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      si lei sarà tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi per l’anno 2014 dove riporterà i canoni di locazione del contratto/i che avrà stipulato per il 2014. Naturalmente tra i vari oneri detraibili potrà usufruire anche della detrazione del 19% sugli interessi passivi legati al mutuo sull’abitazione principale.

  11. Agostino scrive:

    Salve
    Vorrei sapere una informazione sono cittadino italiano ed attualmente sono all’estero ed vorrei stabilirmi qua all’estero io percepisco la pensione di lavoratore dipendente al momento ho ancora le detrazioni sia mie che di mia moglie ,vorrei sapere se faccio la residenza all’estero ho ancora diritto alle detrazioni di mia moglie e mie ed dovrò pagare lo stesso la tassa regionale e comunale essendo all’estero grazie

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      la legge di stabilità recentemente approvata lo scorso 23 dicembre ha prorogato anche per l’anno 2013 le detrazioni per familiari a carico relative ai contribuenti residenti fiscalmente all’estero. L’agevolazione spetta ai contribuenti residenti in uno stato dell’U.E..
      Per quanto riguarda le addizionali comunali e regionali, il TUIR prevede che ne siano obbligati al pagamento tutti i contribuenti, residenti e non
      residenti nel territorio dello Stato, per i quali, nell’anno di riferimento, risulta dovuta l’IRPEF dopo aver scomputato tutte le detrazioni d’imposta ad essi riconosciute.

  12. MatB scrive:

    Salve,
    Ho una domanda, che mi sorge leggendo i punti 2. rispettivamente della prima e terza lista:
    inizialmente comprendo che nessun lavoratore dipendente è tenuto a presentare dichiarazione dei redditi, poiché ne è esonerato. Successivamente comprendo invece che i dipendenti esonerati sono solo coloro che guadagnano meno di 8.000 € in più di un anno. Qual è l’interpretazione corretta?
    Io ho lavorato da metà marzo 2013 a fine luglio 2013, quando ho consegnato le mie dimissioni, e il totale supera di poco gli 8.000 €. Come mi devo comportare?
    Ringrazio in anticipo!

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      se i suoi unici redditi derivano dall’attività di lavoro dipendente lei è comunque tenuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi in quanto non ha ricevuto tutte le trattenute spettanti, in quanto non conguagliate al suo periodo di lavoro. Lei, infatti, ha lavorato nell’anno per un periodo inferiore a 365 giorni lavorativi, e quindi le trattenute che ha subito non sono tutte quelle che avrebbe dovuto ricevere per il periodo di lavoro nel quale lei ha lavorato. Verifichi questo presentando il CUD che riceverà ad un CAF oppure ad un dottore commercialista abilitato. Inserendo i dati del CUD nella dichiarazione dei redditi potrà verificare se ci sono importi a debito che lei sarà tenuto a versare.

  13. Andrea scrive:

    Salve, vorrei sapere se qualora fossi proprietario di una licenza per edicola, ma che non utilizzerei (non avendo partita i.v.a) e quindi non fruttandomi alcun reddito, sono esente dal dichiararla?

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      il nostro TUIR ci dice che il presupposto per essere assoggettati all’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) è quello di essere in possesso di redditi, in denaro o in natura. Questo significa, ad esempio, che il possesso di una licenza non è sufficiente per essere assoggettati all’imposta, ma è necessario l’utilizzo della licenza o lo sfruttamento della stessa, per generare redditi che saranno assoggettati all’imposta.

  14. Alessio scrive:

    Buongiorno. Per un lavoratore autonomo con partita IVA soggetto ad agevolazioni detta “minimi”, oltre all’esonero della tenuta delle scritture contabili e delle incombenze IVA, se il reddito annuo dovesse essere inferiore di 4800 euro, l’aliquota agevolata sarebbe comunque dovuta oppure L’esonero è completo?

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      i soggetti che rientrano nel regime dei minimi, in quanto titolari di partita IVA devono presentare ogni anno la dichiarazione dei redditi. Sono tenuti al versamento dell’imposta sostitutiva sul 5% del loro reddito imponibile, calcolato come differenza tra redditi incassati e spese sostenute per l’esercizio dell’attività. Non ci sono altre particolari esenzioni.

      • Alessio scrive:

        Grazie. Secondo la sua esperienza, con un reddito che non supera i 4000 euro, conviene aprire una partita IVA?

      • FiscoMania scrive:

        Consideri che il 27,72% dei ricavi annui deve essere corrisposto all’INPS per i contributi alla gestione separata (in alternativa si deve versare i contributi alla propria cassa professionale di appartenenza). Oltre a questo deve considerare l’imposta sostitutiva del 5% sul suo reddito imponibile (ricavi – costi legati all’attività). Oltre a questi non ci sono altri costi particolari, se non il commercialista (ma per un contribuente minimo si parla di qualche centinaio di euro all’anno). Con 4.000 € di ricavi annui all’inizio sarà un po’ dura, ma l’attività crescerà sicuramente, o almeno questo dovrebbe essere il suo auspicio. Purtroppo per esercitare un’attività di impresa o di lavoro autonomo in maniera professionale non ci sono altre opportunità se non aprire una partita IVA.

  15. Daniel scrive:

    Salve ho ricevuto una proposta di lavoro all’estero per 4 giorni con un compenso pari a circa 2000 euro. Sono disoccupato al momento, come faccio a pagare le tasse?

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      lei pagherà le tasse dovute nel paese estero dove svolgerà l’attività e poi dichiarerà gli stessi redditi in Italia al momento in cui presenterà la dichiarazione dei redditi. Naturalmente scomputerà dal dovuto le imposte estere già pagate su quei redditi.

  16. claudiacornacchia@alice.it scrive:

    Buongiorno, mia madre percepisce una pensione di circa 1000 euro e in più possiede circa 500 mq di terreno edificabile. L’anno scorso al caf gli hanno detto che per il 2012 non doveva fare nessuna dichiarazione (ma è vero?). Adesso dalla pensione stanno decurtando ogni mese circa 400 euro perchè all’Inps gli hanno detto che hanno rivisto i calcoli e in più gli hanno chiesto la dichiarazione del 2013 x il 2012, che non è stata fatta. Cosa devo fare?

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      per l’anno 2012 i soggetti che detengono solo immobili e terreni non locati e redditi di lavoro dipendente rientrano tra le cause di esonero dalla presentazione della dichiarazione. Tuttavia sua madre era soggetta al pagamento dell’IMU sui terreni edificabili (la tassazione IMU sostituisce l’IRPEF). Il fatto che l’INPS stia decurtando la pensione di sua madre dipende da loro calcoli, che è opportuno si faccia spiegare chiaramente. Tuttavia i soggetti che non presentano la dichiarazione dei redditi sono tenuti alla compilazione del modello RED dell’INPS, in pratica una autocertificazione da rilasciare all’INPS sui redditi percepiti ogni anno. Forse a sua madre stanno chiedendo questa autocertificazione. Se chiedono invece la sua dichiarazione dei redditi può benissimo dire che non è stata presentata in quanto rientra nei casi di esenzione. Tuttavia, per capire bene la situazione sarebbe necessario verificare il CUD di sua madre e le richieste dell’INPS.

  17. gian luca scrive:

    nel 2013 non ho avuto redditi avendo chiuso la mia attività di edicola.
    Devo fare la dichiarazione ??
    posso avere la disoccupazione ?

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      Se nel 2013 non ha redditi non deve presentare la dichiarazione. Tuttavia se la partita iva é stata chiusa nel 2013 deve presentare comunque la dichiarazione anche se a zero.
      Per la disoccupazione deve chiedere ad un consulente del lavoro.

  18. alfredo scrive:

    buongiorno,
    sono un dipendente pubblico e nel 2013 ho percepito un compenso di 7500 euro per attività sportiva (allenatore) di una società sportiva dilettantistica riconosciuta dal CONI. Tale compenso va indicato nella dichiarazione dei redditi?(mod.730)
    grazie

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      i compensi spettanti per attività sportiva dilettantistica nei limiti di 7.500 € annue, non concorrono a formare il reddito imponibile, quindi non devono essere riportati in dichiarazione dei redditi.

  19. Francesca scrive:

    Salve, sono vedova dal 2008 e percepisco la pensione di reversibilità , in più ho un piccolo appartamento e percepisco 450 euro al mese, affittato con cedolare secca…già presento la dichiarazione 730 e questo reddito viene già inserito, devo dichiararlo anche all’inps ? La ringrazio anticipatamente…

  20. Giovanna scrive:

    Salve,
    alla luce delle nuove disposizioni Inps in materia di diritto d’autore per cui l’istituto ha precisato di non ammettere più contribuzioni sulle somme così percepite, da parte di un lavoratore autonomo non iscritto ad ordini professionali, questo tipo di reddito va considerato esente dalla dichiarazione dei redditi?

  21. 天使 (Tenshi) scrive:

    Buongiorno,
    Se un soggetto (A) rientra nei casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione (ed è a carico di un altro, B) ma ha delle opzioni personali da esercitare (per esempio rimborsi di ritenute) lo può fare solo personalmente vero? cioè il soggetto B, indicando A come soggetto a carico, non può chiedere il rimborso per suo conto, o mi sbaglio?
    Grazie

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      un soggetto che ha i requisiti per essere “a carico” fiscalmente di un’altro, se vuole scomputarsi dal reddito percepito le ritenute che ha subito non ha altra scelta che presentare autonomamente la dichiarazione dei redditi.

  22. Giovanni scrive:

    Salve,
    sono uno studente universitario. Mi sono iscritto a un sito (https://flightfox.com/?referral=78918) in cui degli “esperti” aiutano a cercare dei voli aerei a chi ne fa richiesta in cambio di un “premio”, che in parte va a chi gestisce il sito, in parte a chi trova il volo. I guadagni del singolo poi sono trasferiti su richiesta su un account Paypal. Prima di iniziare a fare questa attività stabilmente (per ora ho guadagnato 80 dollari,circa 50 euro)
    vorrei sapere se:
    -è legale farla senza presentare dichiarazione dei redditi (e fino a che limite di guadagno)?
    -quando ricevo denaro payapal emette una fattura a mio nome ma senza partita IVA, è legale?

    Vi ringrazio
    Giovanni

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      quando un soggetto intraprende un’attività di lavoro autonomo, di qualsiasi natura essa sia, deve chiedersi se quest’attività ha natura abituale o meno. Nel primo caso lei dovrà necessariamente aprire partita IVA ed operare come operatore economico, nel secondo caso le basterà rilasciare una ricevuta per prestazione di lavoro autonomo occasionale che riporti i compensi ricevuti. In entrambi i casi i compensi ricevuti, indicati nella fattura (se ha aperto partita IVA), oppure nella ricevuta (se non ha aperto partita IVA) dovranno essere riportati in dichiarazione dei redditi. Non riportare questi compensi in dichiarazione significa aver evaso materia imponibile al fisco, e quindi si è soggetti a sanzione in caso di accertamenti.
      Paypal può emettere fattura a suo nome, anche se lei non ha partita IVA, non fa differenza.
      Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

  23. Roberta scrive:

    Salve, percepirò, attraverso prestazione con ritenuta d’acconto, una somma che non andrà a superare i 3000 euro per il 2014. A questo andrei a sommare i “rimborso spese” del servizio civile che per il 2014 andranno a cumulare non oltre i 4000 euro. Potrò semplicemente presentare il cud? Inoltre, ci sono importi che dovrò versare?
    grazie mille
    Roberta

  24. Giusy scrive:

    Salve, quest’anno anch’io percepirò sui 4000 euro per il servizio civile. Come devo muovermi per la dichiarazione dei redditi? Rientro nell’area no tax (redditi inferiori a 7500 euro), giusto? Cosa comporta rientrare in quest’area no tax?

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      i compensi derivanti dalle attività di servizio civile sono equiparati a quelli percepiti a seguito dello svolgimento di attività di lavoro subordinato, per cui dovranno essere dichiarati personalmente nella sua dichiarazione dei redditi. Per farlo dovrà essere in possesso del relativo CUD che certifica le ritenute che ha subito. Tuttavia, se questo è l’unico reddito che ha percepito nell’anno non si è tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi.
      Spero di aver chiarito il suo dubbio.

  25. Claudia scrive:

    Salve,
    vorrei capire come inquadrare l’attività di lezioni private che vorrei cominciare a svolgere. Considerato che non la svolgerò in modo abituale quindi non mi porterà compensi superiori ai 4800€, può rientrare nella categoria di lavoro autonomo occasionale? Devo aprire necessariamente una partita Iva o basta emettere una ricevuta/certificazione? E in questo secondo caso, posso emetterne una complessiva delle ore di lezione effettuate con il singolo allievo? Devo applicare una marca da bollo? E sono obbligata a fare la dichiarazione dei redditi? E se sì che percentualedi importi dovrò pagare?

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      può effettuare queste lezioni rilasciando una ricevuta per prestazione di lavoro autonomo occasionale. Faccia attenzione al fatto che questa attività non deve essere abituale, altrimenti è obbligatoria l’apertura di una partita IVA. La ricevuta per il lavoro occasionale deve essere emessa ogni volta che il committente (l’allievo) effettua il pagamento della prestazione che le richiede. Nella ricevuta dovrà indicare i dati anagrafici dell’allievo il numero e la data di emissione e i giorni (ore) nelle quali ha svolto l’attività. La marca da bollo è obbligatorio ove la prestazione superi i 77,47 €. Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi se resta sotto la soglia dei 4.800 € è esonerata dalla presentazione, ma ove uno dei suoi committenti sia un soggetto professionale (dotato di partita IVA), le consiglio di presentare la dichiarazione dei redditi per recuperare la ritenuta che le effettuerà il committente.
      Spero di aver chiarito il suo dubbio.

  26. Paolo scrive:

    Salve volevo sapere se affitto una casa e percepisco sotto le 7500 e non ho un lavoro posso non farlo il 730.? Grazie cordiali saluti

  27. Luigi scrive:

    Salve, io ho comprato da un’azienda degli oggetti, l’azienda mi ha emesso regolare fattura. Questi oggetti li ho venduti su internet.
    Devo fare qualcosa oltre a conservare la fattura? Dichiarare qualcosa?
    Grazie.

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      la vendita di oggetti su internet comporta l’apertura di partita IVA e il rilascio della fattura al momento della vendita. Le fatture di acquisto e vendita le serviranno per gli adempimenti fiscali.

      • Luigi scrive:

        Ma io non ho aperto un mio sito di e-commerce, vendo da privato su siti tipo subito.it

      • FiscoMania scrive:

        Allora, se ha venduto come privato dovrebbe rilasciare una ricevuta per prestazione occasionale, ma se l’attività diventa abituale è necessario comunque aprire una partita IVA.
        Altrimenti in caso di controlli fiscali si rischiano sanzioni.

  28. lucy scrive:

    SALVE IO DEVO INIZIAR IL SERVIZIO CIVILE A MARZO, DAL PUNTO DI VISTA “TASSE” COSA DEVO FARE?

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      da un punto di vista fiscale i compensi percepiti per lo svolgimento del servizio civile sono equiparati a quelli percepiti dai soggetti che svolgono attività da lavoro parasubordinato ( collaborazioni coordinate e continuative) e come tali andranno dichiarati. Se non hai altri redditi ti basterà conservare il CUD che ti verrà rilasciato, altrimenti dovrai presentare la dichiarazione dei redditi.

  29. ettore scrive:

    Salve, approfitto dell’ottimo articolo per porvi una domanda relativa alla mia situazione reddituale del 2013

    In tale anno non ho lavorato come dipendente, ho solamente riscosso dei soldi dall’estinzione del mio fondo pensione (già tassato in fase di riscossione) e percepito redditi ”diversi” per un importo inferiore ai 5000 euro?.

    In questo caso posso esonerarmi dalla presentazione del modello unico?

    E se mi trovassi teoricamente nella stessa situazione sopra descritta ma con un reddito ”diverso” appena superiore ai 5000 euro, che dovrei fare? QUanto pagherei di tasse?

    Grazie, spero possiate illuminarmi.

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      Nel caso i redditi diversi siano inferiori ai 4.800 euro si è esonerati dal presentare la dichiarazione dei redditi. In caso contrario dovrà essere presentata la dichiarazione e le imposte saranno il 23% del reddito percepito.

  30. Antonio scrive:

    Salve,
    sono un dipendente regionale a tempo indeterminato, avrei necessità di aprire una partita iva agricola come ditta individuale. Vorrei gentilmente sapere:
    a) è compatibile l’apertura della p. iva col pubblico impiego?
    b) conviene aprire una ditta individuale o (per pagare meno tasse) trovare un altra formula?
    c) il reddito da ditta agricola fa cumulo col mio reddito da dipendente o ha un altro regime fiscale?
    d) quali altre spese a regime dovrò sostenere?
    ringrazio anticipatamente….

    • FiscoMania scrive:

      Salve, provo a rispondere alle sue domande schematicamente:
      a)Il dipendente pubblico é obbligato a prestare il proprio lavoro in maniera esclusiva nei confronti dell’Amministrazione da cui dipende. A questo principio di carattere generale fanno eccezione alcuni regimi speciali (ad esempio la possibilità per i docenti di esercitare la libera professione) ed il personale in part time con prestazione lavorativa non superiore al 50%. Nel suo caso l’esercizio di una attività agricola non è in aperto contrasto con la sua attività di dipendente pubblico, ma l’attività agricola deve essere svolta a conduzione familiare e con impegno modesto e non continuativo.
      b) nel caso l’attività agricola soddisfi i requisiti sopra indicati deve necessariamente aprire partita IVA come ditta individuale.
      c) il reddito dell’attività agricola si cumula con gli altri redditi da lei percepiti, tale reddito è determinato catastalmente, ovvero sulla base del reddito dominicale/agrario dei terreni ove viene svolta l’attività (tale regime è sicuramente favorevole rispetto alle normali regole IRPEF). Da un punto di vista contabile si è soggetti solamente alla tenuta dei registri IVA.
      d) spese legate alla tenuta della partita IVA, e spese legate alla contribuzione INPS dei produttori agricolo, da pagarsi in 4 rate annuali, il cui importo varia al variare del reddito prodotto dalla ditta individuale per ciascun anno, all’interno di alcuni scaglioni.
      Spero di aver chiarito in parte i suoi dubbi.

      • Antonio scrive:

        Ringrazio per le delucidazioni….
        vorrei però capire meglio! quindi se io dall’attività agricola guadagno zero o trentamila euro le tasse che dovrò pagare sono le stesse? nel senso che vengono determinate dal reddito domenicale/agrario e non da quanto effettivamente guadagno?
        Per quanto riguarda la contribuzione INPS cosa devo pagare se sono già dipendente e i contributi pensionistici me li versa già il mio datore di lavoro?
        Grazie ancora….

      • Antonio scrive:

        Ringrazio per le delucidazioni….
        vorrei però capire meglio! quindi se io dall’attività agricola guadagno zero o trentamila euro le tasse che dovrò pagare sono le stesse? nel senso che vengono determinate dal reddito domenicale/agrario e non da quanto effettivamente guadagno?
        Per quanto riguarda la contribuzione INPS cosa devo pagare se sono già dipendente e i contributi pensionistici me li versa già il mio datore di lavoro?
        Grazie ancora….

      • FiscoMania scrive:

        Salve,
        si le tasse sugli imprenditori agricoli si calcolano sul valore catastale, quindi su un valore fisso. Per quanto riguarda l’INPS lei avrà contributi per il lavoro dipendente e dovrà aprire una nuova contribuzione per versare quanto dovuto per l’attività agricola. Dovrà quindi versare anche questi contributi.

  31. Alberto scrive:

    Salve,
    vorrei sapere se chi possiede un conto Paypal deve indicarlo in qualche modo nella dichiarazione dei redditi. Tale conto lo uso solo per effettuare il pagamento di acquisti nei siti web, utilizzando la carta Postepay.

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      oggetto della dichiarazione sono i redditi e non il patrimonio dei soggetti, quindi i dati del tuo conto corrente non devono essere inseriti in dichiarazione dei redditi. Naturalmente dovrai aver a suo tempo dichiarato i proventi con i quali hai ottenuto quelle disponibilità liquide. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.

      • Alberto scrive:

        Salve, grazie per la risposta, però il mio dubbio è questo: Paypal è una società estera e quindi il mio conto è un conto estero? Devo inserirlo nel modello unico e pagare l’IVAFE?

      • FiscoMania scrive:

        Mi scusi, non avevo compreso bene la domanda: purtroppo si, i conti correnti esteri devono essere indicati nel quadro RW del modello unico. Da quest’anno il limite di 10.000 € come valore del conto alla fine dell’anno è stato soppresso, quindi devono essere indicati tutte le attività estere, anche se vi si trovasse anche soltanto 1 euro. Inoltre deve essere pagato l’IVAFE di 34,20 €.

      • Alberto scrive:

        Grazie per il chiarimento. Devo sempre dichiararlo anche se a fine anno il conto è a zero. Cosa succede se non l’ho mai dichiarato, cosa devo fare per
        Sistemare la questione?

      • FiscoMania scrive:

        Negli anni passati doveva dichiararlo solo se superava la soglia di 10.000 € a fine anno nel quadro RW, mentre per l’IVAFE doveva dichiararlo solo se la consistenza media superava i 5.000 € annui. Può ravvedersi per la dichiarazione dello scorso anno (anno 2012), presentando un’integrativa. Naturalmente dovrà pagare l’IVAFE non pagata (sempre i 34,20€) con le relative sanzioni. Per le annualità precedenti non può più rimediare.

      • Alberto scrive:

        Buon giorno, a quali imposte e in che misura, sono soggette le operazioni di investimento (acquisto e vendita) di “contratti per differenza”, detti CFD, che la società Plus500UK Limited mette a disposizione dei suoi clienti?
        Tale Società ha i seguenti dati: Plus500UK Limited è autorizzata e regolamentata dall’Autorità della Condotta Finanziaria. FRN: 509909.
        Indirizzo Uffici: Plus500UK Ltd, 45 Moorfields | London EC2Y 9AE.

      • FiscoMania scrive:

        Non conosco questo tipo di contratti, ma i redditi da capitale sono tassati tramite il regime del risparmio amministrato o del risparmio gestito, da parte del suo intermediario finanziario, secondo la scelta da lei fatta.
        Si tratta cioè di redditi tassati alla fonte, che non rientrano in dichiarazione dei redditi.
        Per quanto riguarda il quadro relativo alle attività finanziarie estere, devono essere indicati i dati delle attività detenute, sulla quali deve essere versata l’IVAFE.

  32. Davide scrive:

    Buongiorno,
    Nel 2013 ho svolto uno stage retribuito. Devo presentare dichiarazione dei redditi o altro?
    Grazie

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      se per lo stage era previsto un contratto assimilabile al lavoro dipendente, ad ha ricevuto un cud per le ritenute che ha subito, allora potrebbe essere esonerato dal presentare la dichiarazione se non ha oneri deducibili o detraibili da portare in deduzione/detrazione.
      Verifichi bene di non avere immobili di proprietà diversi dall’abitazione principale o altre fonti di reddito, in questo caso si deve comunque presentare la dichiarazione dei redditi.

  33. alessandra scrive:

    Buongiorno ho una partita iVA in regime dei minimi e sto svolgendo un secondo lavoro che non c’entra niente con la mia professione. La società per cui presto il secondo lavoro mi ha pagato con i voucher INPS in quanto lavoro occasionale accessorio. Ora la mia domanda è questa, l’aver ricevuto e preso questi voucher, mi portano ad uscire dal regime oppure no?
    Grazie per la risposta.

    • FiscoMania scrive:

      L’attività che lei svolge con il regime dei minimi rientra nel lavoro autonomo, mentre il lavoro prestato occasionalmente attraverso i voucher rientra tra i redditi diversi. Come può capire queste due tipologie di reddito sono soggette a regole diverse, quindi i compensi del lavoro occasionale non devono essere sommati con i redditi di lavoro autonomo per la verifica dei requisiti di permanenza nel regime dei minimi.

  34. Pamela Orrù scrive:

    Salve, nell’anno 2013 ho percepito 3000 Euro da lavoro dipendente di badante. Inoltre ho ricevuto 7000 Euro sempre come dipendente da badante ma tramite un giudice di pace, per anni di lavoro risalenti al 2010 non pagati. Entrambi sono esonerati dal rilasciarmi il CUD dovrei fare quindi un autocertificazione? Devo denunciare entrambe le somme? Per un ammontare totale di 10000 euro quanto dovrei pagare? Grazie infinite per l’aiuto.

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      si tratta di redditi che lei deve dichiarare in dichiarazione dei redditi. Se ha percepito queste somme da un contratto di lavoro dipendente i sostituti d’imposta devono rilasciarle un cud. Per stabilire se deve versare delle imposte oppure se le trattenute che le hanno effettuato sono capienti è appunto necessario vedere il cud.

  35. Chelsa scrive:

    Salve,
    nel 2013 ho ricevuto un CUD per lavoro dipendente (10 mesi) e un CUD per indennita’ di disoccupazione (1 mese). Entrambi riportano ritenute Irpef. Non ho altri redditi o spese. Sono obbiligata a presentare il 730 2014?
    Ringrazio e porgo cordiali saluti.

  36. susanna scrive:

    Mio figlio ha percepito euro 3680,00 nel 2013 come allenatore in societa sportiva dilettantistica. Deve presentare UNICo ?

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      i compensi erogati a favore di collaboratori di associazioni sportive dilettantistiche non concorrono a formare il reddito del percipiente fino a 7.500 € annui. Nel suo caso quindi, non è necessario presentare la dichiarazione dei redditi. Naturalmente questo vale soltanto se quello è l’unico reddito percepito nell’anno.

  37. Isa scrive:

    Salve, ho ricevuto due cud uno dall’inps di 1610 euro ed uno per un tirocinio. Quello del tirocinio però risulta vuoto in tutte le parti ad eccezione delle annotazioni in cui c’è scritto: codice aj reditto totalmente o parzialmente esente percepito nell’anno 2112 euro. Quest’ultimo cud devo presentarlo per fare il 730? Sono a carico o no di mio marito? Grazie

  38. Sabrina scrive:

    Salve, volevo domandare una cosa,, ho venduto degli oggetti usati di mia collezione su ebay e su altri siti internet per importo inferiore ai 4800, ma il mio dubbio era questo: dato che mio marito è lavoratore dipendente io devo poi dichiarare qualcosa nella sua dichiarazione dei redditi?

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      se l’attività non è abituale, ma soltanto sporadica o episodica, effettuata solamente per liquidare il proprio patrimonio personale allora non è necessario dichiarare nulla al fisco.
      Al contrario se un soggetto effettua abitualmente questo tipo di attività allora le cose cambiano.

      • Sabrina scrive:

        grazie, mi chiedevo una cosa, ma ai 4800 devono rientrare anche le spese di spedizione per inviare gli oggetti? Grazie

  39. valerio scrive:

    Salve @fiscomania, complimenti per le utili risposte ai molti quesiti.

    Eccone un altro;
    ho eseguito una riparazione su impianto elettrico a casa di un privato, il mio compenso sarà di circa € 500

    Al cliente cosa devo dare? …modulo di ricevuta prestazione occasionale SENZA il 20% di ritenuta?

    Il mio reddito quest’anno sarà sotto la soglia di € 4.800 …tale ricevuta va ugualmente registrata/consegnata al commercialista?

    Grazie delle preziose info! Buonlavoro e grazie dell’aiuto che fornisce!

    Valerio

    • FiscoMania scrive:

      Salve Valerio,
      lei dovrà rilasciare al proprio committente una ricevuta per prestazione di lavoro autonomo occasionale. Nella ricevuta non deve essere applicata la ritenuta d’acconto, ma deve comunque apporvi una marca da bollo da 2 €.
      Bisogna capire da quali categorie reddituali è composto il suo reddito per capire se deve fare o meno la dichiarazione dei redditi. In ogni caso è sempre bene consultarsi con un commercialista.

      • valerio scrive:

        Grazie @fiscomania.

        Per causa di forza maggiore ( studi di settore) NON posso RIaprire partita iva in quanto il “signor” stato/agenzia entrate ha ritenuto che quello che fatturavo (vista la forte crisi in atto) NON era sufficiente per tenerla aperta!

        SONO stato OBBLIGATO a optare per “prestazioni occasionali”.

        Quindi il mio reddito maggiore attualmente è SOLO derivante da interessi di titoli statali bot/btp (e per fortuna che ho sempre risparmiato TANTO, altrimenti adesso a 50ANNI ero sotto un ponte!!)
        Inoltre faccio 2-3 ricevute di prestazioni occasionali, ma in totale sotto € 5000 lordi all’anno (e per fortuna che ho sempre risparmiato TANTO, altrimenti adesso a 50ANNI ero sotto un ponte!!)

        …ma questo è un discorso a parte…

        Quindi cosa mi consiglia?

        La ringrazio!

      • FiscoMania scrive:

        I redditi derivanti dai titoli di stato non devono essere dichiarati in quanto già tassati alla fonte.
        Per quanto riguarda le prestazioni occasionali non è necessario presentare la dichiarazione ove queste non superino i 4.800 € annui. Naturalmente ove siano state applicate ritenute d’acconto. In questo caso per recuperare a credito la ritenuta è necessario presentare la dichiarazione.

      • valerio scrive:

        Ringrazio.

  40. Emilio scrive:

    Salve, volevo sapere una cosa. Ho un contratto a progetto e lavoro presso un call center. Ho lavorato per intero nel 2013 e purtroppo ad aprile devo lasciare. E’ obbligatorio fare la dichiarazione dei redditi chi ha questo tipo di contratto?

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      se si tratta di contratto di lavoro dipendente per il quale ha ricevuto un cud per le ritenute subite nel 2013 deve verificare di non aver percepito altri redditi nell’anno. In questo caso se possiede esclusivamente l’abitazione principale allora può evitare di presentare la dichiarazione dei redditi.

  41. simona scrive:

    Salve, volevo sapere se sono esonerata dal presentare la dichiarazione dei redditi relativa al 2013. Ero un contribuente minimo (ex enpals) e ho chiuso la partita iva a dicembre 2013. Nel 2013 non ho fatturato e non ho prestato alcuna collaborazione occasionale per cui il mio reddito equivale a 0. Sono proprietaria di una prima casa.
    Grazie

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      avendo chiuso la partita IVA a dicembre 2013 lei è comunque obbligata a presentare la dichiarazione anche se non ha percepito alcun reddito. Il fatto di avere una partita IVA aperta obbliga a presentare comunque la dichiarazione.

  42. elisabetta scrive:

    Buongiorno, volevo chiederLe un chiarimento
    sono dipendende di in un’azienda a tempo indeterminato: ho ricevuto CUD 2014 (rif redditi anno 2013) per totale Euro 7.730 non ho IRPEF (ho figlio a carico al 100%)
    sono proprietaria di un’abitazione principale
    so che x redditi inferiore agli 8.000 nn vi è obbligo di dichiarazione, ma devo comunque presentarlo il 730 avendo casa di proprietà?
    (ho spese mediche e Interessi passivi di mutuo, ma non recupero nulla perchè non ho Irpef?)
    mi può togliere questi dubbi?
    grazie per la Sua disponibilità
    Buona giornata
    E.

    • FiscoMania scrive:

      Salve,
      avendo percepito nel 2013 soltanto redditi di lavoro dipendente e rendita derivante dall’abitazione principale non è obbligata a presentare la dichiarazione dei redditi in quanto ha già ricevuto le relative ritenute nel cud che le è stato rilasciato. Le spese mediche e gli interessi passivi sul mutuo legato all’acquisto dell’abitazione principale sono oneri detraibili per il 19% del loro ammontare. Questo significa che possono essere portati in diminuzione dell’IRPEF spettante al soggetto passivo. Naturalmente se non c’è IRPEF da pagare questi oneri non possono essere sfruttati per la detrazione.

  43. Cristina scrive:

    Buongiorno,
    io invece vorrei capire se sono tenuta o no a redigere il 730.

    Nel 2013 ho cambiato tre volte lavoro. Tutti e 3 contratti di stage così retribuiti:

    - Gennaio/Febbraio/Marzo: 1000 € al mese
    - Maggio/Giugno/Luglio/Agosto/Settembre/Ottobre: 500 € al mese
    - Novembre/Dicembre: 300 € al mese

    Totale: 6600€ in un anno.

    Le sarei grata se potesse chiarirmi questi dubbi,
    Grazie mille,
    C.

    • Federico scrive:

      Salve,
      lei è tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi, può presentare il modello 730 se nel 2013 ha un sostituto d’imposta, quindi un contratto di lavoro dipendente o assimilato. Altrimenti dovrà presentare il modello Unico persone fisiche. Il fatto di avere avuto più sostituti d’imposta durante l’anno, senza che i cud siano stati conguagliati fa si che lei debba presentare la dichiarazione.
      Spero di aver chiarito il suo dubbio.

  44. sammy scrive:

    Salve
    vorrei solo sapere se col contratto da tirocinante viene rilasciato il cud…in sostanza ho lavorato nel 2013 dal 29 gennaio al 6 aprile ed il mio contratto era per l’appunto da tirocinante,mi sono state date 2 buste paga in cui non compare il lordo ma solo la cifra al netto di cui una da 680 e l’altra da 800…io fin’ora sono stata a carico di mia madre perchè nel 2012 addirittura non ho lavorato completamente e quindì ho fatto con lei per la dichiarazione del 2013…comunque quest’anno 2014 io posso restare a carico di mia madre??? il problema sostanziale è che non riesco a mettermi in contatto con la ditta che mi ha assunto da tirocinante,quindì nel caso in cui non riesco ad ottenere il cud non dovrei superare la soglia di figli a carico,giusto???posso far come ho fatto l’anno passato senza incorrere in sanzioni future??? scusate la difficoltà nell’esposizione ma sono molto confusa…grazie

    • Federico scrive:

      Salve,
      il contratto che lei ha sottoscritto è equiparabile ad un contratto di lavoro dipendente a tempo determinato, per il quale il datore di lavoro è tenuto ad effettuare le ritenute spettanti sul reddito che ha percepito. Ogni anno, nel mese di febbraio il datore di lavoro è tenuto a rilasciare il cud per certificare le ritenute che ha effettuato per suo conto.
      Se lei non ha ricevuto il cud è tenuta a richiederlo al suo datore di lavoro che è tenuto a rilasciarglielo.
      Se i suoi redditi percepiti restano sotto la soglia dei 2.840,51 euro allora sarà a carico di sua madre anche per il 2013.

  45. Arianna scrive:

    Salve, ho proprio oggi ricevuto il cud ma non so in che modo comportarmi. Da marzo 2013 a febbraio 2014 ho frequentato un corso finanziato dalla regione per disoccupati, con un indennizzo di 2€ l’ora per la frequenza e un rimborso viaggi. Facendo parte del nucleo familiare di mia madre, lei dovrà dichiarare qualcosa nel 730 o no? (il reddito per il quale è possibile fruire della detrazione è di 1174€). La ringrazio, Arianna

    • Federico scrive:

      Salve,
      considerato quanto ha percepito lei nel 2013 resterà a carico di sua madre, che potrà beneficiare delle detrazioni per figli a carico, come negli scorsi anni. I redditi percepiti non dovranno essere dichiarati in quanto già certificati dal cud.
      Spero di aver chiarito il suo dubbio

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